Si chiama FinX ed è un nuovo motore marino privo di elica ideato da un giovane ingegnere francese. In pratica replica il movimento dei pesci, cioè inala acqua nella parte anteriore e lo scarica nella parte posteriore. I primi prototipi a giugno 2020.

Nulla come i pesci nuota in maniera veloce ed efficiente nell’acqua. Allora basterebbe studiarne i movimenti e riprodurli in maniera tecnologica per ottenere le stesse prestazioni. Questa l’intuizione di Harold Guillemin, un giovane ingegnere francese che recentemente ha presentato un nuovo motore marino che fa a meno dell’elica. Si chiama FinX, è elettrico e riproduce il movimento dei pesci. In particolare quello delle meduse o dei polpi. Le prime aspirano l’acqua e con questo movimento che riguarda bocca e fiato, riescono a spingersi in avanti. Il polpo invece si muove grazie all’acqua che risucchia e poi espelle attraverso un tubo detto “sifone”. In questo modo è capace di avanzare molto velocemente e riesce a sfuggire ai cacciatori trascinando i suoi tentacoli.

Un propulsore senza elica, come le meduse

“La natura l’ha capito, per navigare, non hai bisogno di un’elica – spiega Guillemin – il nostro primo motore è comparabile come potenza ad un 5 CV (2 kW) e funziona così: inala il fluido nella parte anteriore del motore e lo scarica nella parte posteriore. Un motore semplice che richiede una manutenzione minima“. Per la realizzazione della sua idea Harold Guillemin ha creato una start up inglobandola presso la Centrale Suppelec in Francia e ha annunciato la produzione delle prime serie di motori per giugno 2020.

La tecnologia del propulsore FinX deriva da quella delle pompe industriali e mediche che l’azienda ha adattato, su licenza, al settore nautico. ” Ci siamo ispirati a ciò che la natura ha creato milioni di anni fa. In pratica sostituiamo l’elica con una membrana compatta che ondeggia come una pinna e imita il movimento degli animali marini facendo risparmiare fino al 30 per cento di energia. In questo modo il pesce spada può arrivare a nuotare alla velocità di 110 km”, spiega ancora Guillemin.

Obiettivo: modelli da 150 Cv già nel 2020

Attualmente il motore FinX è concepito per essere applicato a bordo di tender e barche a vela fino a 3 tonnellate. Il suo prezzo? I primi esemplari, propulsori da 2 kW, si aggirano sui 3.000 euro, ma le ambizioni della start up sono alte. “Possiamo fare di più. Nella seconda metà del 2020 vorremmo lanciare, in collaborazione con professionisti del settore, una gamma di potenza più elevata. Circa 150 Cv”, annuncia Harold Guillemin. L’obiettivo è produrre su licenza i motori per avere la più ampia distribuzione possibile.

Insomma la tecnologia dei nuovi propulsori FinX sembra interessante anche se le applicazioni pratiche e soprattutto le prestazioni di questi dispositivi sono da verificare sul campo. In fondo non siamo mica pesci…

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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