Canua Island, l’isola galleggiante che scatena polemiche a Cannes

Un parco acquatico galleggiante con servizi molto esclusivi chiamato “Canua Island” sta per essere collocato a maggio al largo di Cannes, in Costa Azzurra. Ma l’amministrazione comunale e gli ambientalisti insorgono.

“Immaginate un’isola sfuggente, che non esiste su nessuna mappa e si muove secondo i desideri dei suoi abitanti. Una destinazione magica, dove il tempo sembra essersi fermato, che vi permette di fuggire nelle acque blu del Mediterraneo risvegliando i vostri sensi”. Così viene presentato il progetto “Canua Island”, un’isola galleggiante che dovrebbe essere posizionata il prossimo mese di maggio al largo di Mandelieu-la-Napoule. Una splendida baia nei pressi di Cannes sulla Costa Azzurra.

In pratica si tratta di un luogo privato, una sorta di parco acquatico immatricolato però come nave e allestito con servizi esclusivi, tipo un lounge bar, terrazze, ristoranti, una piscina di acqua dolce e persino una suite di 45 mq per pernottare che dovrebbero regalare ai suoi ospiti momenti di intrattenimento, relax e certamente una vista mozzafiato sui tramonti tra le rocce rossastre dell’Esterel, di Cap d’Antibes e delle Isole Lérins.

Un’isola immaginata dal velista Marc Audineau

Canua Island è stata immaginata da Marc Audineau, ex numero uno al mondo di vela ed ex atleta olimpico, poi fino al 2014 direttore della comunicazione di Foncia, insieme a Tony Philp, ex campione del mondo di windsurf. Membro di una famiglia a capo di un grande gruppo industriale nel settore dei trasporti marittimi e dei porti turistici, Philp in passato aveva creato una piattaforma simile. Si chiamava “Cloud 9” ed era un bar flottante definito “il paradiso galleggiante delle Fiji”.

Canua Island

Comune e ambientalisti sono in allarme

Sembra tuttavia che lo stesso Comune di Cannes abbia espresso un parere sfavorevole sull’installazione di Canua Island che i detrattori definiscono una “aberrazione ecologica”. Nel frattempo la costruzione di questo esclusivo parco galleggiante è in corso di costruzione nel porto di La Spezia. E dopo l’ispezione di una commissione di sicurezza, la nave sarà immatricolata in Francia dove dovrebbe raggiungere la collocazione definitiva nella baia di Mandelieu. In ballo infatti ci sarebbe il decoro ambientale e la sicurezza della navigazione marittima. Tra l’altro, l’amministrazione comunale ha parlato anche di “concorrenza sleale” con gli stabilimenti balneari ‘tradizionali’ che pagano un canone.

Nuovi posti di lavoro e smaltimento dei rifiuti eco

Ma per i suoi promotori l’isola di Canua creerà 100 posti di lavoro ed è stata costruita “nel rispetto del mare e della natura”. Il riferimento è a una “nave eco-progettata, a basse emissioni di carbonio, che genera tre volte meno emissioni di carbonio durante la costruzione rispetto a una barca a vela“. I rifiuti saranno “smistati a bordo” poi trasportati a terra e la nave si ancorerà “su fondali sabbiosi”, senza minacciare la posidonia.

Il progetto, per il quale sono stati investiti 15 milioni di euro, è sostenuto dalla Banca Pubblica Investimenti (BPI), nell’ambito di un partenariato con la Regione. Quanto a Mandelieu, il Comune continua a difendere un progetto “molto innovativo ed ecologico”. Ma dice di attendere la fine dell’istruttoria delle richieste di autorizzazioni amministrative per decidere sul principio di un possibile ormeggio nel golfo.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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