Caos barche sul lago di Como: tra charter e privati più di 7.000

Il numero di barche e natanti sul lago di Como cresce esponenzialmente ogni anno ed ad oggi il locale traffico marittimo supera le 7.000 unità. In particolare crescono le imbarcazioni dedicate a charter e noleggi, con problemi di sicurezza e controlli.

Il trend positivo della nautica che si è registrato negli ultimi anni è sicuramente una buona notizia. In alcune zone, tuttavia, specie nei laghi italiani, l’aumento di barche e natanti può creare qualche disagio. È il caso per esempio del lago di Como che tra imbarcazioni dedicate al noleggio e quelle dei privati conta ormai circa 7.000 barche.

Un numero decisamente alto per un bacino che sviluppa 146 chilometri quadrati e che senza norme e regole specifici rischia di creare situazioni di rischio. Per questa ragione nelle scorse settimane il sindacato degli imprenditori che dà voce alle piccole e medie imprese del lago ha incontrato rappresentanze delle istituzioni e delle Forze dell’Ordine che controllano il bacino per fare chiarezza sulle regole del settore e i controlli.

lago di Como

Nel mirino gli operatori del charter

Durante l’incontro l’Autorità di Bacino ha dimostrato come in pochi anni il traffico nel lago sia aumentato in maniera esponenziale. Dal 2015 al 2024 gli operatori che noleggiano le barche con o senza conducente sono passati da 17 a 253 (+1.217%), mentre le agenzie che affittano gli scafi sono aumentate da 223 a 335 (+49,3%).

Da tre anni in particolare i taxi boat crescono a ritmi spaventosi, 60 nuovi operatori nel 2022, 80 nel 2023, 95 nel 2024. Prima del nuovo millennio questo settore contava nemmeno un centinaio di attività. Fatto il conto degli ormeggi (3.200 i posti barca gestiti dall’autorità di bacino, 500 dal Comune, 300 dagli altri Comuni e 3.000 dai cantieri nautici e dai pontili) si stima un traffico superiore alle 7.000 imbarcazioni. A queste stime bisogna poi aggiungere altre barche e natanti privati messi in acqua occasionalmente e le imbarcazioni che arrivano sul lago per regate ed altri eventi durante l’anno.

lago di Como

Pericoli per i bagnanti e violazioni delle norme

Insomma un traffico marittimo sempre più intenso che rischia di creare caos e problemi di sicurezza. Sempre più frequenti sono per esempio situazioni di pericolo nei punti di attracco e nei porti o a ridosso delle spiagge per la presenza di bagnanti. Così come rappresentano un problema per la sicurezza i turisti senza esperienza alla guida di barche. C’è anche chi non rispetta le regole.

Secondo la Guardia di Finanza tra le più frequenti irregolarità rilevate c’è l’esercizio abusivo delle attività commerciali con unità di porto, l’utilizzo delle imbarcazioni per attività diverse da quelle denunciate, contratti senza prezzi, firme, date e orari, documenti di bordo carenti, mancanza di assicurazione. E ancora distanze nella navigazione non rispettate, intralcio delle rotte, velocità eccessiva.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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