Come scrivere un curriculum di vela che apre le porte

Il curriculum velico è il nostro biglietto da visita per trovare opportunità di lavoro nel settore nautico: può trattarsi di un imbarco stagionale, un trasferimento dall’altra parte dell’oceano, un posto vacante in un cantiere o in una scuola di vela. Scriverlo in maniera efficace è decisivo per raggiungere i nostri obiettivi e convincere l’interlocutore che siamo le persone giuste.

La passione per la vela per tante persone è talmente forte che è difficile resistere all’opportunità di trasformarlo in lavoro, anche stagionale o estemporaneo. Può trattarsi di un imbarco per l’estate, il trasferimento di una barca dall’altra parte dell’oceano, un posto vacante in un cantiere, una società di charter o una scuola di vela. Può anche essere l’ingaggio per un equipaggio da regata, uno stage in un circolo velico o il reclutamento da parte di un organizzazione di eventi velici.

Quello che è importante sottolineare è che nel momento in cui ci si candida per un posto di lavoro, la passione per la nautica può essere importante ma deve essere accompagnata da esperienze dettagliate, così come da un approccio professionale e onesto. In questo senso il curriculum è il nostro biglietto da visita, deve rappresentarci a fondo e in maniera chiara e essere redatto con un minimo di strategia.

Mettersi dalla parte di chi legge il vostro cv

Quando si scrive un cv bisogna pensare a questo documento dal punto di vista del suo lettore: sarà uno skipper o un armatore, un presidente di un club o il titolare di una scuola nautica, insomma qualcuno che ha la responsabilità di scegliere il candidato più adatto per una determinata posizione lavorativa, che magari coinvolge la gestione di uno o più cabinati anche molto costoso, e non vuole sbagliare.

Ecco alcune caratteristiche che certamente vogliono sapere su di voi:

– Sarete responsabili?

– Soffrite mal di mare e sapete come gestirlo al meglio?

– Avete condizioni di salute che possono condizionare il lavoro?

– Rappresenterete un problema a bordo di qualsiasi tipo?

– Sarete in grado di contribuire alla navigazione?

– Sarete abbastanza abili da mantenere voi stessi e la barca al sicuro?

– Sarete divertenti e di compagnia?

Se chiedete a uno skipper “quali qualità cercate in un nuovo membro dell’equipaggio” avrà sempre qualche difficoltà ad elencarle tutte in maniera chiara. Se invece chiedete “quali sono gli elementi negativi di un nuovo membro dell’equipaggio che proprio non vuoi a bordo”, allora potrà fare un elenco senza fine. Per il vostro curriculum allora il suggerimento è di attenuare soprattutto le preoccupazioni degli skipper piuttosto che decantare le vostre qualità veliche. Lo scopo del vostro curriculum è di rispondere rapidamente ai dubbi e alle perplessità di chi ha la responsabilità di cercare un nuovo compagno di lavoro e di avventura. Nel cv parlate naturalmente di quello che sapete fare e cercate fornire prove a supporto delle vostre qualità veliche, professionali e personali.

L’introduzione: sintetica, efficace, calzante

Questa è la parte più difficile del curriculum da scrivere perché deve soddisfare tanti scopi. Deve essere sintetica, assolutamente efficace e risolvere la maggior parte dei dubbi dell’interlocutore in pochi istanti. Dovete dare in poche frasi l’idea di cosa sapete fare, chi siete e a cosa aspirate. È molto probabile che i vostri potenziali datori di lavoro prenderanno la loro decisione basandosi unicamente sulla lettura della vostra introduzione. Ecco un paio di esempi efficaci:

“Sono un marinaio esperto che cerca opportunità di vela anche impegnative per imparare e accumulare miglia in mare al fine di aggiornare la mia licenza di navigazione. Non fumo, parlo fluentemente inglese e spagnolo e mi adatto a ogni situazione. Sono disponibile da subito. Contattatemi qui”.

Oppure:

“Sono un ex ufficiale della Guardia Costiera, un istruttore di vela avanzato e un esperto capitano di barche da regata, Ho 32 anni, non bevo alcool e mangio di tutto. Non sono il miglior cuoco, ma ho preparato pasti in condizioni che hanno messo fuori gioco altri cuochi di bordo. Clicca qui per contattarmi e salpiamo!”.

In queste prime frasi ci sono le vostre qualifiche più importanti, il cui ordine potete variare in base al lavoro per cui vi candidate, ma anche le vostre aspirazioni e alcune vostre caratteristiche che saranno decisive per placare alcune delle potenziali preoccupazioni dello skipper in merito ai vostri vizi e alla vostra compatibilità con il resto del team. Le informazioni di contatto potete aggiungerle anche subito dopo l’introduzione per non perdere l’opportunità di essere chiamati una volta che il vostro referente è interessato.

