I responsabili del Museo della Barca Lariana di Pianello del Lario per la stagione 2020 hanno deciso di consentire l’ingresso al museo in maniera totalmente gratuita, un modo positivo e generoso per compensare, nell’era Coronavirus, l’impossibilità di avvalersi di audioguide e supporti multimediali.

Una buona notizia per gli amanti delle imbarcazioni classiche e tradizionali. Dopo la pausa forzata dovuta all’emergenza Covid-19, il prossimo 10 luglio riapre sul Lago di Como il Museo della Barca Lariana di Pianello del Lario e per la stagione in corso i responsabili hanno deciso di consentire l’ingresso al museo in maniera totalmente gratuita, un modo positivo e generoso per compensare, nell’era Coronavirus, l’impossibilità di avvalersi di audioguide e supporti multimediali.

Per l’occasione verranno attuate le misure di sicurezza anti-contagio e non sarà necessaria la prenotazione online, obbligatoria solo per le visite guidate.

Una collezione nautica di oltre 400 barche

Il Museo Barca Lariana di Pianello del Lario, situato nell’alto Lago di Como a meno di 100 chilometri da Milano, è ospitato in un’antica filanda ottocentesca e accoglie al suo interno una collezione senza eguali composta da oltre 400 imbarcazioni, di cui un centinaio esposte, raccolte a partire dal 1982, anno della sua fondazione, dal mecenate della marineria tradizionale Gian Alberto Zanoletti, scomparso nel maggio 2019 all’età di 76 anni. Tra queste 200 barche ci sono quelle a remi e gondole, da pesca e caccia, motoscafi fuoribordo e altrettanti da turismo, motoscafi entrobordo e barche a vela. E poi ancora ci sono battelli, ex imbarcazioni militari, barconi da lavoro, motori fuoribordo e entrobordo, migliaia di oggetti, libri, riviste e fotografie.

Oggi la Fondazione Museo Barca Lariana, guidata dai milanesi Ferdinando Zanoletti alla presidenza e Alberto Villa alla vice presidenza, si preoccupa di coordinare tutte le attività legate alla conservazione di un patrimonio culturale di inestimabile valore.

Passerelle sopraelevate e nuove barche esposte

Tra le novità di quest’anno ci sono le passerelle sopraelevate che consentiranno di ammirare dall’alto alcune imbarcazioni e l’esposizione di nuovi scafi storici salvati dalla demolizione, tra i quali un aliscafo lungo 22 metri. Altra novità è l’esposizione di due nuove imbarcazioni: l’aliscafo “Freccia dei Gerani”, ultimo esemplare della sua tipologia di aliscafo, costruito nel 1977, che ha effettuato il servizio di linea nel Lago di Como trasportando con i suoi quasi 22 metri di lunghezza, pendolari e turisti fino al 2016. Salvato dalla sua demolizione, oggi fa parte della prestigiosa raccolta. Poi il “Il Nibbio”, piccolo battellino anch’esso salvato dalla demolizione.

Le visite al museo, consentite nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, si svolgeranno nel rispetto delle misure anti-contagio, che prevedono la rilevazione all’ingresso della temperatura con termo-scanner (in caso di valore superiore alla norma verrà richiesto di riprogrammare la visita), l’uso obbligatorio della mascherina e l’invito a seguire una apposita segnaletica orizzontale che aiuterà il pubblico a rispettare le regole del distanziamento sociale.

Non è necessaria la prenotazione online, che è invece indispensabile per le visite guidate, per gruppi al massimo di 10 persone e per la partecipazione alle varie attività in programmazione al Museo. Lo stesso giorno della riapertura sarà online anche il nuovo sito Internet del Museo, ricco di informazioni e notizie all’indirizzo www.museobarcalariana.it.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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