Pit stop forzato alle Falkland per la barca italiana “Translated 9” impegnata nella Global Ocean Race, il giro del mondo in equipaggio a tappe.
Ancora guai per “Translated 9” impegnato nella Global Ocean Race, il giro del mondo in equipaggio a tappe sulle orme della prima Withbread. Durante la 3° tappa della regata da Auckland a Punta de l’Este, lo Swan 65 di Marco Trombetti si è ritrovato con due via d’acqua nello scafo. Una marginale, l’altra però definita importante e potenzialmente pericolosa dopo un’accurata ispezione.
Le lesioni riportate da “Translated 9” sono due crepe formatesi a ridosso della zona del timone. Al momento non è stata individuata la causa del problema, per esempio una possibile collisione con oggetti non identificati alla deriva. L’equipaggio ritiene che si tratti di un esito della profonda depressione affrontate nel passaggio di Capo Horn.
Terza tappa abbandonata, si spera di chiudere il giro
Data l’emergenza per lo Swan 65 non è stato possibile proseguire la tappa della Global Ocean Race e Marco Trombetti ha deciso di fare rotta sulle Isole Falkland per affrontare le riparazioni necessarie. Un vero peccato a livello sportivo perché “Translated 9” aveva vinto in tempo compensato le prime due tappe del giro del mondo, la seconda anche in reale, e in questa terza tranche si trovava ancora al primo posto in compensato e al secondo per la linea d’onore.
L’obiettivo dell’equipaggio italiano per il momento resta quello di sistemare le avarie e riunirsi alla flotta a Punta del Este il prossimo 5 marzo per la partenza della quarta e ultima tappa del giro del mondo.

