Velocità a vela: Ruyant e il nuovo record di distanza nelle 24 ore

Tra il 3 e il 4 dicembre l’Open 60 dello skipper francese Thomas Ruyant ha percorso 539,94 miglia a una velocità media di 22,5 nodi. Una grande performance che ha migliorato di oltre 3 miglia il precedente primato.

Nel mondo dei record di velocità a vela uno dei primati da sempre più interessanti e ricercati da barche e team è quello della distanza percorsa nelle 24 ore. Storicamente il primo record in equipaggio fu registrato nel 1845 dal clipper statunitense di 69 metri “Champion of The Sea” che in un solo giorno riuscì a percorrere 467 miglia a una velocità media di 19,46 nodi.

Oggi il primato assoluto, sempre in equipaggio, appartiene al trimarano “Banque Populaire” a bordo del quale il francese Pascal Bidegorry attraversò nel 2009 ben 908,2 miglia a una media di 37,98 nodi.

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Da solo per 539,94 miglia in 24 ore

Lo stesso record di distanza sulle 24 ore può essere stabilito anche in solitario naturalmente e su monoscafo. Come ha fatto di recente lo skipper francese Thomas Ruyant nell’ambito della transatlantica “Retour à la Base” dalla Martinica (Caraibi) alla Francia. Tra il 3 e il 4 dicembre Ruyant e il suo Open 60 “For People” hanno infatti percorso 539,94 miglia, superando di 3,13 miglia il primato messo a segno nel 2017 da Alex Thomson durante il Vendée Globe. La velocità media è stata di 22,50 nodi.

Un exploit fantastico quello di Ruyant che però ha pagato a caro prezzo. Subito dopo avere battuto il nuovo primato infatti ha subito un’avaria al sistema di sollevamento del timone di sinistra. La rottura ha fatto strambare violentemente la barca. E nella manovra si è strappata la randa, così lo skipper francese ha dovuto rallentare la corsa e provvedere alle necessarie riparazioni. Le sue ambizioni di classifica sono ormai compromesse.

Il Vendée Globe teatro privilegiato per i record

È curioso notare che tutti i primati di velocità nelle 24 ore in solitario e su monoscafo sono stati messi a segno nel corso di un’altra regata internazionale, ossia il prestigioso Vendée Globe. La prima registrazione ufficiale da parte dal World Speed Sailing Record Council è avvenuta nel 2000. In quel caso il francese Dominique Wavre su “Union Bancaire Privee” percorse 430,7 miglia a una velocità media di 17,9 nodi.

Nel 2003 seguì l’inglese Alex Thomson su “AT Racing” con 468.72 miglia percorse e 19.53 nodi di media. Nel 2012 fu quindi la volta di Francois Gabart su “Macif” con 534.48 miglia percorse a 22.27 nodi di media. Nel 2017, infine, a essere incoronato il più veloce del mondo fu ancora Alex Thomson su “Hugo Boss”. Un primato, il suo, rimasto intatto per 6 anni, fino a quando è apparso Ruyant all’orizzonte.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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