Presentazioni su misura

Spesso, quando cercate un ingaggio su una barca o presso un club velico o una scuola nautica, potreste avere la possibilità di presentarvi di persona ai datori di lavoro ancora prima di lasciargli il vostro curriculum. Il consiglio è di considerare questa come un’opportunità per personalizzare la vostra presentazione scritta con elementi calzanti con la candidatura richiesta: esperienze simili, navigazioni negli stessi tratti di mare, requisiti riscontrabili all’istante (documenti, titoli, attestati di pronto soccorso, etc.). Questa sorta di presentazione su misura può davvero aiutarvi a distinguervi da altri potenziali candidati.

Cittadinanza, visti, disponibilità a lavorare all’estero

A volte la vostra cittadinanza o lo status del vostro visto sarà generalmente una risorsa o un ostacolo alla navigazione in un determinato viaggio. In questo caso dovreste sempre includere le informazioni rilevanti a questo proposito sul vostro curriculum. Soprattutto se costituiranno un vantaggio.

Includere o no immagini al cv?

Le immagini sul cv velico sono sempre un argomento un po’ controverso. Includere una foto possibilmente contestualizzata all’ambiente marinaresco permette a chi valuta la vostra candidatura di immaginare di andare in barca con voi divertendosi, di prefigurarsi chi siete e che tipo di compagnia siete in grado di offrire. Ciò detto, un’immagine non è sempre un requisito decisivo del cv. Se non vi sentite a vostro agio a inserirla di default, potete sempre allegarla in comunicazioni successive.

Le prove a sostegno della vostra introduzione

Una volta che avete iniziato il vostro curriculum con una forte introduzione e avete stimolato la curiosità del vostro interlocutore ad approfondire chi siete, sarete già in ottimo vantaggio sulla concorrenza. È questo il momento di dare delle prove oggettive e concrete di quello che raccontate all’inizio. Non necessariamente in questa fase dovete elencare tutte le vostre esperienze lavorative. Può essere sufficiente dare una sintesi degli obiettivi raggiunti, lasciando al lettore la possibilità di farsi un’idea delle vostre esperienze pregresse raggruppando per esempio in una tabella:

– Il totale delle miglia percorse

– I ruoli svolti precedentemente a bordo

– Le esperienze di navigazione più importanti

– I vostri risultati sportivi

– I vostri titoli e qualifiche

Per quanto riguarda le vostre credenziali, i titoli, i brevetti e i corsi che avete frequentato, elencate solo quelli che avete completato e che sono rilevanti per la candidatura ricercata. Compresi:

– Licenze

– Certificazioni

– Seminari e workshop

– Corsi e qualifiche tecniche

In questa lista dovrebbe essere incluso tutto ciò che indica che si hanno abilità per aiutare la barca e l’equipaggio mentre si è in navigazione. Per esempio se siete giornalisti di professione o medici o meccanici, potrebbe essere comunque interessante per il datore di lavoro avere qualcuno in rado di proporre uno storytelling del lavoro svolto oppure una persona in grado di prestare cure in caso di difficoltà o di mettere mani al motore di bordo per ovviare a un’avaria. Nel caso una certificazione sia soggetta a scadenza includente sempre la data.

Esperienze in mare: reali e ricche di note

In questa parte del cv potete fornire i dettagli della vostra esperienza di navigazione che supportano l’introduzione e inserire dettagli sulle vostre capacità di navigazione. Usate un elenco puntato che vi dà una maggiore flessibilità per sottolineare dettagli importanti o rilevanti delle vostre esperienze. Importante: enfatizzate i dettagli impressionanti, ma non trascurate le basi. È consigliabile fornire le seguenti informazioni per ogni esperienza elencata:

– Tipo di barca

– Distanza navigata

– Scalo di partenza e di arrivo

– Il vostro ruolo a bordo

– Data dell’esperienza

Per quanto riguarda il resto di ogni esperienza, potrete aggiungere note di navigazione significative, risoluzione di problemi, gestione di avarie e impressioni generali. Potete anche rimandare con dei link alle barche o alle persone citate o eventuali articoli su queste esperienze.

Quanto deve essere lungo il cv?

La sintesi è sempre una delle doti più apprezzate di un curriculum in quanto da già l’idea della vostra abilità nel selezionare le informazioni più importanti e calzanti con la candidatura in oggetto. Deve essere esaustivo nelle caratteristiche importanti, ma anche lasciare un minimo di curiosità per convincere l’interlocutore a contattarvi per email, telefono o via Skype per esempio. L’ideale è mettere tutto su una sola pagina, a meno che le vostre esperienze siano tante e realmente calzanti con il lavoro che propongono. Se avete un curriculum di due pagine e lo inviate a qualcuno per un’opportunità specifica, potreste prendervi il tempo per riassumerlo in una sola pagina, lasciando solo le informazioni più pertinenti a tale opportunità. L’importante è colpire l’attenzione e raggiungere l’obiettivo.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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