Violento temporale e forte vento sul Lago di Como: soccorsi 45 diportisti

Nella notte tra il 22 e il 23 giugno un violento fronte temporalesco, accompagnato da un vento con raffiche fino a 40 nodi, si è abbattuto sul lago e ha sorpreso pubblico, appassionati e decine di diportisti che assistevano dalle loro barche alla Sagra di San Giovanni.

Meteo violento sul Lago di Como. L’aumento vertiginoso dei fenomeni meteorologici estremi in Italia è sotto gli occhi di tutti, specie chi naviga lungo le coste e i laghi del Belpaese. Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Città Clima di Legambiente, realizzato insieme al Gruppo Unipol, nel 2023 l’Italia ha dovuto affrontare ben 378 eventi meteorologici estremi, con il +22% rispetto al 2022, per un totale di 31 vittime e danni per miliardi di euro.

In aumento risultano soprattutto violente mareggiate, grandinate, colpi di vento, così come frane e alluvioni, senza contare le temperature eccezionali. La causa di questi mutamenti climatici disastrosi è sicuramente il riscaldamento globale.

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Lago Como

All’improvviso pioggia violenta e raffiche a 40 nodi

Uno degli ultimi di questi eventi meteorologici esplosivi e virulenti è capitato sul Lago di Como, nella notte tra sabato 22 e domenica 23 giugno, nella zona dell’Isola Comacina, in occasione della Sagra di San Giovanni. L’evento, molto seguito dalla cittadinanza locale e dai turisti, culmina con uno spettacolo pirotecnico che molti diportisti ammirano dall’acqua sulle proprie barche.

E invece un violento fronte temporalesco, accompagnato da un vento con raffiche fino a 40 nodi, si è abbattuto sul lago e ha sorpreso pubblico, appassionati e diportisti. La Guardia Costiera, in seguito a una raffica di segnalazioni in pochi minuti, è uscita sul Lago e ha dovuto soccorrere 12 imbarcazioni, con oltre 45 persone coinvolte. La maggior parte delle unità non erano in grado di governare per risalire il vento, altre avevano perso a causa della ridottissima visibilità, la loro posizione. Un gran caos insomma, durato praticamente tutta la notte, con i soccorsi che sono rientrati soltanto all’alba quando tutte le persone coinvolte sono state tratte in salvo, per fortuna senza conseguenze gravi.

Tutti i diportisti che navigano in Italia e in generale nel Mediterraneo dovrebbero tenere a mente il fenomeno del meteo sempre più estremo che può creare situazioni estremamente pericolose. In particolare nelle acque interne tali eventi estremi a volte possono essere particolarmente rapidi e violenti.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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