Una grande esposizione dedicata al mitico viaggio intorno al mondo della Fregata a Vela “Novara” che partì da Trieste nel 1857. In mostra reperti naturalistici, oggetti etnografici, strumenti di navigazione, utensili scientifici, fotografie e libri pregiati.
Rimarrà aperta al pubblico fino al 16 giugno 2024 la mostra dal titolo “Kosmos – Il veliero della conoscenza”, una grande esposizione a tema marittimo allestita presso le Scuderie del Castello di Miramare di Trieste.
L’idea della mostra prende spunto dal titolo di un’opera fondamentale del geografo e naturalista tedesco Alexander von Humboldt (1769-1859) che fu uno dei sostenitori della spedizione della Fregata a vela “Novara” partita da Trieste il 30 aprile 1857 per un viaggio memorabile attorno al mondo, a cui l’esibizione rende omaggio. Nata come nave da guerra nell’Arsenale di Venezia, la Fregata a vela “Novara” all’epoca era stata convertita a imbarcazione scientifica per circumnavigare il globo attraverso i 5 continenti, con a bordo un team di studiosi.
Rivivere lo spirito dei viaggi di esplorazione
Sono oltre 150 le opere esposte nel percorso, tra le quali i dipinti e disegni del pittore austriaco Joseph Selleny, ingaggiato a bordo per documentare il viaggio, e gli approfondimenti dedicati a ciascuno degli esperti componenti la spedizione. Ma sono soprattutto i tanti reperti naturalistici, oggetti etnografici, strumenti storici di navigazione e rilevamento dati, utensili scientifici, fotografie e libri pregiati, a restituire lo spirito di quel viaggio leggendario.
L’esposizione include anche installazioni digitali, modelli in scala e diorami per restituire l’esperienza della vita a bordo di una nave adattata con quelle finalità scientifiche.
Un viaggio mitico che racconta un’epoca
“La mostra – racconta Andreina Contessa, direttrice del museo di Miramare – parte proprio dal viaggio del veliero ‘Novara’ per coglierne l’essenziale spirito di esplorazione documentato dalla ricchezza di volumi di astronomia, geografia e scienze presenti nella biblioteca del Castello di Miramare che dimostrano come fossero allora aggiornati su quanto andava accadendo in Europa e nel mondo. Quei volumi, assieme a molti altri oggetti e manufatti provenienti da diversi musei, soprattutto di Trieste e di Vienna, ci hanno offerto la possibilità di contestualizzare il viaggio da un punto di vista culturale ma anche politico, commerciale, coloniale per relazionarlo con un’idea di esplorazione scientifica più contemporanea”.

