Quando si sosta con la barca in rada ormai non ci si accontenta più del classico bagno e qualche tuffo. Accanto a Sup gonfiabili, kayak e giocattoli nautici di ogni tipo oggi si può anche praticare il Jet Surf, una tavola da surf appunto con motore elettrico integrato che consente di planare a volontà e senza fatica.

Per noi diportisti i gadget da portare in crociera sono ormai una compagnia fissa, seguendo ultime tendenze e novità della stagione. Negli ultimi anni abbiamo imbarcato kayak gonfiabili, Stand Up Paddle, tavole da kitesurf con l’Hydrofoil e ultimamente anche il Wing Foil. Insomma ogni mezzo è buono per arricchire le nostre giornate di sosta in rada, vivere il mare in modo dinamico e accumulare ore e ore di divertimento. Quest’anno un ultimo ritrovato della tecnologia si staglia all’orizzonte della nostra vita a bordo e promette grandi opportunità di rendere le nostre vacanze in mare ancora più belle. Si tratta del Jet Surf, in pratica una tavola da surf dotata di motore elettrico integrato che consente di planare sulla superficie dell’acqua senza fatica. Questo “giocattolo marino” hi-tech estremamente divertente e sicuro può arrivare a una velocità massima di oltre 30 nodi ed è in grado di raggiungere le onde senza fare nessun tipo di sforzo. Inoltre è completamente ecologico: è stato concepito infatti per unire sicurezza, sport e divertimento senza recare alcun danno all’ambiente grazie all’alimentazione elettrica senza emissioni. Oltre a questo il jet surf elettrico emette un rumore estremamente ridotto abbattendo anche l’inquinamento acustico.

È ideale per tutti, da chi vuole debuttare con cautela nel modo del surf, a chi non ha più il fisico ma vuole ancora divertirsi. Inoltre permette di surfare anche quando non ci sono onde e planare oltre che in mare, anche su fiumi, laghi e canali urbani. Non a caso ha subito riscosso una grandissima notorietà e ha sollevato grande curiosità anche da parte dei diportisti. Nell’ultimo Salone Nautico di Genova c’era uno stand tutto dedicato a questa novità che era sempre pieno di gente, segno evidente dell’interesse verso questa nuova forma di sport acquatico. Il mercato del Jet Surf sta crescendo e sono diversi i marchi che si stanno affermando. Vediamo alcuni dei modelli più interessanti proposti da cinque top brand.

YuJet Surfer, il divertimento arriva dalla Florida

Il YuJet Surfer nasce a Fort Lauderdale, in Florida (Usa), buen retiro per i pensionati statunitensi ma anche destinazione privilegiata degli amanti dei watersports. Nel salone nautico internazionale della città, una delle fiere nautiche più importanti al mondo, è stata presentata di recente questa tavola in fibra di carbonio che vola fino a 20 nodi e secondo quanto dicono dall’azienda garantisce 40 minuti di autonomia oppure una distanza di 16 miglia. Il motore elettrico che aziona un getto d’acqua è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 36mAh rimovibile e questo permette di programmare sessioni più lunghe o destinare YuJet al noleggio. Il prezzo parte da 8.800 euro.

I progettisti paragonano YuJet a uno skateboard elettrico gestito da un telecomando wireless portatile con grilletto che consente di modulare la velocità. Il controller è di color arancione brillante, quindi ben visibile, e galleggia per rendere più facile l’eventuale recupero. Rispetto ad altri surf elettrici non si alza dall’acqua con l’e-foil, ma resta sulla superficie.

Flyer One, volare sull’acqua grazie agli hydrofoil

Il Flyer One oltre all’adrenalina di solcare le onde permette anche di sollevarsi a pelo d’acqua grazie alla presenza di speciali appendici hydrofoil sotto alla tavola. Quanto alle prestazioni, può raggiungere la velocità massima di 22 nodi grazie al motore da 6 kW di potenza e secondo quanto dichiara l’azienda offre un’autonomia da 55 a 85 minuti. L’e-foil è controllato da un telecomando portatile Bluetooth che offre 24 opzioni di velocità più una funzione di limitazione della velocità per giovani o principianti. La garanzia è di un anno e vale anche per la batteria, ma entro 400 cicli di ricarica.

Interessante anche la possibilità di collegare l’e-foil a un piccolo gommone come motore fuoribordo. Il Flyer One si può acquistare sulla piattaforma Kickstarter e il modello base parte da un prezzo di 4.000 euro.

Fliteboard, tanta potenza e autonomia

La FliteBoard è una tavola da surf elettrificata australiana che sta facendo il giro del mondo. In Italia si è vista scivolare con eleganza tra i canali della laguna di Venezia nel 2019, più precisamente all’Arsenale durante il Salone Nautico. La sua propulsione è assicurata da un motore brushless con potenza 3,700 Watts che garantisce una velocità massima di 22 nodi (45km/h). L’autonomia, assicurano gli australiani, è di circa 90 minuti. Ci si può divertire e il sistema di “scuole” dedicate a questo nuova tavola è presente oltre che in Australia anche in Italia: dalla Versilia a Roma alla Costa Smeralda, in Sardegna.

Si può ordinare anche nel nostro paese grazie a una rete di agenti commerciali e il prezzo parte da 9.900 euro.

Lift Foils, frutto di una start up di giovani surfisti

Il Lift Foils è invece tavola con motore elettrico integrato nata in un garage a Puerto Rico da surfisti appassionati di propulsori hi-tech ecologici, batterie al litio e sistemi wireless. La loro start-up ha avuto subito un grande successo e il Lift Foils è ormai considerato un punto di riferimento della comunità mondiale di appassionati. La tavola viene spinta da un motore da 5 kW e vola fino ai 21 nodi mentre l’autonomia è di circa 60 minuti. Il costo è di circa 12.000 euro.

Radinn, la tavola che viaggia a 30 nodi

Anche gli svedesi si sono buttati a capofitto nel mercato del Jet Surf con il modello Radinn. Anche qui parliamo di un e-foil, ossia una tavola dotata di appendici alari che riducono l’attrito e permettono di navigare completamente fuori dall’acqua a velocità impressionanti: fino a 30 nodi. Per quanto riguarda l’autonomia, questa cambia sensibilmente a seconda del modello che si intende scegliere e configurare ma si va dai 25 ai 45 minuti. Per il prezzo si parte da poco più di 6.000 euro per arrivare ai 13.000 del modello top.

Sulla mia barca a vela voglio il propulsore elettrico 

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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