Nasce la guida ambientale escursionistica del mare

Al via in Sardegna la prima edizione del corso per formare le guide ambientali escursionistiche del mare, nuove figure professionali in grado di accompagnare turisti, diportisti e appassionati alla scoperta di tratti costieri, parchi marini, isole e fondali marini.

Può sembrare paradossale, eppure un Paese al centro del Mediterraneo come l’Italia, con oltre 7.500 chilometri di costa, non aveva ancora pensato a istituire figure professionali in grado di dare supporto tecnico, ambientale e turistico a quanti vogliono esplorare a piedi o in barca tratti costieri, parchi marini, isole e arcipelaghi, così come immergersi nelle nostre acque. In montagna le guide ambientali esistono da tempo, anzi sono una vera e propria istituzione di alpi e appennini che aiutano i turisti e gli appassionati di arrampicata e sono depositari dei sani valori della cultura montana.

Il mare, non si sa per quale motivo, è considerato un ambiente di serie B, lasciato a sé stesso e alla scoperta fai-da-te, con evidenti problemi di sicurezza, ecologia e mancata divulgazione culturale.

Un corso di formazione professionale

Ora si vuole rimediare a questa lacuna ed è da poco stata istituita la figura della Guida Ambientale Escursionistica del Mare, una persona cioè in grado di accompagnare gruppi in mare con competenza e in sicurezza, mostrargli i fondali marini, raccontarne la biodiversità e la storia del paesaggio naturalistico. Per formare questa nuova tipologia di guide turistiche è stato lanciato il Primo Corso in Italia di specializzazione per coloro che lavorano in ambiente marino costiero e che vogliono unire gli aspetti tecnici a quelli scientifici e culturali.

Il percorso didattico, in questa sua prima edizione, è articolato in 100 ore e si svolge dal 2 al 12 ottobre a Caprera, nel Parco di La Maddalena. I partecipanti affrontano lezioni molto particolari che spesso si tengono a terra ma anche in acqua, a bordo di kayak. Tra le materie oggetto di studio ci sono lo snorkeling, l’osservazione con maschera e boccaglio del fondale marino, la valutazione delle condizioni meteomarine, la lettura delle carte nautiche per progettare itinerari misti tra mare e terra. C’è anche un modulo di conduzione in sicurezza, prevenzione del rischio e soccorso in mare.

Esperti oceanografici e divulgatori scientifici in aula

Tra gli insegnanti il percorso di studio annovera biologi marini, sommozzatori, esperti oceanografici come Roberto Zatti che condurrà alla scoperta dei fondali della Sardegna e divulgatori scientifici come Eleonora De Sabata, che si soffermeranno sul tema della plastica in mare ma anche sulla valorizzazione del nostro patrimonio marino. In particolare le Guide Ambientali Escursionistiche dovranno essere in grado di raccontare il mare della nostra Italia. Sarà la loro un’attività estremamente importante perché avranno anche il compito di sensibilizzare l’opinione pubblica su temi delicati, come la tutela dell’ambiente e i comportamenti ecosostenibili.

La scuola per attività legate al mare mira a formare guide ambientali escursionistiche marine in tutta Italia ed è organizzata dall’Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) e ha il patrocinio del Parco Nazionale della Maddalena, di Legambiente e dell’Associazione Italiana Direttori Aree Protette. Il corso consentirà alle stesse guide, una volta formate, di lavorare presso strutture quali diving o centri turistici ed escursionistici in aree marine e lacustri.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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