Condensa a bordo, che fastidio. Come si previene?

La condensa in barca può essere un bel fastidio a bordo di una barca da crociera, ma ci sono vari modi per affrontare il problema e prevenirlo in maniera efficace. Tuttavia tra gli armatori ci sono spesso una serie di malintesi sia su come si forma che su come può essere prevenuta.

La condensa in generale si manifesta con la presenza di un velo d’acqua sulle superfici, quando l’aria calda e umida viene a contatto con una superficie fredda. Il deposito della condensa sulle pareti degli ambienti interni della barca e i loro componenti aumenta l’umidità degli strati superficiali ed interni degli stessi. Se la temperatura di questi componenti scende, anche per poco tempo, fino al punto di rugiada si verifica il cosiddetto “deposito di condensa superficiale”.

La condensa si forma per esempio spesso all’interno dei tappi dei serbatoi del carburante. Questi si raffreddano durante la notte permettendo all’acqua di condensarsi e quindi, a sua volta, gocciolare nel carburante all’interno del serbatoio. La condensa al di là dell’effetto sgradevole di umido può anche danneggiare le apparecchiature elettroniche e portare ossidazioni all’impianto elettrico.

Come si forma la condensa a bordo?

La condensa è un fenomeno naturale legato a diversi fattori come un isolamento termico della barca inadeguato, un insufficiente ricambio d’aria, variazioni di temperatura, tipologia di materiali utilizzati per gli allestimenti interni, finiture delle superfici, vapori emessi dalla respirazione umana e dalle normali attività quotidiane come la cottura di alimenti, l’utilizzo del bagno o le cerate bagnate lasciate ad asciugare all’interno. Tutto ciò crea sottocoperta una quantità di acqua maggiore rispetto a quella che l’aria riesce ad assorbire generando una serie di effetti sgradevoli. A bordo depositi di condensa si formano principalmente sulle murate e le superfici perimetrali dello scafo, nonché in tutti quei punti dove c’è una cattiva areazione, in particolar modo negli angoli vicino al pagliolato, dietro ai mobili o vicino al cielino.

L’umidità da condensa può causare anche la formazione di muffe e cattivi odori. L’acqua frutto dell’evaporazione finisce, inoltre, per trasferirsi nell’atmosfera dei locali, creando tassi di umidità relativa molto alti. Un’alta concentrazione di umidità da condensa può a sua volta essere annoverata tra le cause di problemi di isolamento termico, disperdendo il calore e costringendo a ricorrere a un maggiore costo energetico per riscaldare l’ambiente.

Osteriggi, finestre, frigo le parti più esposte

A bordo la condensa coinvolge spesso portelli e osteriggi. Perché il vetro e plastica, nonché i telai metallici sono isolatori poveri, tendono a imitare strettamente la temperatura dell’aria esterna. Le cabine così come il quadrato, d’altra parte, sono relativamente caldi e, hanno un’aria che è carica di vapore acqueo causato dalla cucina, dalle docce, dai vestiti bagnati, da respirazione e sudorazione. Il livello di umidità nelle cabine in quadrato è dunque spesso elevato e quando quest’aria entra in contatto con i portelli e osteriggi, si trasforma in acqua di condensa in quantità spesso copiose.

Un’altra area di bordo in cui la condensa si manifesta con una certa regolarità sono i sistemi di refrigerazione. Non di rado può capitare di osservare formazioni di condensa attorno al frigo o alla ghiacciaia con le superfici che sono bagnate al tatto e sature d’acqua. Spesso gli armatori riscontrano questi problemi anche quando l’imbarcazione rimane disabitata per un certo periodo.

I rimedi anti-condensa

Come si risolve il problema della condensa in barca? Semplice: la parola chiave è isolamento e poi ridurre il tasso di umidità a bordo. Per le finestre, gli osteriggi e i portelli delle cabine l’inserimento di strati di materiale isolante in schiuma a celle chiuse, ben aderenti, funziona bene, anche se può limitare la luminosità. Si possono adottare deumidificatori elettrici (più o meno gli stessi delle abitazioni) oppure dei sali in pastiglie o granuli che attraggono l’umidità in un punto preciso per raccoglierla in un contenitore svuotabile.

Altri consigli utili per ridurre il tasso di umidità sono prevenire infiltrazioni d’acqua attraverso boccaporti o isolamenti imperfetti, evitare di lasciare asciugamani, costumi da bagno, indumenti o capi umidi all’interno dell’imbarcazione, arieggiare il più possibile gli interni attraverso maniche a vento, osteriggi, porte e armadi aperti.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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