La nuova tecnologia Shapewave che scalzerà il “drop stitch”

L’azienda Shapewave ha messo a punto un’innovativa tecnologia a nastro di poliuretano termosaldato destinata a rivoluzionare il mercato di tavole, kayaks, tender e tutte le attrezzature gonfiabili destinate ai watersports.

Se negli ultimi 10 anni la popolarità di tavole e mezzi acquatici gonfiabili, dagli Stand Up Paddle (Sup) alle tavole da kitefoil, dai kayaks alle piccole derive a vela e i tender, è salita alle stelle gran parte del merito si deve al “drop stitch”. Questa particolare costruzione tecnologica ha infatti permesso grandi prestazioni in termini di rigidità, durata, ingombri e peso contenuto di tutte queste attrezzature. Ora tuttavia c’è una nuova soluzione che potrebbe mandare definitivamente in pensione il drop stitch e rivoluzionare completamente il mondo dei watersports.

A presentarla sul mercato, in occasione dell’ultima edizione del Mets di Amsterdam a novembre 2023, è stata la società olandese Shapewave fondata da Dominique Kwaks e Rudo Enserink. Vediamo in che consiste questa nuova soluzione e in che modo può cambiare le regole del gioco.

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Perché il drop stitch ha marcato un segno

Come tutte le innovazioni tecnologiche, l’idea di Shapewave era quella migliorare ulteriormente la costruzione delle attrezzature gonfiabili e superare una serie di difetti che nonostante la popolarità si porta dietro il drop stitch. Il termine “drop stitch”, letteralmente “cucitura a goccia” si riferisce alla costruzione di due pannelli paralleli di Pvc uniti da migliaia di sottili filamenti di poliestere, solitamente di 50 mm, 100 mm o più di lunghezza. Tutti intrecciati densamente, di uguale lunghezza, tra i due pannelli.

Quando si sigillano i bordi dei pannelli in Pvc e si riempie d’aria l’area piena di filamenti, i fili agiscono all’unisono, impedendo alle pareti in Pvc di rigonfiarsi. In questo modo si crea una struttura rigida che si può modellare in varie forme di lastre per realizzare tavole da paddle board, kayak, tender, piattaforme da barca e mini pontili galleggianti.

Shapewave

Alcuni svantaggi del drop stitch

Tutte le tavole e le strutture gonfiabili che utilizzano il drop stitch hanno un aspetto molto particolare, con fianchi angolari e scafi piatti. Certo, sono rigidi e non si flettono molto, ma non hanno la forma e le prestazioni idrodinamiche dinamiche delle stesse attrezzature rigide. Inoltre gli strati multipli le rendono piuttosto pesanti.

Ma il vero problema è che il drop stitch non consente di variare lo spessore. Si tratta di lastre parallele, saldate a formare un blocco. Non è quindi possibile realizzare per esempio una tavola da surf o da paddle con dei rails performanti. E nemmeno creare uno scafo a forma di “V” per un kayak o una tavola che navighi senza bisogno di pinne. Non da ultimo il processo di produzione drop stitch può essere dispendioso e soprattutto non è riciclabile.

Shapewave

Come funziona la tecnologia Shapewave

La tecnologia rivoluzionaria messa a punto da Shapewave è una tecnica di saldatura di nastri di poliuretano termoplastico. La testa della saldatura è progettata per costruire ogni singolo collegamento del nastro con una lunghezza unica e una linea di saldatura angolata. I nastri possono essere distanziati di circa 10 mm per forme lisce e dettagliate e per pressioni elevate, oppure più larghi a seconda del peso della costruzione e del tempo di realizzazione desiderati. Con una gamma di pressioni fino a ben oltre 1 bar (14PSI), pur mantenendo un fattore di sicurezza di oltre 5 bar (70PSI). Il che garantisce doti di rigidità e scorrevolezza uniche.

Il metodo Shapewave crea essenzialmente oggetti Cad-saldati su misura dai contorni e la forma specifici, un po’ come la stampa 3D, riducendo notevolmente il peso e gli sprechi e creando una gamma di strutture gonfiabili uniche e completamente idrodinamiche. A creare questo tipo di saldature sono delle macchine robotiche brevettate da Shapewave e chiamate “Wavemaker01” che consentono di saldare migliaia all’interno di due membrane in poche ore, con elevata accuratezza e precisione.

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Le possibili applicazioni del nastro in poliuretano

Il vantaggio principale della tecnologia Shapewave è la mancanza di rifiuti. Il drop stitch infatti è un materiale composito in Pvc, quasi impossibile da riciclare. Shapewave è invece un pezzo unico, fatto dello stesso materiale (Tpu), senza adesivi grazie al sistema di saldatura. Quindi può essere riutilizzato.

Le applicazioni del nuovo nastro saldato in poliuretano di Shapewave sono di vasta portata. La riduzione di peso del metodo di saldatura a nastro è enorme, il che significa che si possono costruire tender e Rib, vele alari, Sup, kayak, tavole da foil, bimini, tendalini, piattaforme e banchine galleggiabili, nonché attrezzature di salvataggio e sicurezza. I prodotti realizzati con Shapewave dovrebbero arrivare sul mercato verso la fine del 2025.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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