Quasi 200 equipaggi provenienti da tutto il mondo sono salpati domenica 24 novembre da Las Palmas di Gran Canaria in occasione del celebre Atlantic Rally for Cruisers (Arc), traversata atlantica in flottiglia riservata a imbarcazioni da crociera ed equipaggi non professionisti. Destinazione: Saint Lucia, nei Caraibi.

Puntuale come ogni anno torna la Arc (Atlantic Rally for Cruisers), la più famosa delle traversate atlantiche in flottiglia riservata a imbarcazioni da crociera ed equipaggi non professionisti. La manifestazione, ideata dal giornalista, scrittore e navigatore Jimmy Cornell, è un evento unico nel suo genere, che negli anni è cresciuto fino a diventare non solo un trasferimento in flottiglia per tanti equipaggi che desiderano attraversare insieme l’oceano, ma anche una competizione velica e un’occasione per completare la propria formazione di skipper “oceanico” nei numerosi seminari che precedono la partenza.

190 equipaggi alla conquista dell’Atlantico

Il via dell’evento è stato dato domenica 24 novembre e ha visto la partecipazione di 190 barche, molto varia per nazionalità, dimensione degli scafi ed età dei partecipanti che nelle prossime settimane saranno impegnate sulla rotta di 2.700 miglia da Las Palmas, isole Canarie, a Saint Lucia, Caraibi.

Le tre categorie di partecipanti sono salpate in differita: multiscafi alle ore 12,00, classe regata alle ore 12,15 e crociera alle ore 12,30. L’arrivo della Arc è previsto per il 20 dicembre a Santa Lucia, agognata meta dai sentori di fiori e rhum. Tra i partecipanti quest’anno figurano anche diversi italiani, tra cui l’architetto Francesco Felice Buonfantino con lo sloop Catty Sark, che aderendo all’iniziativa di Moleskine Foundation ha issato il vessillo dell’UNHCR, Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, per sostenere la legge imperativa del soccorso in mare.

L’oceano a vela, insieme e in sicurezza

Nato nel 1986, l’Atlantic Rally for Cruisers soddisfa il desiderio di sicurezza di molti velisti. L’organizzazione esegue infatti controlli accurati delle dotazioni di bordo, visite mediche per i partecipanti e installazione di trasmettitori satellitari. Inoltre la navigazione in flotta garantisce la reciproca assistenza in caso di bisogno. Per non parlare del gusto di condividere la gioia di andar per mare. Quella solo vale il viaggio…

 

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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