Raggiungere la Groenlandia a bordo di una piccola barca di 6 metri battezzata Poussin, eseguire un concerto per fisarmonica sulla banchisa polare e promuovere un messaggio di sostenibilità ambientale. Sono questi gli obiettivi dell’impresa del navigatore e artista francese Sébastien Baron.

Un viaggio a vela in solitario dalla Bretagna alla Groenlandia su una barca di appena 6 metri progettata espressamente per la navigazione alle alte latitudini. È questo l’insolito progetto del velista e artista francese Sébastien Baron. La partenza è prevista per aprile 2022 e il viaggio durerà circa 6 mesi in perfetta autonomia e con particolare attenzione alla sostenibilità. In un momento drammatico a causa del Covid-19 in cui molti di noi appassionati parlano di declino della vela, l’idea di creare una piccola barca in grado di navigare nelle regioni polari incarna un nuovo approccio decisamente interessante.

La barca disegnata da Sébastien Roubinet, architetto navale e grande esperto di viaggi polari, è stata battezzata Poussin, ossia “pulcino” sia per le sue misure essenziali, che per il colore giallo acceso. Assomiglia ai piccoli cabinati oceanici Mini 6.50, ma in realtà è uno scow con chiglia retraibile, pinne di deriva asimmetriche e doppi timoni. Il battello di servizio, rigido, come nella migliore tradizione dei velisti giramondo è posizionato a testa in giù sul ponte di prua. Lo scafo è costruito con un’innovativa fibra di basalto, mentre l’albero è in carbonio.

Un viaggio essenziale per ritrovare il senso della vela

Una piccola barca significa meno energia e materiali necessari per la costruzione, ma anche per la manutenzione. Insomma la filosofia è decisamente votata al green. Più le dimensioni a bordo sono ridotte, meno energia è necessaria per alimentare ad esempio un piccolo motore o persino un piccolo riscaldatore. A bordo si seleziona accuratamente ciò di cui si ha bisogno, si stiva in modo strategico e si da più importanza alle cose. Per questo Poussin utilizzerà le attrezzature più sostenibili possibili per l’ambiente: un dissalatore manuale, pannelli solari e un motore elettrico.

Grande attenzione è anche riservata alla sicurezza: la chiglia sollevabile manualmente tramite un argano permette alla barca di essere trascinata sul ghiaccio in caso di maltempo. Lo scafo è completamente stagno, anche in caso di ribaltamento. Inoltre è previsto un portello di uscita di emergenza per poter uscire anche se la barca non si raddrizza. Infine c’è una crash box a prua in caso di impatto frontale, oltre a scomparti a tenuta stagna sotto il pagliolato. Da sottolineare anche le grandi finestrature che permettono una vista panoramica dall’interno per evitare collisioni, un elemento estremamente raro su imbarcazioni di queste dimensioni.

Un viaggio, un concerto, un documentario

Ma oltre alla voglia di esplorare a vela territori estremi il progetto di Sébastien Baron ha anche un obiettivo artistico. Una volta raggiunta la Groenlandia l’idea del navigatore francese è quella infatti di suonare un concerto per fisarmonica, promuovere incontri di scambio culturale con le popolazioni locali e girare un documentario per condividere l’avventura.

Grazie al look di Pussin, al suo approccio minimalista e al progetto di Baron di legare arte e avventura, siamo sicuri che questa impresa attirerà senza dubbio tanta simpatia da parte del pubblico di appassionati. Info: https://insolitecompagnie.com.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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