Come pulire in modo efficace il vano motore della barca

Il vano motore delle nostre barche andrebbe pulito almeno ogni 3-6 mesi. Può sembrare un lavoro “sporco” e impegnativo, ma in realtà con i prodotti giusti è semplice, veloce e molto efficace.

Il vano motore, come dice il nome stesso, è lo spazio della barca destinato a ospitare il propulsore entrobordo. Tenerlo pulito e in ordine è essenziale per varie ragioni. Prima di tutto per agevolare la manutenzione del motore stesso. Su un fondo pulito è più facile per esempio individuare facilmente eventuali perdite di olio o dal circuito di raffreddamento. Ma la pulizia serve anche per rendere il più possibile salubre questo ambiente tecnico che di solito è posto proprio in prossimità delle cabine.

Prendersi cura del vano motore della barca può sembrare impegnativo e un lavoro “sporco”, ma in realtà è una delle aree più semplici da pulire. Molti diportisti a volte sono eccessivamente cauti perché pensano di rovinare parti del motore con una semplice pulizia. In realtà i vani motore dei cabinati moderni sono spazi molto ben protetti e studiati per affrontare compiti ben più gravosi di un lavaggio. Con una spesa minima è facile restare sorpresi da come dopo una buona pulizia il vano motore possa sembrare quasi nuovo. Si avrà semplicemente bisogno di un detergente efficace e possibilmente ecologico, una spazzola a setole medie o pennello, un prodotto protettivo e un panno in microfibra per eliminare eccessi e residui. L’intero procedimento richiederà circa 20 – 45 minuti, a seconda di quanto sporco sia il vano.

Per quanto riguarda invece la periodicità di questo tipo di intervento, considerate che il vano motore andrebbe lavato ogni 3 – 6 mesi per mantenerlo sempre pulito e protetto.

 vano motore

Prima di iniziare la pulizia del vano motore

Sulla maggior parte delle barche moderne la pulizia del vano motore è molto semplice. Mentre alcuni cabinati, magari un po’ datati necessitano di alcune precauzioni particolari. Se si sta lavorando per esempio su una barca d’epoca o comunque su uno scafo con almeno 20 anni, per esempio bisogna considerare l’isolamento dei componenti elettrici e quindi evitare di colpirle con un getto di acqua ad alta pressione. Questi componenti sono costruiti per resistere all’umidità, ma è possibile che giunti e guarnizioni dopo tanti anni possano essere difettosi permettendo il passaggio dell’acqua.

Per essere previdenti è meglio ricoprire le parti più delicate con del nastro isolante. Anche le prese d’aria sono in genere ben protette, ma è meglio evitare di colpirle con il getto d’acqua diretto. Se necessario andranno ricoperte con un sacchetto di plastica in modo di evitare ogni accesso di acqua accidentale. Se è presente un filtro esterno, è meglio applicare anche qui un sacchetto di plastica protettivo. Stessa regola vale per cinghie e ventole. Dopo avere controllato queste aree si potrà procedere alla pulizia. Come già detto, molte di queste operazioni non saranno necessarie su barche moderne, ma è comunque meglio controllare per essere sicuri.

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Come pulire con cura il vano motore della barca

Prima di iniziare il procedimento di pulizia, il vano motore non dovrebbe mai essere caldo. Si potrà iniziare solo quando sarà tiepido o completamente freddo. S’inizia con il nebulizzare un po’ di detergente sull’intero propulsore, compresa la parte inferiore. Quindi si lascia agire il prodotto per circa un minuto. Dopodiché si passa la spazzola o un pennello adatto per raggiungere anche le parti più nascoste. Bisogna anche rimuovere le impurità visibili con una spazzola o con un panno in microfibra.

Poi si può applicare un leggero velo d’acqua, dall’alto al basso, per eliminare tutto lo sporco. A questo punto ci si può soffermare sulle macchie più ostinate, quindi si procede ancora con il detergente e il lavoro di pennello. Dopodiché si risciacqua il vano motore con un secondo getto d’acqua.

Dopo la pulizia asciugare bene il vano motore

Terminato il lavaggio, si passa all’asciugatura. Questa va eseguita sempre dall’alto al basso con un panno in microfibra. Un valido aiuto potrebbe essere l’uso di un phon. Se sono presenti parti usurate in vinile, plastica o gomma, sarebbe bene usare un prodotto specifico per rinnovare le plastiche e riportarle al bel look originale. In ogni caso anche quando il materiale non è rovinato, ma si vuole comunque renderle migliori e proteggerle, basta applicare un protettore alla superficie. Per finire si rimuovono i sacchetti di plastica o gli isolanti applicati all’inizio del lavoro. Una volta terminato l’intero procedimento il vano motore dovrebbe avere un aspetto spettacolare ed essere protetto per i mesi successivi.

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Pulire il vano motore della barca: le 7 regole base

  1. Molti diportisti si preoccupano di pulire il vano motore, quando in realtà è una delle zone della barca più semplici da trattare.
  2. Saranno necessari circa 20 minuti per pulire e proteggere l’intero vano motore.
  3. I motori moderni sono ben protetti ed è quindi facile prendersene cura.
  4. Uno sgrassatore, un prodotto protettivo, un pennello e un panno sono tutto ciò di cui si ha bisogno.
  5. Generalmente gli schizzi d’acqua non danneggiano il motore, che è progettato per resistere all’umidità.
  6. Pulire e proteggere il motore almeno un paio di volte all’anno.
  7. Non ci si deve dimenticare di pulire anche la parte inferiore del motore.
David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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