Si chiama “E sarà buon vento!” l’iniziativa di un gruppo di armatori liguri presa per ringraziare il personale sanitario dell’impegno profuso. Un’idea che sta coinvolgendo molte altre località.

Sono stati i grandi protagonisti di questo periodo drammatico di pandemia: i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari. Hanno riempito le pagine di cronaca e i canali social con le loro facce stanche, segnate dalle mascherine indossate per ore, ma anche con i loro sorrisi e i gesti di incoraggiamento. Tutti loro in trincea nei centri Covid-19 a curare i malati, a cercare di tirarli via dalle grinfie del virus. In tanti casi ci sono riusciti, altre volte si sono dovuti arrendere. E sono ancora lì nelle sale operatorie, nei padiglioni di prognosi riservata, nelle aeree anticontagio, speriamo ancora per poco. C’è chi pensa a loro quando tutto sarà finito, al loro riposo, alle loro meritate vacanze.

Come hanno fatto un gruppo di amici liguri appassionati di nautica. Hanno pensato all’offerta di una giornata da trascorrere in barca da regalare al personale sanitario di Terapia Intensiva e Sub Intensiva come ringraziamento della dedizione e dell’impegno. L’iniziativa si chiama “E sarà buon vento!” ed è nata in Liguria da un gruppo di diportisti di Marina degli Aregai, per far vivere a medici e infermieri qualche ora di svago e tranquillità su barche a vela o motore messe a disposizioni da singoli armatori. Una gita le cui date e modalità saranno concordate non appena sarà possibile stare di nuovo tutti  insieme.

Un’idea nata di getto tra 4 amici

L’idea è venuta a Pietro Romeo, diportista di Marina degli Aregai, che l’ha condivisa all’inizio con tre amici appassionati di nautica, Mario Salvai, Davide Negro e Ugo Musso. Una volta annunciata però è piaciuta a tutti tanto da diventare “virale” e raccogliendo in pochi giorni decine di adesioni in tante località. Solo nel porto di Marina di Fiera di Genova per esempio sono già 59 le barche a vela tra i 10 e i 16 metri e 5 quelle a motore che ospiteranno il personale degli ospedali di Genova e Provincia.

Ma le generose adesioni arrivano anche dal Golfo del Tigullio e poi ancora da Lavagna, Sestri Levante, Rapallo e Santa Margherita, dove i coordinatori dell’evento sono Adelaide Giromella, istruttore federale Fiv, con lunga esperienza di regate, e Vittorio D’Albertas velista con un ricco palmares di vittorie, che a sua volta ha combattuto un match race durissimo contro il Covid-19 dal quale è uscito vincitore.

Nessuna bandiera, solo un atto d’amore

Molto attivi anche gli armatori del Golfo di La Spezia, con Davide Negro e Luca Erba del Gruppo Valdettaro, che stanno ricevendo entusiastici consensi da parte dei diportisti che hanno le barche ormeggiate tra Porto Venere e Lerici, e poi Mirabello, Porto Lotti e Marina del Fezzano. Ma l’iniziativa sta oltrepassando i confini liguri con il coinvolgimento dll’Argentario, Caorle, Carloforte, Fano e Pesaro, Gallipoli, Livorno, Marina di Cecina, Versilia, Mentone e, nelle ultime ore, anche il porto di Mas Palomas, in Gran Canaria.

Da sottolineare infine è che il progetto “E sarà buon vento…!” è una libera iniziativa che non fa capo ad alcuna società, associazione, comitato o Partita Iva. Chi vuole maggiori informazioni può prendere contatto con Pietro Romeo tramite la pagina Facebook “Quelli che…la vela ed il mare”.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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