Cos’è e come si forma una tromba marina?

Tromba Marina

Con un diametro che può raggiungere anche i 500 metri, la tromba marina è un fenomeno atmosferico che si sviluppa sugli specchi d’acqua. Rappresenta un rischio per le imbarcazioni e i naviganti devono sapere come si forma e quali sono i danni che potrebbe provocare.

In lontananza, la tromba d’aria marina si riconosce immediatamente: sembra una colonna scura che parte dalle nubi e arriva sulla superficie dell’acqua.

Sebbene abbiano caratteristiche simili, le differenze tra la tromba marina e la tromba d’aria sono notevoli. In particolare, i due fenomeni si distinguono per le dimensioni, il contesto e la frequenza. La tromba d’aria marina si manifesta più spesso rispetto alla tromba d’aria terrestre ma con dimensioni decisamente inferiori. Nel caso delle trombe d’aria terrestri, i venti possono raggiungere i 500 chilometri orari, una velocità cinque volte maggiore rispetto a quella di una tromba marina.

A causa del particolare clima mediterraneo, le coste italiane sono spesso interessate da trombe marine dette waterspout. Soprattutto nel periodo autunnale, il contatto tra il mare caldo, l’aria più fresca, le nubi e il maltempo possono generare fenomeni convettivi, da cui scaturiscono le trombe d’acqua.

Ma cosa bisogna fare quando la barca è in rotta di collisione con una tromba marina?

Che cosa sono le trombe marine

La tromba marina è un fenomeno meteorologico simile al tornado o alla tromba d’aria, ma di intensità e dimensioni inferiori. Si tratta di un forte turbine di vento che si sviluppa a partire da un cumulonembo e arriva a toccare la superficie dell’acqua. Il vento si muove in direzione antioraria e la sua forza trascina con sé l’acqua e la polverizza, trasformandola in una nuvola d’acqua che si sposta a velocità vorticosa.

Al centro di questo vortice va a incanalarsi l’aria che si muove più rapidamente quanto più si avvicina all’asse di rotazione. Nella tromba marina agiscono due forze – la forza centrifuga e la bassa pressione interna – da cui dipendono le correnti ascensionali e il movimento del vento.

Le trombe d’aria marina tendono ad esaurirsi nel momento in cui vengono in contatto con il suolo, se si scontrano con la pioggia o se la cella termina la sua forza.
Per completare il discorso c’è da dire che, a seconda delle caratteristiche delle trombe marine, è possibile classificarle in due tipologie:

  • tromba marina non supercellulare: sono piuttosto frequenti e possono formarsi a partire da nubi di medie dimensioni. Tendenzialmente si esauriscono con facilità, a contatto con la superficie terrestre.
  • tromba d’aria marina supercellulare o mesociclonica: si tratta di fenomeni più pericolosi per le imbarcazioni rispetto alle trombe marine non supercellulari, perché più duraturi e grandi.

Considerando i rischi connessi a questi fenomeni atmosferici è essenziale sapere come affrontare una tromba marina in barca a vela o su qualsiasi altro tipo di imbarcazione.

Tornado-Mare-Tromba-Aria

Come si forma una tromba marina

Guardando in lontananza una tromba marina è facile rimanere affascinati e, nello stesso tempo, intimoriti. Questo vortice che unisce cielo e mare, infatti, sembra quasi irreale ed è comune chiedersi “ma la tromba marina come si forma?”.

In realtà, il meccanismo che porta alla formazione della tromba marina è semplice: quando la superficie dell’acqua emette aria calda quest’ultima segue un moto ascendente e, se incontra una corrente di aria fredda provocata da una perturbazione, può creare un moto vorticoso anche di intensa entità. All’origine della tromba d’aria marina ci sono dei cumulonembi in fase non matura, definiti cumuli congesti.

È più raro che vengano a formarsi delle trombe marine tornadiche, che hanno effetti catastrofici sulle zone costiere. In questo caso, il fenomeno si sviluppa al largo per poi raggiungere la terraferma.

Si può prevedere la tromba marina?

Prima di uscire in barca una delle regole principali è quella di controllare le previsioni del tempo e valutare se ci sono le condizioni per la formazione di una tromba marina. Questo perché non è possibile prevedere le trombe marine o i loro eventuali spostamenti.

A livello ottico, invece, prima che si formi una tromba marina si può osservare chiaramente l’evoluzione del cumulonembo che raggiunge l’acqua.

In particolare, viene a formarsi una macchia chiara circondata da una macchia scura sulla superficie dell’acqua. Successivamente sulla macchia scura si delineano delle bande a spirale, a cui segue la formazione di un anello di spruzzi d’acqua. Pian piano si forma una sorta di imbuto vuoto nella parte centrale che risale per diversi metri dall’acqua alle nubi.
Il pericolo si esaurisce nella fase di decadimento, in cui il vortice perde intensità.

 

Come affrontare una tromba marina in barca: i pericoli e i consigli di Magellano Store

Per un marinaio è indispensabile sapere come affrontare una tromba marina in barca poiché si tratta di un fenomeno imprevedibile e frequente nei mari particolarmente caldi come il nostro. Le raffiche di vento e il moto dell’acqua, infatti, possono mettere a repentaglio la stabilità della barca e creare danni durante l’ancoraggio quindi è indispensabile non farsi trovare impreparati.
Uno strumento utile durante la navigazione è il barometro, che aiuta ad anticipare il passaggio del vortice e a mettersi al riparo. Ma è indispensabile salvaguardare l’imbarcazione anche in porto affinché non venga rovesciata o non subisca urti.

Ecco qualche piccolo accorgimento per evitare i rischi della tromba d’aria marina:

  1. In caso di tempo instabile, rimani in prossimità delle coste.
  2. Cerca riparo nel porto più vicino perché la forza della tromba marina si riduce a contatto con la terra.
  3. Avverti i soccorsi e invia le tue coordinate.
  4. Con una tromba marina in barca a vela ricordati di ammainare le vele e recarti sottocoperta.
  5. Non chiudere il tambuccio, altrimenti la pressione potrebbe danneggiare gli oblò.
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