Dopo anni di attesa, il titolo di skipper professionista per il diporto è finalmente realtà. Il Ministero della Salute ha dato il via libera ai corsi “First Aid” anche per i non iscritti alla “Gente di Mare”, eliminando così l’ultimo ostacolo burocratico.
Finalmente il titolo di skipper professionista per il diporto in Italia è realtà. Per anni, il settore del charter ha sofferto la mancanza di una figura professionale specifica, costringendo le aziende a ripiegare sulla locazione senza equipaggio. Ma ora, la tanto attesa abilitazione di “Ufficiale di Navigazione del Diporto di seconda classe” è stata sbloccata. Il titolo permette anche a chi non è “Gente di Mare” di comandare imbarcazioni da charter battenti bandiera italiana fino a 200 GT, nel Mediterraneo o in acque interne.
Il percorso per ottenere il titolo è stato tortuoso, bloccato da cavilli burocratici. Uno degli scogli principali era la partecipazione ai corsi di addestramento obbligatori (antincendio, sopravvivenza, sicurezza personale e primo soccorso), riservati ai marittimi. Fortunatamente, il Ministero della Salute ha ora aperto i corsi “First Aid” anche ai non iscritti alla “Gente di Mare”, aprendo la strada a tutti i candidati.
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Come ottenere il titolo: i requisiti indispensabili
Per diventare “Ufficiale di Navigazione del Diporto di seconda classe” bisogna dunque frequentare e superare i corsi obbligatori: antincendio di base, sopravvivenza e salvataggio, sicurezza personale e responsabilità sociale (PSSr), e il tanto atteso primo soccorso sanitario (First Aid). Dopodiché occorre superare l’esame organizzato dalle Capitanerie di Porto.
Le Capitanerie di Porto sono responsabili dell’organizzazione degli esami “almeno semestralmente”. Alcune, come Roma, Trieste e Rimini, si sono già attivate con bandi e date fissate per marzo. Altre, come Civitavecchia, sono in fase di organizzazione. Insomma per coloro che vogliono il titolo il consiglio è di tenere d’occhio il sito della Capitaneria di Porto che preferisci e contattare il circondario marittimo più vicino sollecitando la pubblicazione del bando.


