Utilizzare il tender durante una crociera in barca a vela offre innumerevoli vantaggi, occasioni di divertimento, possibilità di escursioni lungo costa e sbarchi a terra. Spesso tuttavia chi non ha dimestichezza con i propulsori di questi piccoli gommoni potrebbe andare incontro ad avarie che è meglio conoscere e sapere risolvere.

La presenza di un bel tender a bordo di una barca a vela armatoriale o presa in noleggio è decisamente apprezzato dai diportisti che possono così contare durante la crociera su un battello di servizio utile in tante situazioni: dalle escursioni durante le soste in rada, agli sbarchi a terra per farsi una passeggiata, riempire la cambusa o andare a prendere un ospite; per non parlare dei casi di emergenza, come per esempio prendere un cavo di una lenza nell’elica, controllare la tenuta dell’ancora, affrontare un passaggio lungo costa sconosciuto, dove questi piccoli gommoni diventano fondamentali.

Spesso tuttavia chi non ha molta dimestichezza con la navigazione, caso frequente tra gli appassionati di charter o tra gli ospiti di una famiglia di armatori, può ritrovarsi ad avere qualche problema a gestire il tender e soprattutto il suo prezioso fuoribordo. In realtà se l’armatore esegue una corretta manutenzione ordinaria del propulsore, le brutte sorprese sono rare, ma si sa in mare tutto può succedere ed è meglio farsi trovare pronti. Come per esempio sapere quali sono le avarie più comuni e come risolverle. Ecco le 6 più comuni e come risolvere al meglio anche per chi è alle prime armi.

01 Non arriva il carburante

Innanzitutto prima di avviare il fuoribordo del tender è sempre bene ricordarsi di tirare l’aria prima di mettere in moto a freddo e di spegnerla appena il propulsore parte. Può verificarsi tuttavia che il carburante non riesce a raggiungere il carburatore. Se la presenza di combustibile è stata appurata, in questo caso il tubo all’interno del serbatoio potrebbe non essere adeguatamente lungo e quindi arrivare come si dice in gergo a “pescare”. Bisogna tuttavia fare attenzione che il tubo stesso non sia comunque talmente lungo da effettuare l’aspirazione direttamente sul fondo, altrimenti si rischia il risucchio di impurità, come per esempio la morchia.

02 Carburatore ingolfato

Qualora il carburatore è ingolfato significa che c’è un eccesso di benzina che il motore non riesce a bruciare. Per risolvere il problema si deve togliere innanzitutto lo starter e, armandosi di tanta pazienza per attendere che la benzina in eccesso possa evaporare, si continua a tirare la corda di avviamento. In casi estremi, si può staccare il tubo per chiudere l’afflusso di carburante. Ricordate di tenere la parte terminale del tubo più alta del suo ingresso, di modo che non spilli benzina in acqua. A questo punto bisogna agire sulla messa in moto fino a quando tutto il combustibile non sia stato fatto fuoriuscire dal motore. Effettuata l’operazione, si riattacca il tubo e si riprova l’accensione del propulsore in condizioni normali.

03 Batterie scariche (motori con avviamento elettrico)

Nei motori con avviamento elettrico le batterie potrebbero essere del tutto o parzialmente cariche. Un evidente segnale di questa anomalia lo si può notare dal fatto che il motorino di avviamento gira a una velocità inferiore, fa fatica a funzionare o, addirittura, non gira affatto; inoltre, nel momento in cui si attiva l’avviamento, per esempio girando la chiave, si ha un calo dell’intensità luminosa delle spie presenti sul quadro strumenti. A questo punto non resta che provare a ricaricare le batterie. Se invece il guasto è dovuto alla vecchiaia o all’usura eccessiva delle batterie per cui pur ricaricate non manterrebbero comunque la carica a lungo , non rimane che sostituire gli accumulatori.

04 Dispersioni nel circuito di corrente

Se l’inconveniente della batteria scarica dovesse ripetersi, allora occorrerà intervenire a monte perché potrebbero esserci dispersioni di corrente nel circuito. Il generatore di corrente difettoso, per esempio, che va perciò revisionato o sostituito oppure eccessivi assorbimenti, come per esempio troppe luci accese. Per evitare questo ultimo inconveniente è buona norma ricordarsi che quando il motore è spento le batterie che poi serviranno per il successivo avviamento vanno sempre scollegate tramite un commutatore appropriato lasciando eventualmente connessa in rete solo la batteria per le luci e gli altri servizi.

05 Morsetti batterie lenti

Può accadere che le connessioni ai poli delle batterie del fuoribordo siano corrose o allentate. Se il problema deriva dall’allentamento, sarà sufficiente serrare i dadi dei terminali dopo avere provveduto a una eventuale pulizia. In presenza invece di corrosione, occorre sostituire i capicorda e i dadi danneggiati, sempre dopo un’accurata pulizia della zona interessata. È sempre conveniente spalmare con grass, va bene anche la vaselina, i terminali e i morsetti per ridurre la possibilità di formazione di condensa e quindi di ossido.

06 Motorino di avviamento difettoso

Il problema può risiedere anche nel motorino di avviamento difettoso. Lo si nota dalla scarsa velocità o dall’assenza di giri dello stesso. Tra le possibili cause potrebbero esserci le spazzole o il collettore consumati dall’uso. Occorrerà quindi fare revisionare il motorino oppure sostituirlo. Nel caso più fortunato, però, potrebbe trattarsi anche soltanto dei fili di alimentazione di corrente scollegati. fare una verifica veloce e in caso affermativo, ricollegare il tutto.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

1 Comment
  1. Uno problema che non conoscevo, e che adesso conosco mio malgrado, é che anche un motore fuoribordo del tender nuovo e di un brand prestigioso puo’ fermarsi se la benzina di riserva nel bidoncino é piu “vecchia” di qualche mese. Il fatto di avere dovuto remare controvento con maestrale sardo a 25 nodi me lo farà ricordare per sempre.

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