Arrestato Milos Radonjic, campione di vela e narcotrafficante

Lo skipper montenegrino di 33 anni Milos Radonjic è stato arrestato a Trieste con l’accusa di essere uno dei capi della “Tco”, una potente organizzazione criminale transnazionale implicata nel narcotraffico e nel riciclaggio di denaro.

La comunità dei velisti lo conosce bene come timoniere plurivittorioso al comando di Maxi Jena. Ma la vita dello skipper montenegrino Milos Radonjic, 33 anni, non finiva con le regate. Secondo l’Homeland Security Investigations e altre agenzie federali degli Stati Uniti che hanno indagato su di lui, Radonjic sarebbe anche il “Pirata dell’ignoto”, ossia uno dei capi della cosiddetta “Tco”, una potente organizzazione criminale transnazionale implicata nel narcotraffico e nel riciclaggio di denaro.

Per questo motivo nel pomeriggio di venerdì 6 ottobre, due giorni prima della Barcolana di Trieste, Milos Radonjic è stato identificato e arrestato dalle autorità italiane dando esecuzione a un mandato di cattura internazionale emesso lo scorso 15 settembre dal Distretto Est di New York.

Milos Radonjic

Smistava migliaia di kg di cocaina dal Sud America all’Europa

Le accuse per lo skipper sono di avere smistato migliaia di chilogrammi di cocaina in rotta dal Sud America all’Europa. E poi il trasferimento degli ingenti guadagni illeciti. L’inchiesta è frutto di anni di indagini, basate anche su intercettazioni e la decrittazione dei messaggi che gli appartenenti all’associazione criminale si mandavano.

In particolare alcuni episodi hanno attivato le autorità statunitensi. Tre tentativi di carico su una nave container coperta, battente bandiera maltese ma soggetta alle leggi americane, di 2.602 chili di cocaina attraverso navi veloci partite dall’Ecuador e dalla Colombia. Radonjic, secondo l’accusa, coordinava la pianificazione e il trasporto, e considerata l’elevatissima pericolosità, ne è stato chiesto l’arresto.

Nonostante l’assenza dello skipper montenegrino, sostituito dal fratello Marko, il racer Maxi Jena si è presentato comunque alla partenza della Barcolana. Ma non è andata benissimo. Anche se ha tagliato il traguardo al quarto posto, i giudici di gara gli hanno contestato di avere acceso 2 volte il motore quando non avrebbero dovuto. E lo hanno squalificato.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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