Violette Dorange prende il timone di Initiatives-Coeur per il Vendée Globe 2028

Un altro step nell’avventura di “Initiatives Coeur” prende forma. A 25 anni, la navigatrice Violette Dorange prende le redini di un emblematico progetto di vela d’altura che unisce impegno solidale, tecnico e umano.

La navigatrice britannica Samantha Davies cede il timone dell’Imoca Open 60 “Initiatives-Cœur” alla collega francese Violette Dorange. Un gesto forte per un progetto che unisce impegno sportivo, avventura umana e una causa solidale. Fin dalla sua nascita, l’Initiatives-Céur si basa su una dinamica di gruppo. Tanguy de Lamotte, ideatore del progetto e skipper dal 2012 al 2017, ha gettato le basi per un impegno duraturo, con 126 bambini salvati grazie alle donazioni ricevute in questi anni di attività. In alcune regate è stato affiancato da François Damiens, co-skipper della Transat Jacques Vabre del 2013.

Thomas Pesquet, padrino dell’imbarcazione, ha anche attraversato l’Atlantico nel 2019 a bordo dello yacht tra Salvador de Bahia e Lorient. Insieme a loro, altri grandi nomi come Paul Meilhat, vincitore della Route du Rhum 2018, Nicolas Lunven, due volte vincitore della Solitaire du Figaro, e Jack Bouttell, co-skipper di Samantha Davies alla The Ocean Race 2023, hanno contribuito ad aumentare la visibilità di questa avventura solidale. Ognuno, a modo suo, ha donato tempo e visibilità, e ha permesso a diversi bambini con difetti cardiaci di sottoporsi a interventi chirurgici.

Violette Dorange
Photo credits: Initiatives-Céur.

Una carriera progressiva e veloce

Ora il timone della barca passa dunque a Violette Dorange che a soli 25 anni vanta già un percorso professionale di alto livello, dalla classe dei Mini Transat agli Imoca. Formatasi fin da adolescente nelle derive, Violette Dorange si è fatta un nome fin da giovanissima. Ha attraversato la Manica in solitaria a 15 anni, salendo sul podio con le derive prima di dedicarsi alle regate oceaniche. Mini Transat, Solitaire du Figaro, poi classe Imoca, con un primo giro del mondo completato durante il Vendée Globe 2024.

In pochi anni, ha scalato i ranghi, lavorando sempre su progetti strutturati e tecnici. Assumere la guida di Initiatives-Céur è una logica estensione di questa dinamica. Il suo profilo è di interesse sia per i velisti che per i cantieri navali: è brava al timone quanto a preparare dossier e gestire gruppi di lavoro.

Violette Dorange
Photo credits: Initiatives-Céur.

Previsto un “up grade” dell’Imoca

Per quanto riguarda la barca, costruita su una piattaforma affidabile, l’Imoca Initiatives-Céur ha beneficiato dei continui sviluppi guidati da Samantha Davies e dai suoi team. Con i suoi foil di ultima generazione, il pozzetto semi-chiuso e l’elettronica ottimizzata, la barca è una delle più performanti della flotta.

Ma in vista del Vendée Globe 2028, sono previsti dei cambiamenti. “La campagna in corso ci permetterà di affinare le nostre scelte: nuovi foil, serbatoi di zavorra ottimizzati, uno scafo rivisitato. Il processo di aggiornamento rimane aperto. Il team tecnico, ora guidato da Ronan Deshayes, avrà il compito di convalidare le priorità in base alle risorse e al programma sportivo”, ha spiegato Violette Dorange.

La tabella di marcia ora è chiara: schierarsi alla partenza della Route du Rhum nel 2026, poi qualificarsi e prepararsi per il Vendée Globe 2028. Il programma impone un ritmo costante: regate transatlantiche, vela tecnica, campagne di test e condivisione di esperienze. Ma le basi sono solide. Il progetto si basa su un team esperto, una barca competitiva e uno skipper determinato.

David Ingiosi

Giornalista professionista, appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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