Gonfiare i parabordi alla giusta pressione significa ottimizzarne le prestazioni per la protezione dello scafo. In questa guida vi spieghiamo come gonfiare correttamente un parabordo, quali strumenti di gonfiaggio utilizzare, le principali valvole utilizzate sul mercato e alcuni errori da evitare.

I parabordi sono un accessorio fondamentale per la sicurezza dello scafo durante l’ormeggio in banchina o nell’operazione di accosto ad altre imbarcazioni. Preservano infatti il bordo libero della barca da urti, ammaccature, strisciate e abrasioni che oltre a intaccare vernici e gelcoat in superficie potrebbero avere ripercussioni sull’integrità strutturale dello scafo.

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Per ottenere le massime prestazioni di ammortizzazione e protezione da un parabordo in Pvc gonfiabile è molto importante gonfiarlo in modo appropriato e alla giusta pressione. I vari produttori consigliano di gonfiare i parabordi a una pressione di 0,15-0,20 bar a 20° Celsius. Per un uso del parabordo in condizioni tropicali, la pressione deve essere invece ridotta a 0,05-0,06 bar. Vediamo allora come procedere per gonfiare correttamente un parabordo, quali dispositivi utilizzare, le tipologie di valvole più comuni e alcuni errori da evitare.

I due tipi di valvole: a sinistra la valvola a vite e a destra la valvola a spillo.

Le valvole di gonfiaggio dei parabordi

Le valvole dei parabordi sono il componente più delicato e quello più soggetto ad usura con il tempo. Utilizzarle correttamente aiuta ad aumentarne la longevità. Sui tradizionali parabordi gonfiabili in Pvc possiamo trovare due principali tipi di valvola, a vite o a spillo, entrambe munite di un diaframma che permette il passaggio dell’aria all’interno e ne impedisce la fuoriuscita accidentale.
Nelle valvole a vite, come quelle presenti sui celebri parabordi norvegesi Polyform, la valvola è protetta da un tappo in plastica a vite filettata che occorre aprire prima di procedere al gonfiaggio. Nelle valvole a spillo invece, come per esempio quelle utilizzate dai parabordi Maioni, non è presente il tappo di sicurezza, ma restano altrettanto affidabili.

Per procedere al gonfiaggio di parabordi con valvole del primo tipo, prima di inserire il beccuccio del gonfiatore nella valvola, occorre rimuovere il tappo di protezione con l’aiuto di un cacciavite a testa piatta o anche una piccola moneta. Nel caso di valvole a spillo, invece, basta inserire il beccuccio nella valvola e procedere direttamente al gonfiaggio.

Qual’è la giusta pressione del parabordo?

Per gonfiare il parabordo si può utilizzare una pompa manuale o a pedale, ma è sicuramente più pratico e veloce ricorrere a un comune compressore d’aria munito di pistola oppure, se si dispone di un adattatore di gonfiaggio, ad un gonfiatore elettrico. La giusta pressione di gonfiaggio è talvolta indicata dagli stessi produttori nelle schede tecniche che accompagnano il prodotto e dipende dalla forma, dalla grandezza e dal diametro del parabordo (generalmente tra 0,15 e 0,20 bar). In mancanza di questi riferimenti per verificare che il parabordo abbia la giusta pressione occorre semplicemente assicurarsi che premendo sulla sua superficie questa fletta di almeno 1 cm (in condizioni tropicali: circa 1,5 cm).
Se i parabordi vengono gonfiati troppo poco non funzioneranno correttamente, si usureranno prima e potrebbero non proteggere la barca a dovere. Al contrario se si gonfiano in maniera eccessiva, le forze di attrito concentrandosi tutte su una superfcie ridotta (la “pancia”), a lungo andare causeranno abrasioni sullo scafo; inoltre il parabordo non assorbirà l’impatto ma tenderà a rimbalzare sulla banchina o su un’altra imbarcazione oppure potrebbe incorrere in possibili esplosioni in caso di urti particolarmente forti. Ricordiamo inoltre che il gonfiaggio errato del parabordo potrebbe invalidare la garanzia sul prodotto.

Parabordi Polyform

Inventati in Norvegia nel 1955, i Polyform sono ancora i parabordi più affidabili e diffusi al mondo!

Corretto gonfiaggio di un parabordo; a sinistra un parabordo gonfiato eccessivamente, a destra come dovrebbe presentarsi per lavorare correttamente

Errori da evitare durante il gonfiaggio

Nel caso si utilizzi un gonfiatore dotato di manometro è bene impostare il regolatore su 0,15 – 0,20 bar e non andare oltre questo valore. Dopo aver riempito d’aria il parabordo secondo i parametri indicati, rimuovere il beccuccio della pompa (e l’adattatore di gonfiaggio, se usato). Nel caso di valvola a vite, occorre poi riavvitare quest’ultima facendo attenzione a non forzare la filettatura in plastica. La vite si arresta quando la testa della vite è a filo con la parte superiore del corpo della valvola. Non forzare la vite oltre questo punto o si verificherà un danno alla valvola. Solo quando la vite della valvola è completamente avvitata, il parabordo è completamente sigillato. Si raccomanda inoltre di non utilizzare trapani o avvitatori per stringere o allentare la vite.

In assenza di un manometro la verifica del corretto gonfiaggio può avvenire a mano. Spingendo con un dito la parete del parabordo dovrebbe flettere di circa 1 cm.

Testare la pressione e ispezionare la valvola

Consigliamo di testare periodicamente la corretta pressione dei parabordi, soprattutto in caso di fluttuazione della temperatura ambientale. In caso di moderata perdita di pressione, basta gonfiarli nuovamente. È molto raro che un parabordo scoppi, ma è pur sempre un evento possibile al quale è meglio non farsi trovare impreparati: la valvola di un parabordo che scoppia infatti può trasformarsi in un vero e proprio proiettile. A questo proposito, i produttori consigliano di appendere il parabordo con la valvole rivolte verso il basso. In questo modo, nel caso in cui un parabordo dovesse scoppiare, la valvola finisce in acqua e non contro qualcuno che si trova in coperta.

Per sgonfiare un parabordo occorre aprire il diaframma interno inserendo delicatamente una penna o un qualsiasi oggetto appuntito ma non tagliente all’interno della valvola. Nel caso una valvola presentasse una perdita a causa di sporcizia, usura o qualsiasi altro motivo, è bene procedere all’ispezione della stessa.

Alcune tipologie di parabordi (generalmente quelli con valvola a spillo) permettono la sostituzione della valvola dal parabordo. Per questa operazione basta inserire un apposito adattatore o una vite all’interno della valvola ed estrarla con un paio di pinze, per poi rimpiazzarla con una nuova spingendola semplicemente nel relativo alloggio.
A questo punto il parabordo è nuovamente pronto per essere gonfiato.
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