Trionfo Luna Rossa a Cagliari: Vittoria e Dramma all’America’s Cup

L'imbarcazione AC40 di Luna Rossa taglia il traguardo e vince le regate preliminari dell'America's Cup 2026 a Cagliari

Oggi, 24 maggio 2026, le acque del Golfo degli Angeli a Cagliari hanno consacrato il trionfo del team Luna Rossa Prada Pirelli nella prima regata preliminare della 38ª America’s Cup.

Un fine settimana di grande vela che ha visto gli italiani surclassare in finale i Defender di Emirates Team New Zealand, segnando l’inizio ufficiale della “Road to Naples 2027” in una città che ha risposto trasformando il porto in un vero e proprio stadio sull’acqua

Il Contesto: Le Regate Preliminari 

Sfruttando le eccezionali condizioni naturali della Sardegna, l’evento di Cagliari ha visto affrontarsi cinque dei consorzi più prestigiosi al mondo. La competizione si è svolta a bordo degli innovativi AC40, monoscafi foiling “one-design” identici per tutti e capaci di superare agilmente i 40 nodi di velocità.

In questo ciclo di Coppa, una grande novità regolamentare ha permesso ai team di schierare una seconda imbarcazione dedicata esclusivamente agli equipaggi Youth & Women. Luna Rossa ha colto questa opportunità presentando due team agguerritissimi che hanno infiammato la competizione fin dal primo giorno

Il Percorso delle due barche di Luna Rossa: Tra Dominio e Sfortuna

La strategia del consorzio italiano di dividere l’esperienza dalla gioventù ha regalato al pubblico di Cagliari due percorsi paralleli ricchi di emozioni e colpi di scena.

Il Dramma Elettronico del Team Youth & Women

Il team giovanile e femminile (Luna Rossa 1), guidato dal talento di Marco Gradoni e Margherita Porro ai timoni, supportati dai trimmer Giovanni Santi e Maria Giubilei (recente vincitrice del mondale Nacra 17 e Ambassador di MagellanoStore), ha dominato le prime due giornate di gare. Arrivati alla domenica saldamente in testa alla classifica generale con 55 punti, i giovani italiani sembravano destinati alla finale.

Tuttavia, la penultima regata (Gara 7) si è trasformata in un incubo: a causa di una partenza anticipata, il team ha ricevuto una penalità, ma un guasto al software di telemetria di bordo ha impedito loro di visualizzarla.

Non avendo scontato i 75 metri di svantaggio entro il minuto previsto, l’imbarcazione è stata squalificata dai commissari. Sotto un’immensa pressione, nella decisiva Gara 8 Gradoni è incappato in un’altra falsa partenza, finendo al settimo posto e dicendo addio al sogno del Match Race.

La Masterclass di Luna Rossa Senior verso la Finale

Mentre i giovani lottavano con i software, Luna Rossa 2 (Senior) ha mantenuto una lucidità glaciale. L’equipaggio, affidato al plurititolato Peter Burling e all’olimpionico azzurro Ruggero Tita (insieme a Umberto Molineris e Vittorio Bissaro), ha approfittato della situazione.

Dominando l’ottava e ultima regata di flotta con 11 secondi di vantaggio sui francesi di La Roche-Posay, il team Senior si è qualificato per la finalissima chiudendo al primo posto assoluto con 63 punti.

La Grandissima Finale: Tita e Burling Surclassano New Zealand

Il Match Race finale, disputato con una brezza termica di 12-14 nodi, è stato un capolavoro tattico contro i kiwi di Emirates Team New Zealand, guidati da Nathan Outteridge.
Il duello si è deciso già nella fase di pre-partenza: i neozelandesi hanno commesso un errore di tempismo attraversando la linea in anticipo e subendo una penalità.

Luna Rossa ha invece tagliato lo start con precisione chirurgica, guadagnando subito un margine di oltre 110 metri. Da quel momento, Tita e Burling hanno imposto una marcatura asfissiante, scaricando aria sporca sulle vele avversarie e impedendo ogni tentativo di rimonta.

Nonostante un piccolo brivido (uno splash-down nell’ultima strambata), gli italiani hanno trionfato in solitaria con ben 33 secondi di vantaggio (circa 450 metri).

Commento: Le Prospettive Verso Napoli 2027

Questa vittoria conferma che la scelta del Team Director Max Sirena di ingaggiare Peter Burling è stata vincente, creando un mix esplosivo con Ruggero Tita.

Sirena non ha nascosto la sua soddisfazione e le sue ambizioni: “Voglio vincere l’America’s Cup con Luna Rossa per l’Italia e per Patrizio Bertelli”, aggiungendo una frecciatina ai rivali storici: “I Kiwi piangono sempre, ma restano loro il team da battere”.

La tre giorni di Cagliari ha offerto preziose indicazioni tecnologiche: se l’aerodinamica ha funzionato alla perfezione, il guasto costato la finale al team giovanile dimostra che a 40 nodi l’affidabilità dei software è il vero tallone d’Achille.

Il trionfo odierno carica di entusiasmo la vela italiana, in attesa di riprendere la rotta verso la Coppa su imbarcazioni AC75.

MagellanoStore

La nautica con passione!

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.