Lo sloop bermudiano “Tarantella”, un gioiello nautico del 1969, inizia una nuova vita grazie. Dopo essere stato donato alla Marina Militare italiana, lo yacht si prepara a tornare in Mediterraneo con un accurato restauro nei cantieri di La Spezia.
“Tarantella” non è una semplice barca a vela. Nata dalla matita dei rinomati progettisti statunitensi Sparkman & Stephens e realizzata dal cantiere Carlini di Rimini nel 1969, questa imbarcazione di 16,70 metri incarna l’eleganza e la maestria della nautica del passato. Il suo passaggio alla Marina Militare nel 2023 come barca di addestramento velico dei futuri ufficiali segna l’inizio di un nuovo capitolo nella sua già ricca storia. Ma non prima però di essere sottoposta a un accurato restauro completo.
I lavori per il ripristino di “Tarantella” sono stati affidati ai Cantieri Navali di La Spezia, dove esperti artigiani stanno lavorando meticolosamente per riportare il vecchio sloop al suo antico splendore. L’obiettivo è il risanamento del fasciame dell’opera viva, un intervento cruciale per preparare lo yacht alle nuove sfide in regata che lo aspettano nel Mediterraneo.

Uno yacht da regata dalla storia illustre
La carriera velica di “Tarantella” è costellata di partecipazioni a competizioni prestigiose. Dalla Transadriatica del 1970 al Fastnet del 1971, dalla Giraglia del 1975 alla Coppa del Re del 1991, questo sloop ha solcato le acque più competitive, dimostrando le sue qualità nautiche in diverse condizioni. Una volta terminato il restauro, “Tarantella” si unirà a una flotta illustre di imbarcazioni d’epoca donate alla Marina Militare, tra cui la Stella Polare, il Chaplin e Artica II.
Il ritorno in acqua di “Tarantella” coinciderà inoltre con un anniversario significativo: i 90 anni dello Sport Velico della Marina Militare nel 2025. Questo evento non solo celebra la storia dello yacht, ma anche il ruolo fondamentale della Marina Militare italiana nella promozione e nello sviluppo dello sport velico nel nostro Paese.
