Marina di Livorno, il nuovo marina turistico da 815 posti barca

Al via ad aprile i lavori per la costruzione del nuovo porto turistico “Marina di Livorno”, un progetto del costo di circa 14-15 milioni di euro finanziato dalla rete di porti D-Marine e gruppo Azimut/Benetti.

Finalmente Livorno avrà il suo marina turistico. Dopo un’attesa estenuante di 16 anni, di recente è stata formalizzata la procedura per il rilascio effettivo della concessione, poi firmata. Quindi a breve, nel mese di aprile, prenderanno il via i lavori per la realizzazione di un bel porto tutto dedicato ai diportisti che sicuramente arricchirà questa città dalla forte vocazione marittima.

La nuova struttura si chiama “Marina di Livorno”, avrà una capienza di 815 posti barca per imbarcazioni fino a 80 metri e sorgerà nella zona tra la Darsena e Porta a Mare della città toscana. Una posizione assolutamente strategica del Tirreno. L’Arcipelago Toscano si trova infatti a sole 35 miglia, l’Elba ne dista 45 e le splendide Cinque Terre sono a 40 miglia.

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Marina di Livorno

Banchine, servizi e spazi di intrattenimento

Il nuovo porto turistico è stato finanziato dalla joint venture tra D–Marin, rete di porti internazionali che gestisce 26 porti turistici “premium” tra Mediterraneo e Asia e il gruppo Azimut/Benetti, leader mondiale nella produzione di superyachts. L’investimento è pari a 14-15 milioni di euro.

Il progetto per la Marina di Livorno è stato messo a punto dallo studio Archea di Firenze. Oltre agli ormeggi, comprende il rinnovamento delle banchine, la realizzazione di spazi di incontro e strutture di intrattenimento e svago. Più di 220 metri quadrati del sito saranno riservati ai ristoranti, 60 metri quadrati ai bar e 250 saranno invece dedicati ad uffici.

Per quanto riguarda la sostenibilità, il marina turistico utilizzerà elementi naturali come alberi e siepi al posto delle recinzioni. Inoltre si avvarrà di pannelli solari per produrre una parte significativa dell’energia. E infine recupererà l’acqua piovana per irrigare le aree verdi. La chiusura dei lavori è prevista per giugno del 2026.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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