La città di Bologna dal 17 al 25 ottobre del 2020 ospiterà la prima edizione del Salone Nautico dedicato alla cosiddetta “piccola nautica”, quella più “umana” e popolare, ossia barche a vela e a motore dai 6 ai 18 metri. L’evento si terrà negli storici spazi di BolognaFiere.

La città di Bologna non ha il mare, ma ha passione, cultura, curiosità e uno spirito di accoglienza con pochi eguali. Ma soprattutto è a metà strada tra l’Adriatico e il Tirreno. E allora forse ha le carte giuste per ospitare anche un salone nautico. Nei giorni scorsi è stata presentata, nella sede del Comune della città bolognese, in Piazza Maggiore, la prima edizione del Salone Nautico di Bologna, evento dedicato che andrà in scena tra un anno esatto, dal 17 al 25 ottobre del 2020.

L’esposizione, dedicata alla cosiddetta “piccola nautica”, ossia barche a vela e a motore dai 6 ai 18 metri, il comparto del settore che dimostrato le migliori performance di popolarità e sviluppo negli ultimi anni, sarà allestita negli spazi di BolognaFiere, quelli conosciuti dal grande pubblico per il Motor Show dei tempi d’oro dell’automotive, con sei padiglioni per un totale di oltre 32.000 metri quadri espositivi, circa un terzo del totale della Fiera bolognese. Una cinquantina i cantieri che hanno già dato l’adesione. Non mancheranno barche a vela e a motore: 40 cantieri hanno già confermato la loro adesione e la previsione degli organizzatori è di ospitare 200 aziende e 400 marchi. Il numero di biglietti prenotati è già a quota 25 mila. Il biglietto di ingresso costerà 10 euro e sarà gratuito per le scolaresche

Forze del Sud e del Nord Italia a organizzare l’evento

A organizzare l’evento è una inedita squadra di volenterosi che ha messo insieme forze del Sud e del Nord, con al centro il Polo Nautico Italiano, giovane sodalizio d’imprese nato a Napoli da una costola dell’Associazione Nautica Regionale Campana) per volontà di Gennaro Amato, titolare del cantiere Italiamarine (produttore di gommoni) che dal 2016 organizza anche il Nauticsud e due edizioni annuali di Navigare, una esposizione con test in mare di barche di piccole dimensioni. Poi ci sono la Regione Emilia Romagna e il Comune di Bologna naturalmente.

“Anche Parigi e Dusseldorf non hanno il mare e ospitano eventi dedicati alla nautica – ha dichiarato Gennaro Amato, presidente PNI e ANRC – ecco che quindi non c’è da stupirsi. Abbiamo scelto Bologna per la sua posizione strategica, baricentro fra l’Adriatico e il Tirreno e ben collegata a livello ferroviario e autostradale. Questa scommessa è praticamente già vinta”. Il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, presente alla conferenza stampa di annuncio del salone, ha parlato di una straordinaria opportunità per la città e per l’intera regione, che resta la prima in Italia per export: “Le fiere sono uno strumento di internazionalizzazione importantissimo e noi abbiamo tutte le strutture per poter ospitare questo salone. Quello nautico poi è un settore di alta specializzazione e valore aggiunto, basato su ricerca e innovazione continue, che sceglie l’Emilia-Romagna per mettere a disposizione del grande pubblico il frutto di tecniche, conoscenze e capacità straordinarie”.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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