Stampata negli Stati Uniti la barca più grande del mondo in 3D

Si chiama 3Dirigo, è una barca a motore “open” di 7, 60 metri ed è stata realizzata in appena 72 ore. Il progetto sviluppato dall’Università del Maine presso l’Advanced Structures & Composite Center apre nuovi scenari nel settore della progettazione e produzione navale.

Nuovi scenari si aprono nel settore della progettazione e produzione navale. Tutto ruota intorno alla stampa 3D, nota anche come produzione additiva, ossia quel processo con il quale vengono creati oggetti tridimensionali partendo da un modello digitale e attraverso una stampante 3D. Fino a ora nel settore dello yachting questa tecnologia si era limitata a produrre piccoli componenti e qualche prototipo di barca di piccole dimensioni. Ora tuttavia è stato fatto un notevole passo in avanti.

Lo scorso 22 settembre infatti l’Università del Maine negli Stati Uniti presso l’Advanced Structures & Composite Center ha realizzato una vera barca a motore destinata a rimodellare il futuro degli yachts. Il motoscafo è lungo 7,6 metri, ha un peso di 2,2 tonnellate e si chiama 3Dirigo, che in latino significa “Io guido”. È stato stampato in appena 72 ore. A rendere la barca particolarmente interessante non è solo la sua dimensione, ma anche la fibra che è stata utilizzata per la sua realizzazione: si tratta di un filato al 50 per cento in nano cellulosa, CNF, e al 50 per cento in materiali termoplastici. Proprio la sua origine vegetale è al centro dei finanziamenti arrivati all’università americana.

Una vera barca, non un prototipo hi-tech

Ma soprattutto 3Dirigo vuole essere una barca vera, non certo un semplice esercizio tecnologico. Le linee richiamano quelle delle tipiche imbarcazioni open con fuoribordo che navigano sulla costa orientale degli Stati Uniti. Prima del varo è stata collaudata presso l’Alfond W2 Ocean Engineering Laboratory, un impianto di prova di modelli offshore dotato di un bacino d’onda multidirezionale.

La produzione di 3Dirigo è stata possibile grazie alla presenza di una macchina capace di realizzare in 3D oggetti di lunghezza fino a 30 metri, larghi 7 e alti 3, per una capacità produttiva da 227 chilogrammi all’ora. È il risultato di un processo lungo 15 anni e a cui l’ateneo americano è arrivato grazie a un finanziamento di 20 milioni di dollari da parte del Oak Ridge National Laboratory, il più grande laboratorio scientifico ed energetico del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. Perché è così importante questo progetto per la cantieristica navale? Bisogna considerare che oggi uno stampo va prima realizzato in legno e poi resinato, con tempi di esecuzione molto lunghi. Con la stampa 3D e un attento studio dei materiali si potrebbe arrivare a stampare direttamente lo stampo, cosa che comprimerebbe molto i costi e i tempi di realizzazione di una barca.

Un motoscafo da guinness dei primati

A certificare l’arrivo di 3Dirigo si è mosso anche il Guinness World Record che ha conferito ben tre primati all’Università del Maine: quello per l’oggetto più grande mai stampato in 3D, quello per la barca più grande realizzata con questa tecnica e anche per la più grande stampante in 3D al mondo.

Sebbene il progetto dell’Università del Maine sia interessante, ci sono naturalmente ancora degli ulteriori passi tecnici ed economici da compiere prima che questo tipo di costruzione additiva si diffonda nella nautica, però la strada alla stampa 3D è ormai ampiamente spianata.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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