Come proteggere le nostre barche ormeggiate e su rimorchio

Barche sole legate al gavitello, ma anche poggiate su carrelli in luoghi isolati e privi di illuminazione o custodi diventano prede facili per i ladri sempre a caccia di oggetti di valore. Ecco come rendergli la vita difficile.

Come proteggere la barca e il carrello dai furti. Spesso anche in estate capita di dover lasciare sola la propria barca, magari su un rimorchio, per un po’ di tempo. I svariati casi di cronaca puntualmente ci raccontano che c’è sempre qualche malintenzionato in agguato a caccia di oggetti di valore. E per quanto molti porti e marina siano ormai dotati di telecamere e dispositivi di allarme, bisogna mettere in atto alcune precauzioni per salvaguardare il nostro bene.

Ecco allora alcuni consigli su come mettere in sicurezza la barca, l’eventuale rimorchio e tutti gli oggetti di valore che abbiamo a bordo.

Modalità e luoghi in cui lasciare la barca

Se lasciate la vostra barca per qualche giorno abbandonata a sé stessa, magari legata a un gavitello, vale la pena di prendere in considerazione l’idea di sollevarla; o almeno di spostarla all’interno di un porto turistico o di un rimessaggio custodito. I ladri sono sempre alla ricerca di bersagli facili e le barche ormeggiate in luoghi isolati sono sempre prede molto attraenti. Nell’oscurità e lontano da occhi indiscreti uali ladri possono studiare con comodo la situazione e agire indisturbati, anche facendo rumore.

Come proteggere la barca e il carrello dai furti. Oltre ai vari sistemi di sicurezza, come custodi notturni, telecamere a circuito chiuso, tornelli e ingressi vincolati, porti, marina e rimessaggi sono pieni di barche, spesso con diportisti a bordo che più o meno possono tenersi d’occhio a vicenda e dare l’allarme in caso di rischio.

Rimuovere gli oggetti di valore

Può sembrare ovvio, ma consideriamo per un attimo tutti gli oggetti di valore presenti sulle nostre barche. Spesso rimuoviamo il chart plotter, la radio Vhf, il tender e il relativo fuoribordo quando lasciamo le nostre barche. Ma a dirla tutta anche le ancore moderne costano centinaia di euro, il cordame, così come le zattere di salvataggio che addirittura costano migliaia di euro. La domanda da porsi allora è: stiamo davvero rimuovendo tutti i nostri oggetti di valore?

Come proteggere la barca e il carrello dai furti. I ladri si attaccano a tutto, persino alle cerate o alle mute lasciate ad asciugare, ai sup gonfiabili, alle borse frigo e alle batterie. Non vi suggeriamo di portarli con voi ogni volta che lasciate l’imbarcazione. Ma se la lasciate la barca per un lungo periodo di tempo, in particolare se si trova in un luogo vulnerabile, vale la pena di pensarci.

Proteggere barca

Rendere la vita difficile ai ladri

I ladri che si aggirano lungo costa sono sempre alla ricerca di obiettivi facili e il più delle volte vengono scoraggiati da elementi di deterrenza palesi; come per esempio adesivi che indicano che la barca è dotata di allarme, oppure grosse serrature e pesanti lucchetti che chiudono tambucio e gavoni. Nessun lucchetto per essere onesti è inattaccabile da un ladro motivato che ha tempo a disposizione. Ma i lucchetti economici possono essere tagliati in pochi secondi con un piccolo set di tronchesi e, soprattutto, in modo silenzioso.

Come proteggere la barca e il carrello dai furti. Per una serratura di buona qualità potrebbe essere necessaria una smerigliatrice angolare, il che è una grande incognita per il ladro. L’obiettivo deve essere allora quello di ostacolare il più possibile il ladro, rallentarlo e rendergli la vita difficile. Costringerlo a fare rumore e in generale metterlo fuori dalla sua zona di comfort. Si spera che il risultato sia che non ci proveranno mai o che rinunceranno dopo poco tempo.

Proteggere barca

Motori fuoribordo, le prede più ambite

I motori fuoribordo rappresentano un obiettivo molto prezioso per i ladri; e va da sé che dovremmo fare il possibile per assicurare i motori alle nostre imbarcazioni. Sia quelli grandi e potenti che quelli piccoli e leggeri. Quello a cui forse non pensiamo è il valore delle parti dei nostri motori. I ladri oggigiorno rubano più comunemente componenti del motore, come per esempio scatole del cambio ed eliche. Per le autorità è molto più difficile rintracciare questi componenti, mentre per i ladri è molto più facile rimuoverli e trasportarli.

Come proteggere la barca e il carrello dai furti. Anche in questo caso, non suggeriamo di rimuovere i componenti di grandi dimensioni del motore ogni volta che si lascia l’imbarcazione. Ma se si intende rimuovere il gambo del motore per eseguire la manutenzione della girante, perché non toglierla all’inizio del periodo di fermo e rimetterla quando si rimette in servizio l’imbarcazione? Elementi come le batterie possono essere rimossi in tempi relativamente brevi e probabilmente dureranno più a lungo nel vostro garage con un piccolo caricabatterie di mantenimento rispetto a quando rimarranno in barca per un lungo periodo di tempo.

Proteggere barca

Come proteggere il carrello da rimorchio

Come proteggere la barca e il carrello dai furti. La maggior parte delle piccole imbarcazioni non vengono rubate quando sono a galla; ma quando si trovano posizionate sul rimorchio parcheggiato su vialetti, piazze e strade isolate. Il potenziale ladro potrebbe portare indisturbato l’imbarcazione potenzialmente a centinaia di chilometri di distanza prima ancora che vi rendiate conto che è sparita; o peggio ancora, imbarcarla su un traghetto e all’estero, dove le possibilità di ritrovarla si riducono drasticamente.

Anche in questo caso l’obiettivo è rendere il lavoro dei ladri il più difficile possibile. Nessun dispositivo di sicurezza li tratterrà a lungo; ma se si aggiungono diversi dispositivi e, ad esempio, un altro veicolo parcheggiato in mezzo alla strada, il furto dell’imbarcazione diventa improvvisamente una prospettiva poco allettante.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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