Coppa America: cambio di immagine, tornano i monoscafi

Annunciato il nuovo protocollo dell’America’s Cup redatto da Grant Dalton di Emirates Team New Zealand e Patrizio Bertelli di Luna Rossa. Nella 36° edizione dell’ambito trofeo velico tornano i monoscafi, gli AC 75, insieme a restrizioni di nazionalità per la costruzione delle barche e i componenti dei team. Gare in programma a partire dal 2019.

La Coppa America vuole tornare sé stessa. Una sfida che ha sempre espresso tutta l’essenza della vela agonistica ai massimi livelli, il match race, la tradizione marinaresca unita all’avanguardia tecnologica. Ma soprattutto l’America’s Cup vuole riconquistare il suo folto pubblico di appassionati, un po’ delusi dalle ultime edizioni a bordo di quei multiscafi “volanti” e le loro acrobatiche prestazioni pronti a cavalcare la “rivoluzione aeronautica” di questo sport (hydrofoil, planate a mezz’aria, accelerazioni da capogiro, etc.) senz’altro avvincente, ma poco in linea forse con lo spirito puro delle regate promosse dalla storica sfida tra nazioni.

Per ritrovare la propria identità non c’era che una strada. Mettere mano al protocollo, il documento ufficiale e insindacabile che detta le regole della gara alla sua 36° edizione. Ad annunciare la nuova redazione del testo e il lancio ufficiale del prossimo evento in programma nel 2021 sono stati lo scorso 29 settembre il Defender Emirates Team New Zealand e Prada nella posizione di Challenger of Record che lo hanno redatto nelle settimane scorse presso il Royal New Zealand Yacht Squadron, in Nuova Zelanda. Grandi novità dunque per il prestigioso evento, come si evince dal documento.

Multiscafi

In scena gli AC 75, il match race è garantito

Innanzitutto è stato confermato il ritorno ai monoscafi con una classe di 75 piedi (AC 75, 22,86 m) le cui regole saranno pubblicate ufficialmente il 31 marzo 2018, con qualche anteprima già a partire dal 30 novembre. Chiari gli obiettivi del ritorno ai monoscafi: consentire reali e avvincenti match race tra i concorrenti in gara, incentivare lo sviluppo tecnologico, ma rendere la Coppa America più prossima alla comune pratica della vela, garantire regate competitive in tutte le condizioni di vento, rendere infine più pratici varo, alaggio e trasporto delle imbarcazioni.

Per quanto riguarda proprio le barche, protagoniste decisive dell’America’s Cup, ogni sfidante potrà costruire due imbarcazioni a patto di costruire la carena nel paese di appartenenza. Libertà geografica di costruzione invece sarà garantita per tutte le altre componenti, piano di coperta, alberi e appendici. Termini rigorosi sono stati stabiliti anche per il varo del primo scafo ammesso non prima del 31 marzo 2019, mentre per il secondo si dovrà aspettare il 1 febbraio 2020.
Ogni sfidante inoltre potrà gareggiare con una sola barca alla volta ad eccezione del Defender che solo in occasione delle regate di selezione (una pura formalità per lui, evidentemente) potrà essere presente con entrambi gli scafi.

Membri dei team: basta equipaggi senza bandiera

Per quanto riguarda la nazionalità dell’equipaggio che sarà composto da 10-12 membri, s’impongono limiti di nazionalità: il 20 per cento del team dovrà essere costituito da cittadini del paese del Club velico che lancia la sfida, mentre la parte restante potrà essere composta da residenti nello stesso paese da almeno 380 giorni a partire dal settembre 2018 fino al 31 agosto 2020. Tale limitazioni alla nazionalità saranno applicati esclusivamente all’equipaggio, ma non ai team di progettazione, così come agli shore team.

Team

Prime sfide a partire dal 2019

La prossima edizione della Coppa America si disputerà ad Auckland a marzo del 2021 con una riserva ghiotta per noi italiani: qualora infatti la Nuova Zelanda fosse impossibilitata a ospitare le regate, la scelta ricadrà proprio sull’Italia. Le regate eliminatorie saranno organizzate dal Challenger of Record a partire da gennaio-febbraio 2021 mentre gli eventi preliminari per l’America’s Cup World Series sono in programma tra la seconda metà del 2019 e il 2020. Le iscrizioni ufficiali per i team sfidanti si apriranno il 1° gennaio 2018 e termineranno il 30 giugno 2018.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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