Il celebre cantiere polacco Delphia Yachts ha annunciato nei giorni scorsi di avere interrotto la produzione di cabinati a vela e di volersi concentrare nel prossimo futuro solo sulle barche a motore. Una decisione che segue quella di altre importanti realtà produttive della nautica italiana.

Il mercato delle barche a vela in Italia è sempre stato un settore di nicchia rispetto alla totalità della produzione nautica. Basti citare i dati economici del 2018: secondo gli studi più recenti infatti l’Italia nel 2018 ha riportato un valore della produzione di nuove barche pari a 2,5 miliardi di euro, con un incremento di 11 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Ma di questa produzione, mentre gli yachts sono gli indiscussi protagonisti con l’87%, le barche a vela costituiscono solo l’8%, mentre i gommoni raggiungono la quota del 5%.

Insomma il settore delle barche a motore non solo è più popolare ma anche più redditizio. E non sono pochi i cantieri della vela che negli ultimi anni stanno lentamente virando verso il mondo del motore. Tra questi c’è per esempio il Cantiere del Pardo che tre anni fa ha fondato il marchio Pardo iniziando la costruzione di imbarcazioni a motore e che nel 2019 ha visto già il fatturato motore salire più di quello delle barche a vela. Sempre nel settore motore sta entrando anche la Solaris di Giuseppe Giuliani con una linea di barche dallo stile retrò e costruzione hi-tech.

Per la produzione velica impossibile fare grandi numeri

L’ultimo cantiere a seguire questa tendenza e addirittura a interrompere la produzione di barche a vela è il marchio polacco Delphia che nei giorni scorsi con un comunicato pubblicato sul suo sito ha annunciato di volersi concentrare esclusivamente sulla produzione di barche a motore. Il cantiere, che era uno dei maggiori terzisti della Polonia e che un anno fa aveva ceduto le sue strutture al gruppo Bénéteau ritirandosi per la produzione delle barche con il suo marchio in una struttura più piccola, ha determinato che il settore del motore è più redditizio e non avendo più la possibilità di produrre grandi numeri ha concentrato la produzione nella barche a motore.

Scompaiono quindi dal mercato i recenti modelli Delphia 40 e il 47 che, realizzati su di un’idea del cantiere italiano Comar Yachts che ne aveva curato anche la distribuzione in Italia, avevano ottenuto un discreto successo di pubblico.

Fondata nel 1990 e situata a Olecko, Delphia Yachts è oggi uno dei più importanti cantieri dell’Europa centrale e orientale. L’azienda, che impiega 670 persone, ha avuto un fatturato di 130 milioni di PLN l’anno scorso, circa 30 milioni di euro, con un utile di 9 milioni di PLN (2 milioni di euro). Dalla sua creazione, ha costruito non meno di 25.000 barche a vela e barche a motore.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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