A distanza di 50 anni ricompra la barca a vela del papà

Un velista di Marsiglia per rendere omaggio alle prime navigazioni in compagnia del padre a distanza di 50 anni decide di riacquistare un vecchio Poker. Conclude l’affare per pochi euro, lo restaura e ci naviga felice.

Riacquistare la barca del papà. Come spesso accade la passione per la vela ci viene innestata dai nostri genitori e spesso capita di avere bellissimi ricordi legati all’infanzia a bordo su una di quelle barche su cui è cominciato tutto. C’è anche chi per rivivere quelle sensazioni, magari in età avanzata, decide di riacquistare proprio la barca dei genitori. Così per esempio è capitato a Gilles, un velista francese di Marsiglia, che dopo tanti anni ha ricomprato un vecchio Poker, una barchetta del 1973 con il quale era solito navigare insieme al papà e fare anche qualche regata.

Barca papà

Un acquisto fatto con il “cuore”

Riacquistare la barca del papà. L’occasione per questo acquisto un po’ nostalgico gli si presenta un giorno mentre passeggia lungo le banchine del porto di Istres, dove è venuto a sapere che c’era proprio un Poker in vendita. Per rendere omaggio a suo padre e anche per tornare ai semplici piaceri della navigazione, Gilles inizia le trattative per acquistare la barca. Quello in questione è modello standard che, a differenza del modello “Dinette” di suo padre, non aveva un tavolo nel quadrato. È un modello Poker n° 273, anch’esso risalente al 1973. Del resto sono stati ben 500 i Poker costruiti dal cantiere Jeanneau tra il 1972 e il 1979.

La barca si trova in ottime condizioni. Il motore è stato sostituito nel 2001 con un Lombardini 8 hp, il genoa è nuovo, ma la randa ha visto tempi migliori. Nel novembre 2019, poco prima della emergenza pandemica, Gilles chiude l’affare a 4.000 euro. Più o meno il prezzo del solo motore.

Barca papà

Lo stop da Covid ideale per il restauro

Proprio durante l’isolamento sociale da Covid Gilles ne approfitta per rimettere a punto il suo Poker. In coperta cambia cime, drizze e scotte e acquista una nuova randa. Inoltre Gilles intraprende una profonda ristrutturazione degli interni. Gilles inizia a carteggiare tutto il legno vecchio prima di verniciarlo. Sceglie il bianco e il grigio chiaro per modernizzare l’insieme. Per il cielino trova strisce di rivestimento in PVC che fissa con viti in acciaio inox.

Riacquistare la barca del papà. Per l’illuminazione degli interni, Gilles utilizza LED commerciali a 12V. E per alimentare questa rete installa tre batterie: una per il motore, una per le luci e la pompa dell’acqua pressurizzata e la terza per il refrigeratore. Un modello a compressione che consuma molta energia. Due pannelli solari sul ponte alimentano questo gruppo. In futuro, Gilles vorrebbe aumentare la capacità della batteria per il refrigeratore e la potenza del pannello solare da 100 a 150 W. Immagina persino un piano sul retro dell’imbarcazione per fissare i pannelli in modo permanente.

Per il restauro totale alla fine Gilles investe poco più del prezzo di acquisto dello yacht, circa 5.000 euro. E ora che la barca è pronta, Gilles ci naviga regolarmente sull’Etang de Berre e nei dintorni di Frioul. Ma la sua più grande ambizione è quella di andare un giorno in Corsica. E chissà che con la sua intraprendenza non ci riesca…

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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