Eolie, nasce progetto “Blue Oasis” per salvare il mare nostrum

L’iniziativa “Blue Oasis” prevede di individuare, in ognuna delle 7 isole dell’arcipelago, alcune “oasi blu,” ovvero aree ad elevata biodiversità importanti per la presenza di specie protette o aree ad elevato rischio inquinamento.

Un progetto a tutela dell’ambiente marino in uno dei luoghi più belli e fragili del Mediterraneo: l’Arcipelago delle Eolie. Un progetto con ricadute positive in merito alla salvaguardia dell’ambiente e di diverse specie animali.

Si chiama “Blue Oasis” ed è stato sviluppato da Filicudi WildLife Conservation – Pronto soccorso tartarughe marine. L’obiettivo è di individuare, in ognuna delle sette isole dell’arcipelago, alcune aree ad elevata biodiversità. Tutti habitat marini importanti per la presenza di specie protette, come la foca monaca, i cetacei, le tartarughe Caretta Caretta, la Posidonia oceanica. Ma anche tratti di costa ad elevato rischio inquinamento dove effettuare attività di monitoraggio, pulizia di spiagge e fondali, sensibilizzazione e azioni di tutela e recupero.

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Blue Oasis

Biologi e cittadini comuni in difesa del mare

L’iniziativa dal valore etico coniuga lo spirito della solidarietà e l’attività cultural-sociale definibile come “Citizen Science”. “Nelle isole Eolie non è ancora stata istituita un’area marina protetta e il processo di istituzione è ancora lungo racconta biologa Monica Blasi, fondatrice e direttrice di Filicudi WildLife Conservation – tuttavia, attraverso il progetto Blue Oasis molti siti marini di importanza ecologica possono essere identificati e tutelati attraverso attività di volontariato. Si tratta di un impegno di lungo corso, che può divenire un modello per il Mediterraneo”

Proprio grazie al patrimonio di conoscenze ed esperienze accumulate da Blasi il progetto Blue Oasis parte su basi solide. La sua filosofia ispiratrice è anche quella di contribuire al cambiamento culturale nell’approccio alla cura dell’ambiente, innovativa e concreta.

Date le lungaggini burocratiche che si riscontrano in più casi in Italia, questo progetto permette di accorciare i tempi, di intervenire in maniera efficace. Di salvaguardare luoghi marini e vulcanici di grande rilievo e di bellezza sublime, e le importanti creature che le popolano. Insomma un progetto dal valore etico-ambientale e sociale che è anche un viaggio nelle meraviglie della natura in siti dove mare, terra e vulcani si fondono, ricchi di creature e biodiversità.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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