A metà tra una creatura inventata da Jules Verne e una diavoleria navale utilizzato dalla Spectre, l’Hypnosquid è un maxi yacht di 63,20 metri in alluminio firmato dal designer italiano Roberto Curtò. Alte prestazioni, scafo in alluminio e interni ricercati sono i suoi punti di forza, oltre alla sua aurea da favola.

Un maxi yacht che sembra il punto di unione tra il celebre romanzo di Jules Verne “20.000 leghe sotto i mari” e un film dell’agente segreto James Bond alle prese con le diavolerie marine della Spectre. In realtà è un bellissimo prodotto made in Italy e più precisamente è una creazione dello studio di design nautico di Roberto Curtò in collaborazione con SuperYachtsMonaco. Si chiama Hypnosquid e sembra proprio un calamaro in chiave futuristica, elegante e misterioso.

Lo scafo, lungo 63,20 metri, è realizzato in alluminio e presenta grandi finestre laterali illuminate a led dai colori vivaci che ricordano gli occhi di una seppia marina. Concepito prevalentemente per le crociere mediterranee e caraibiche, l’Hypnosquid dispone di quattro propulsori 16V 2000 M96L capaci di assicurare circa 3.000 miglia nautiche di autonomia e una velocità massima di 30 nodi.

 

Negli interni giardini e suite panoramiche

Negli spazi interni l’Hypnosquid dispone di cinque cabine che possono ospitare fino a 10 passeggeri. Tra le cabine spicca quella armatoriale dai volumi doppi che si compone di una camera da letto al piano superiore e di un salotto e una biblioteca al piano di sotto. La suite si trova nella parte anteriore dello yacht e comprende anche una hall a tutto baglio con piante vere, come in un giardino, per simulare il paesaggio preferito dall’armatore: tra le opzioni disponibili un giardino zen o le rocce del deserto.

Poiché la suite è su due livelli, questa hall è a doppia altezza, con la luce del giorno che entra dalla grande finestra posta in alto per alimentare le piante. La stanza da letto è visivamente sempre in contatto con la hall. Le cabine ospiti si trovano invece sul ponte inferiore.

Tra sessioni di poker e cucina a vista

Curiosa sul ponte principale e collocata a prua del salone c’è una grande area dedicata al gioco completamente richiudibile grazie a pannelli mobili su tutto il perimetro: l’idea è farne un club privato per intense sessioni di poker. La sala da pranzo per 12 e la cucina sono separate da una parete di vetro, in modo che in qualsiasi momento sia possibile vedere lo chef al lavoro. Nel ponte superiore, dalla timoneria si ha accesso completo all’intera area aperta a prua.

Armatore ideale: uno che ama sognare

A poppa Hypnosquid dispone di un’area benessere con centro massaggi, palestra, solarium all’aperto e sala cinema. Ma ce n’è una seconda sul ponte superiore, con vasca idromassaggio e un grande solarium con vista: questo angolo è studiato per godersi il tramonto dal punto più alto dello yacht.

“Il mio progetto è pensato per un armatore che ama sognare – spiega lo stesso Roberto Curtò – o per un super cattivo uscito da un libro di Ian Fleming. Qualcuno che vuole esclusività e performance da un lato, ma cerca dall’altro soprattutto un’opera d’arte”.  Sì, un’opera d’arte ad alto tasso evocativo e soprattutto capace di ipnotizzare gli appassionati…

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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