Come fare charter e guadagnare con la propria barca

Fare charter con la propria barca

Hai mai pensato di fare charter con la tua barca per rientrare delle spese di gestione e manutenzione e alleggerire il peso economico della tua passione?

Se possiedi una barca sai benissimo che, oltre ai benefici di avere un mezzo con il quale allontanarti dalle rumorose e affollate coste per rifugiarti nella bellezza della natura, devi fare i conti con una serie di spese annuali ordinarie e straordinarie.

La barca è una passione, ma spesso i costi e il fattore tempo fanno dubitare gli armatori sull’eventualità di tenerla o venderla. Molte volte, infatti, non viene fruttata al massimo e può rimanere inutilizzata per lunghi periodi.

Per questa categoria di armatori potrebbe essere risolutivo sapere che si può guadagnare con la propria barca facendo charter. Ma cos’è il charter nautico?
Charter è una parola ormai di uso comune che identifica il noleggio di un’imbarcazione e che di solito viene utilizzata in ambito commerciale e non privato.

In questo articolo ti spiegheremo come guadagnare con la tua barca tra privati, senza essere registrati come una società di noleggio e locazione a fini commerciali, né tantomeno possedere una partita Iva.  Parleremo della formula del noleggio occasionale, delle norme che lo regolano e di tutte le opzioni che potresti scegliere per guadagnare o quanto meno rientrare delle spese di gestione della tua barca.

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Cosa serve per fare charter nautico con la propria barca: la normativa

Il Dl 1/2012 ha introdotto la possibilità per gli armatori privati di noleggiare la propria imbarcazione con una formula chiamata noleggio occasionale. Non si tratta però di un uso commerciale della tua barca e questo tipo di noleggio è soggetto a limitazioni e a regole ben precise.

Chi può effettuare il noleggio occasionale e a chi spetta la conduzione della barca

Prima di tutto, puoi effettuare il noleggio occasionale solo se la tua barca è iscritta nei registri nazionali come previsto dall’articolo 49 bis del codice della nautica da diporto.

Per quanto riguarda la conduzione e il comando della barca, il requisito base è la maggiore età e il possesso della patente nautica, ma non tutti possono assumersene la responsabilità durante il periodo del noleggio e quindi per legge possono essere:

  • titolare, cioè il proprietario,
  • l’utilizzatore, ossia la persona alla quale noleggi la tua barca
  • lo skipper alle dipendenze del titolare


Come fare charter con la tua barca: regolamenti, moduli e comunicazioni

Nel momento in cui la tua imbarcazione è regolarmente iscritta nei registri nazionali e hai verificato che la persona alla quale la noleggi ha i requisiti per poterla condurre, hai le carte in regola per iniziare a guadagnare con la tua barca.

Vediamo insieme le regole che gestiscono il noleggio occasionale e in cosa differiscono con la locazione commerciale. Prima di tutto, avrai la possibilità di noleggiare la tua barca per una durata complessiva massima di 42 giorni. Il periodo è limitato, ma si tratta comunque di 6 settimane, un buon numero per poter organizzare diversi charter e guadagnare.

Dal punto di vista fiscale, il noleggio occasionale prevede un’imposta sostitutiva del 20% che dovrai versare tramite il Modulo F24 con il codice tributo 1847. Per poter usufruire di questo regime fiscale agevolato dovrai inviare all’Agenzia delle Entrate prima dell’inizio di ciascuna attività di noleggio, alla casella di posta dc.acc.noleggio@agenziaentrate.it, una comunicazione che andrà compilata con i tuoi dati e quelli della barca, evidenziando la data di avvio del noleggio. Le copie delle comunicazioni devono per legge essere tenute a bordo, insieme al contratto di noleggio che avrai stipulato con l’utilizzatore.

Un altro passaggio importante è la comunicazione alla Capitaneria di porto competente, in base alla zona all’interno della quale si svolgerà il noleggio. Se inoltre l’uscita prevede la partecipazione di personale assunto con prestazione occasionale sarà necessaria anche la comunicazione all’Inps e all’Inail.

Documenti obbligatori e dotazioni di sicurezza

Se intendi noleggiare la tua barca con la formula del noleggio occasionale, oltre al contratto, alle comunicazioni all’Agenzia delle Entrate e alla Capitaneria di Porto, dovrai impegnarti a fornire una barca completamente equipaggiata.

L’imbarcazione dovrà essere presentata in buone condizioni, efficiente e dotata di tutti i documenti obbligatori e di tutte le dotazioni di sicurezza previste dalla Codice della nautica.  Quindi, la barca dovrà essere fornita di carburante, acqua e perfettamente funzionante per garantire la sicurezza delle persone che ospiterai a bordo o alle quali affiderai la tua imbarcazione.

