Cos’è il gelcoat e come ripristinarlo quando si deteriora

L’ultimo strato superficiale delle maggior parte delle barche in vetroresina ha una funzione protettiva che dipende anche dal suo stato di salute. Vediamo allora come prendersi cura di questo componente e come ripristinarlo quando rovinato.

Il gelcoat è la superficie più esterna di una barca in vetroresina. Conferisce colore e lucentezza all’imbarcazione e protegge la vetroresina sottostante. È una sostanza a base di resina pigmentata (quindi colorata) che fornisce lo strato di finitura superficiale della stragrande maggioranza di barche in vetroresina. Il gelcoat dunque non fornisce alcuna integrità strutturale all’imbarcazione. Ma ha solo uno scopo estetico e protettivo.

Tra l’altro, oltre a donare il colore, protegge i vari strati di fibra e resina che compongono il laminato dell’imbarcazione dall’azione degli agenti atmosferici e marini e dall’acqua salmastra. Il grado di protezione dipende tuttavia da diversi fattori, come per esempio la conformazione chimica, le condizioni in cui è stato applicato e soprattutto il deterioramento che ha subito nel tempo.

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Come viene applicato il gelcoat sullo scafo

Poiché il gelcoat è lo strato esterno di un’imbarcazione, si può pensare che venga applicato come fase finale della produzione dell’imbarcazione. Tuttavia, il gelcoat è il primo materiale utilizzato nella produzione di una barca in vetroresina.

Il gelcoat in realtà viene spruzzato in uno stampo prima che gli strati di vetroresina e resina vengano costruiti sopra di esso. Una volta che il gelcoat e la fibra di vetro impregnata di resina si sono induriti, il componente viene rimosso dallo stampo e il gelcoat diventa la superficie esterna. La barriera fornita dal gelcoat protegge la struttura in vetroresina dai dannosi raggi UV e dai danni dell’acqua e della salsedine.

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Perché il gelcoat si deteriora

Il gelcoat si deteriora nel tempo a causa della continua esposizione ai raggi UV, al calore e all’acqua che lo ossidano, lo penetrano e lo erodono lentamente. Quando ciò accade, il componente perde la sua superficie riflettente a specchio e assume un aspetto gessoso e sbiadito.

In queste condizioni il gelcoat non è più liscio al tatto e può presentare crepe o vesciche dove l’acqua ha iniziato a penetrare la superficie. Con il tempo, il gelcoat è anche soggetto a graffi e scalfitture che hanno un aspetto sgradevole e aumentano le possibilità di penetrazione dell’acqua.

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Lavaggio e caratura, due operazioni essenziali

Il lavaggio e la ceratura regolari impediscono il deterioramento del gelcoat se l’imbarcazione è stata sottoposta a una buona manutenzione. Il lavaggio rimuove eventuali contaminanti come oli e sostanze chimiche. Mentre la cera per barche crea un ulteriore strato di protezione sul gelcoat per contrastare la luce solare e l’acqua.

Se il gelcoat non è più liscio e simile al vetro quando ci si passa sopra le dita, è il momento di applicare un nuovo strato di cera. Non aspettate che il gelcoat mostri segni di sbiadimento prima di passare la cera. Agite immediatamente.

Ripristino del gelcoat

Il ripristino del gelcoat danneggiato dalle intemperie è abbastanza semplice, ma richiede tempo e manodopera. Per ripristinare il gelcoat trascurato, è infatti necessario rimuovere lo strato ossidato del componente utilizzando un composto per sfregamento. Quindi occorre lucidare il gelcoat con un lucidante specifico per barche Infine si conclude con l’inceratura della barca con almeno due mani di cera.

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Tutte le fasi per riparare il gelcoat

Ecco come procedere in dettaglio per far tornare il gelcoat della barca come nuovo:

  • Fase 1. Lavare la barca con un sapone specifico per la vetroresina. Per le aree colpite da muffa, si può utilizzare uno smacchiatore specifico. Le altre macchie possono essere rimosse con uno smacchiatore per vetroresina e uno smacchiatore per ruggine. Risciacquare accuratamente la barca dopo il lavaggio e lasciarla asciugare.
  • Fase 2. Per rimuovere lo strato ossidato bisogna utilizzare un composto per sfregamento. Applicare il composto con un tampone orbitale o una smerigliatrice angolare con tampone, facendo attenzione a non “bruciare” una singola area. Applicare il composto fino a ottenere una superficie liscia e uniforme. A questo punto è necessario riparare e stuccare eventuali graffi, bolle o crepe.
  • Fase 3. Lucidare l’imbarcazione con un lucidante marino o un lucidante. Il polish marino è specifico e riporta la superficie a una finitura liscia come uno specchio.
  • Fase 4. Passare la cera sulla barca per fornire uno strato protettivo contro i raggi UV, l’acqua e lo sporco. Maggiore è la quantità di cera applicata sulla barca, maggiore sarà la protezione e minore sarà la frequenza con cui dovrete ripetere il processo, quindi applicate la cera in più strati sottili. Per ottenere risultati ottimali, applicare e lucidare la cera per barche a mano.

NOTA: se il gelcoat non è ossidato, è possibile saltare i passaggi 2 e 3 e pulirlo da grasso e olio prima di applicare la cera. Per rimuovere oli e grassi, pulire la superficie con un solvente e uno straccio pulito. Girare spesso lo straccio e indossare sempre guanti e occhiali protettivi quando si usano i solventi.

Riparare graffi, crepe e bolle

I graffi e le scalfitture o le bolle e le crepe causate dalla penetrazione dell’acqua possono essere riparati con un kit di riparazione specifico. Le istruzioni variano da un kit all’altro, ma in linea di massima bisogna mescolare la pasta di gelcoat con un indurente, spianarla sulle imperfezioni, lasciarla indurire e quindi carteggiare l’area fino a renderla perfettamente piana. Una volta riempiti e levigati i graffi e le scalfitture, si continuerà a comporre, lucidare e incerare la superficie.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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