Dune di sabbia sulla costa: ecco perché è importante proteggerle

Le dune di sabbia fanno spesso parte del paesaggio costiero. Sono formazioni ricche di fascino ma anche habitat naturali fragili che subiscono l’impatto dell’uomo. Ecco perché in tutto il mondo ci si impegna per proteggerle.

Spesso chi naviga in barca lungo le coste s’imbatte in magnifiche dune di sabbia. Al di là del loro innegabile fascino in realtà queste magnifiche formazioni naturali hanno un profondo impatto sugli ecosistemi marini e terrestri. Formate dal vento e dall’acqua, le dune sono cumuli o creste di sabbia che si trovano in tutti i continenti, tranne l’Antartide. La parola stessa “duna” affonda le sue radici nel francese e nell’olandese antichi e significano entrambi “collina” o “altura”.

Le varie forme delle dune di sabbia

Le dune oltre che nei deserti, sono presenti soprattutto nelle zone costiere, e persino lungo i fiumi e i laghi. Hanno forme diverse, secondo la disponibilità di sabbia, i venti che incontrano e la morfologia stessa del terreno. Esistono formazioni sabbiose a forma di mezzaluna oppure dune lunghe e ondulate che si formano perpendicolarmente alla direzione del vento prevalente. Altre hanno una forma ad “U” con la curva che punta nella direzione del vento. Altre ancora presentano una forma a stella con bracci multipli che si irradiano da un punto centrale.

Come si formano le dune di sabbia

La formazione delle dune inizia con un processo in cui il vento solleva i granelli di sabbia e li fa saltellare sul terreno. Man mano che questi granelli si accumulano, formano un’ondulazione che alla fine si trasforma in un cumulo. Il fronte di scivolamento di una duna è il lato ripido, sottovento, dove i granelli di sabbia scivolano e si accumulano. Questo versante mantiene tipicamente un angolo di riposo, l’angolo più ripido che una duna può avere senza crollare, che è di circa 34 gradi.

L’aspetto affascinante dei cumuli di sabbia è la loro capacità di migrare. Il movimento si verifica quando la sabbia viene trasportata dal lato del vento verso il fronte di scivolamento, facendo muovere lentamente il banco.

Dune di sabbia

Impatto umano e conservazione delle dune

Le attività umane possono danneggiare gravemente gli ecosistemi di dune e in certi casi è essenziale un’opera di stabilizzazione tramite vegetazione o strutture artificiali. Azioni decisive anche per prevenire l’erosione costiera. I progetti di ripristino delle dune spesso prevedono la rimozione di specie invasive e il reimpianto di piante autoctone per contribuire a stabilizzare i banchi di sabbia e promuovere la biodiversità. Alcuni Paesi hanno addirittura designato le aree di dune sabbiose come siti protetti per preservare i loro ecosistemi unici e prevenire ulteriori danni dovuti all’intervento umano.

Dune di sabbia

I sistemi di dune più belli del mondo

Alcune dune di sabbia presenti nel nostro pianeta si distinguono per la loro estensione, ma anche per alcune caratteristiche morfologiche. Oltre ai deserti, come il Sahara che ospita alcuni dei sistemi di sabbia più estesi e diversificati, c’è il cosiddetto “Mare di Sabbia del Namib, in Namibia, che è patrimonio dell’umanità dell’Unesco perché ospita le dune desertiche più antiche del mondo, alcune delle quali hanno un’età stimata di 5 milioni di anni.

Altre formazioni di sabbia rilevanti sulla costa si trovano in alcune parti dell’Arabia Saudita, dell’Oman, degli Emirati Arabi Uniti e dello Yemen. C’è poi il Parco Nazionale Lençois Maranhenses, in Brasile, presenta un paesaggio eccezionale di grandi dune di sabbia bianca intervallate da lagune stagionali di acqua piovana. Alcune dune costiere, come quelle di Fraser Island in Australia, sono composte da sabbia che contiene minerali come il rutilo, l’ilmenite e lo zircone, che conferiscono alla sabbia una gamma di colori, tra cui rosa, arancione e rosso. In alcune regioni, i cumuli di sabbia possono formarsi addirittura sott’acqua in aree con forti correnti, creando paesaggi subacquei unici.

In Italia le più belle e importanti come habitat naturale si trovano sulla costa verde a Nord di Iglesias, nella Sardegna occidentale. Le dorate dune di Piscinas, che si estendono per una decina di chilometri in un territorio spazzato dal Maestrale e a tratti ancora vergine, sono state dichiarate Patrimonio dell’umanità per la bellezza e l’unicità del paesaggio che modellano.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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