 

Ma quanto si guadagna con la formula del noleggio occasionale?

In base alla tipologia e alla dimensione della tua barca hai molti modi per poter organizzare il noleggio occasionale seguendo quello che più ami fare o che ti è più comodo dal punto di vista gestionale.

Se ti manca il tempo per uscire in mare spesso, la soluzione più intelligente per guadagnare è quella di darla a noleggio a privati muniti di patente nautica o a skipper professionisti (con esperienza!) con formula settimanale o giornaliera. Questa opzione non prevede la tua presenza a bordo, ma dovrai essere disponibile al momento dell’imbarco e dello sbarco per la firma del contratto e per il checkout finale.

Ma fai attenzione alla tentazione di dare la tua barca a noleggio ad una società di charter: questa è certamente una soluzione ancora più comoda se a mancarti è il tempo e se gli spostamenti per raggiungere la tua barca sono lunghi, ma così esci dal noleggio occasionale. Dal momento che dai in gestione la tua barca, questa diventa un’imbarcazione commerciale, e non più una barca privata, per la durata dell’accordo che avrai con la società.

Se invece preferisci restare non solo l’armatore, ma anche lo skipper della tua barca durante le attività di noleggio occasionale ci sono tantissime idee che ti possiamo suggerire. Potrai organizzare crociere settimanali o weekend con itinerari personalizzati in base alle richieste che ricevi, oppure stabilire una rotta che ami particolarmente e per la quale sei esperto.

Una formula molto richiesta è quella dell’uscita giornaliera e delle brevi gite per godersi un aperitivo al tramonto: un’alternativa che non prevede di dormire alla fonda fuori dal porto, ma che ti consente di tornare comodamente alla tua base la sera. Se sei un appassionato velista e ami insegnare, puoi anche proporre delle lezioni di vela.

Un altro interessante modo per sfruttare la tua barca e guadagnare è il Boat and Breakfast che rappresenta un’alternativa ai classici hotel o case vacanze, ed è un modo originale per soggiornare in una località. Un trend molto richiesto negli ultimi anni che, come per l’analogo B&B classico, prevede di ospitare i turisti per una o più notti, offrendo nel pacchetto una bella colazione.

È un’idea comoda e redditizia per guadagnare, soprattutto se ti trovi in luoghi turistici dove la richiesta di alloggio è alta e che non richiede né la navigazione né tantomeno di spostare la barca dal porto.

Ma quanto si guadagna con il noleggio occasionale?
Più la barca è grande, confortevole e attrezzata maggiore sarà l’importo che potrai chiedere. Facciamo un esempio di una barca a vela di 12 metri, relativamente moderna (del 2010 circa) e ben tenuta con almeno 3 cabine doppie e un tender con fuoribordo: potrai chiedere una cifra a partire da 50-80 euro per una notte a persona, 100- 150 euro per un’uscita giornaliera e a partire da 700- 1000 euro a persona per una settimana nei mesi di agosto.  Si tratta di una stima approssimativa, la cifra può salire o scendere in base ai comfort e al lusso che offri, come l’attrezzatura sportiva: Sup, canoe o jet surf.

Il noleggio occasionale: un’ottima soluzione per guadagnare con la tua barca

In conclusione, possiamo dire che il noleggio occasionale sia davvero un modo valido per guadagnare con la propria barca e rientrare delle spese di gestione e manutenzione. Per poterlo effettuare a norma di legge sono necessari dei requisiti e si devono seguire delle regole e procedure ben precise:

  • la barca deve essere iscritta nel registro nazionale
  • il periodo di noleggio complessivo non può superare i 42 giorni
  • va fatta la comunicazione prima del noleggio all’Agenzia delle Entrate, alla Capitaneria di porto competente ed eventualmente a Inps e Inail, se è presente del personale
  • il conducente della barca deve possedere la patente nautica
  • è necessario versare l’imposta sostitutiva del 20% tramite pagamento F24 con codice tributo 1847
  • è necessario stipulare e sottoscrivere un contatto con l’utilizzatore e tenerlo a bordo per tutta la durata del noleggio
  • è fondamentale possedere tutte le dotazioni di sicurezza previste dalla legge per il tipo di imbarcazione che si possiede e per il numero delle persone che sono a bordo

Essendo un settore ben regolamentato, se una di queste norme non vengono rispettate si può incorrere in sanzioni, pertanto ti consigliamo di informarti bene prima di iniziare questa attività.

Il noleggio occasionale è stato inserito proprio al fine di incentivare la nautica da diporto e il turismo nautico. Rappresenta un’opportunità per essere armatore della tua barca, e allo stesso tempo di rientrare di alcune spese noleggiandola per un periodo limitato, quando la tua barca sarebbe rimasta altrimenti ferma.

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