David Crosby: a bordo del Mayan non ero una rockstar

Quella tra David Crosby, leggenda del rock statunitense, e il suo schooner Mayan è stato un rapporto intenso, totale, fatto di amore e passione che è durato per 45 anni. Le crociere, la vita a bordo, quel senso di serenità fuori dallo star system musicale lo hanno salvato, ispirato e gratificato come niente altro.

David Crosby, leggenda della musica folk-rock e fondatore dei gruppi Byrds e Stills & Nash nel 1967 acquistò per 25.000 dollari uno splendido schooner in legno di 74 piedi di nome Mayan che negli anni è divenuto la musa ispiratrice di tante canzoni di successo e sul quale ha fatto tante crociere ospitando amici e musicisti. “Mayan è stata la mia roccia. Era sempre lì e mi ha permesso di fuggire dalle pazzie della mia carriera artistica”. Insomma David ha trovato un santuario a bordo del del Mayan che gli ha permesso di vivere una vita normale quando ne aveva bisogno. Nonostante la sua fama, a bordo di quella barca disegnata da John Alden era solo uno skipper, un marinaio, un amico del mare.

Appassionato di vela fin da ragazzo

Crosby ha iniziato ad andare a vela fin da ragazzo: “A undici anni i miei genitori mi hanno iscritto a un corso di vela presso il Circolo di Santa Barbara in California: nel momento in cui sono salito in barca la prima volta ho capito subito quello che dovevo fare, come se lo avessi sempre fatto. Mi sono sempre sentito un velista e da questo sentimento è nata la canzone “Déja Vu” che ha poi dato il titolo all’album del 1970. Navigare da solo su quella barchetta è stata un’esperienza che mi ha cambiato la vita. Da quel momento non ho potuto più fare a meno di veleggiare. Andavo in barca da solo, cercando di avvicinarmi il più possibile alle grandi barche che vedevo entrare in porto”.

Dopo avere acquistato il Mayan e navigato tra la Florida, la California e i Caraibi, un giorno David stava subendo un controllo da parte della dogana americana a San Diego. Mentre era all’ormeggio con gli ispettori a bordo, una barca di 8 metri perse il controllo e si schiantò contro il bompresso di Mayan. “Ehi, avete rotto il mio bompresso!” – strillò David all’equipaggio – ho navigato su questa barca per tanti anni senza farle un graffio e voi ragazzi siete riusciti a rompermi il bompresso!”. Era furioso. L’equipaggio lo guardò e disse: “Sei David Crosby. Wow, è fantastico!”. Quindi pagarono la riparazione del bompresso felici del loro incontro inaspettato.

Rockstar scatenata, marinaio prudente

Nonostante incidenti come questo, la maggior parte delle volte David poteva ritirarsi a bordo del Mayan e fare il marinaio che voleva essere. “Sono sempre stato un marinaio prudente, anche se conoscendo la mia personalità si direbbe tutto il contrario. Invece in barca prendo tutto sul serio, sono molto attento. Quasi tutti i più grandi rocker sono stati a bordo del Mayan, ma non per fare feste, semplicemente per navigare insieme a me. La barca a vela è sempre stata la mia salvezza, qualcosa che mi ha portato sempre più in alto dei miei eccessi. Amo fare tante miglia, il mio viaggio più lungo è stato fino alle Hawaii: 3.000 miglia.

Tante canzoni scritte a bordo del Mayan

A un certo punto il rapporto di Crosby con il Mayan diventa totale: “Negli anni ho deciso di portare la barca a San Francisco e di trasferirmi a vivere a bordo. In certi periodi mi sentivo molto ispirato e ho scritto numerosi pezzi, tipo “Wooden Ships”, “The Lee Shore” e “Carry Me” Ancora oggi, a 71 anni, appena posso scappo in barca anche se non riesco più a fare tutta la manutenzione che sarebbe necessaria, perché i costi sono troppo alti. Ho provato a venderla ma poi ho desistito perché mia moglie mi avrebbe rotto un braccio”.

La passione per il mare e la vela di David Crosby lo hanno sempre accompagnato: “La vela è stato uno dei grandi amori della mia vita, probabilmente grazie anche alla passione che mi ha trasmesso mio padre”.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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