Chi pratica watersports dovrebbe indossare tappi per le orecchie

Prevenire il ristagno dell’acqua nell’orecchio è molto importante per chi pratica attività acquatiche al fine di non incorrere in problemi e patologie. Ecco perché indossare tappi specifici le nostre orecchie al contatto prolungato con l’acqua.

Perché indossare tappi per le orecchie quando si pratica i watersports. Chiunque si dedica alla pratica di watersport è in costante contatto con l’acqua. Può essere un’uscita in barca a vela, una session di surf o di kiteboarding o ancora un allenamento in piscina o un’immersione in apnea. In tutte queste situazioni, soprattutto in caso di attività costante o prolungata, sarebbe bene tuttavia evitare che l’acqua ristagni nelle orecchie. Questo perché un eccesso di acqua all’interno del condotto uditivo può causare alcuni problemi più o meno seri.

Per questo si vedono sempre più spesso molti appassionati di sport acquatici indossare speciali tappi per le orecchie. Vediamo allora come sono realizzati questi piccoli dispositivi, come si usano e soprattutto quali problematiche prevengono.

Leggi anche: Milo: il nuovo walkie-talkie dedicato ai watersports

Come sono fatti i tappi per le orecchie da watersports

A differenza degli inserti auricolari di tipo DPI, utilizzati dai lavoratori manuali per attenuare il rumore di un attrezzo, i tappi per le orecchie dedicati agli sport acquatici sono costituiti da una membrana che lascia passare l’aria. L’equilibrio e l’udito di chi lo indossa in questo modo sono preservati, il che è essenziale nella pratica di qualunque watersport.

I tappi per le orecchie da watersports classici sono realizzati in silicone o in gomma piuma. Hanno una misura standard, taglie per i bambini comprese, e si possono acquistare nei negozi specializzati, in farmacia o anche online. In genere hanno colori molto vivaci, che permettono di ritrovarli più facilmente nel caso dovessero scivolare via dalle orecchie. I modelli in gommapiuma sono più morbidi, ma non galleggiano e non è molto igienico riutilizzarli: sono sostanzialmente monouso. I modelli in silicone invece sono più duri, galleggiano e possono essere lavati e riutilizzati più volte.

Esistono però anche tappi per le orecchie personalizzati che sono realizzati su misura da un audioprotesista in base all’impronta del condotto uditivo. Sono molto resistenti e, dato che dovrebbero aderire perfettamente alle orecchie, è più difficile perderli. Sono però molto più costosi di quelli standard e non possono essere disponibili sul momento.

tappi orecchie

Prevenire l’otite del nuotatore

Ma perché indossare i tappi per le orecchie quando si è in acqua? A cosa servono? I tappi per le orecchie hanno il compito di evitare che l’acqua penetri e ristagni all’interno dell’orecchio mentre si pratica uno sport acquatico, il che potrebbe provocare alcuni problemi e patologie. Tra queste c’è per esempio la cosiddetta “otite esterna”, meglio conosciuta come “otite del nuotatore” Si tratta di un’infezione della pelle del canale uditivo esterno. L’insorgere di questa patologia è causato dal ristagno dell’acqua nelle orecchie, bloccata poi dall’accumulo di cerume. Tale condizione crea l’habitat ideale per la proliferazione dei batteri. Ciò avviene soprattutto quando il contatto con l’acqua è prolungato.

L’otite del nuotatore è accompagnata da sintomi molto comuni e riconoscibili quali la sensazione di udito ovattato, mal d’orecchio più o meno intenso, anche durante la masticazione, e prurito. Se a questi sintomi si aggiunge anche la presenza di secrezioni giallastre e il rigonfiamento del condotto uditivo, potrebbe abbassarsi temporaneamente anche la capacità uditiva. In tutti questi casi è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico.

tappi orecchie

Attenzione all’orecchio del surfista

Un’altra patologia causata dal ristagno d’acqua nelle orecchie è la esostosi, nota anche come “orecchio del surfista”. Si tratta di una reazione dell’organismo a contatto con l’acqua fredda che sviluppa cellule ossee che, a medio termine, possono ostruire il condotto uditivo. Questa ostruzione può portare a un’infezione dell’orecchio interno e a complicazioni più gravi, come infezioni ripetute dell’orecchio, come otiti esterne o dermatiti.

A seconda del grado di ostruzione del condotto uditivo esterno, i sintomi dell’esostosi dell’orecchio possono variare da lievi a gravi. All’inizio, è possibile anche non avvertire alcun sintomo evidente. Tuttavia, man mano che le escrescenze ossee si sviluppano, si inizia a notare una progressiva diminuzione dell’udito, una sensazione di orecchio tappato o affaticamento auricolare dopo l’esposizione all’acqua fredda. L’uso regolare di protezioni auricolari durante le attività in acqua previene “orecchio del surfista”.

tappi orecchie

Proteggersi da cadute ad alta velocità

Con lo sviluppo del foiling in moltissimi watersports, dalle barche vela alle tavole da surf, windsurf e kite, planare ad alta velocità sull’acqua è sempre più comune. Una caduta ad alta velocità può tuttavia causare gravi danni al timpano. L’uso di tappi per le orecchie anche in queste situazioni impedisce all’acqua di entrare sotto pressione in caso di caduta e vi risparmierà molti problemi di salute.

Acqua nell’orecchio: ecco come rimuoverla

Nel caso in cui, durante la pratica sportiva nonostante l’uso di tappi per le orecchie, si sia creato un accumulo e ristagno di acqua all’interno del condotto uditivo, si possono adottare diverse tecniche per farla fuoriuscire. La prima cosa è inclinare la testa prima da un lato e poi dall’altro, stando in piedi per far defluire fuori l’acqua in eccesso. Dopodiché si può provare a tirare delicatamente il lobo per aumentare la dimensione del condotto uditivo e agevolare la fuoriuscita dell’acqua. In certi casi è bene sdraiarsi su un fianco e rimanere fermi per qualche minuto.

Se questi metodi non danno alcun risultato, si può provare ad utilizzare un phon per favorire l’evaporazione dell’acqua dal condotto uditivo. È bene tuttavia non utilizzare aria troppo calda e tenere l’apparecchio a una distanza di almeno 30 centimetri dall’orecchio. Si possono infine utilizzare delle gocce auricolari a base alcolica. Queste possono favorire l’evaporazione dell’acqua e prevenire, grazie all’alcool, l’insorgere di infezioni batteriche. In alternativa, molto usate sono anche le gocce auricolari a base di perossido di idrogeno. Valido rimedio anche per liberare le orecchie dal cerume in eccesso.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.