Sicurezza in mare: come gestire una falla sotto il galleggiamento

Ritrovarsi con una falla al di sotto della linea di galleggiamento della barca è una situazione grave, ma spesso nulla è perduto. Bisogna reagire in fretta, capire bene lo scenario e cercare di otturare la via d’acqua.

La falla sotto alla linea di galleggiamento della barca è una situazione grave che può capitare all’improvviso mentre si naviga. Basta urtare con la barca un tronco o un altro oggetto alla deriva, visto che capita sempre più spesso ai diportisti anche nel nostro Mediterraneo. Chi naviga negli oceani può addirittura cozzare contro un container che galleggia pelo d’acqua. Più raro, anche se può accadere, è una collisione con un’altra barca che apre una via d’acqua.

Più facilmente tuttavia in genere ci si procura una falla nello scafo per via di uno scoglio o di una secca mentre si procede lungo costa. Anche se è un incidente che va gestito al più presto, la falla sotto al galleggiamento non significa automaticamente perdere la barca. Bisogna però mantenete il sangue freddo e sapere come procedere per gestire quest’emergenza.

Equipaggio al sicuro poi valutate lo scenario

Innanzitutto assicuratevi che tutti coloro che dovrebbero essere a bordo lo siano. Accertatevi che siano fuori pericolo e al sicuro. Se ci sono feriti gravi, fatevi assistere da qualcuno. Ma per salvare l’imbarcazione dovete essere almeno in due. Il vostro primo pensiero deve essere: “Possiamo portare questa barca in un porto o su una spiaggia molto velocemente?”. Quello che succederà dopo dipende tutto dalla risposta a questa domanda.

Come reagire a una falla vicino alla costa

Se ci si trova su un’isola o sulla costa, e se è sicuro farlo, si possono portare alcuni membri dell’equipaggio a terra il più rapidamente possibile. Non fatelo tuttavia se ritenete che sia più pericoloso che rimanere a bordo. Altro check veloce da compiere: la pompa di sentina automatica di bordo funziona? Se sì, allontanatevi dagli scogli. Usate il motore e cercate di manovrare per mettervi al sicuro. Raggiungete quindi un luogo poco profondo e più sicuro e, se possibile, incagliate la barca su un fondale sabbioso. In caso contrario, fate intervenire al più presto qualcuno con la pompa di sentina manuale e fatelo pompare.

Se siete bloccati o state affondando rapidamente, dovrete chiamare immediatamente i soccorsi via Vhf, lanciando un mayday e, solo se sufficientemente sicuri, portare a terra provviste e indumenti asciutti. Ovviamente, se si tratta di una spiaggia sabbiosa e ci sono una dozzina di altre barche in giro, non reagite come se foste completamente soli. Coinvolgete altri equipaggi per risolvere il problema.

Falla

Gestire una falla al largo è più problematico

Se invece al momento dell’apertura di una falla sotto alla linea di galleggiamento ci si trova al largo, occorre allontanare l’imbarcazione da ciò che ha aperto la via d’acqua. Potrebbe trattarsi di un container o di un’altra imbarcazione. Anche in questo caso la domanda fondamentale è: la pompa di sentina automatica impedisce al livello dell’acqua di salire? In caso affermativo, dirigetevi verso una spiaggia o un porto e fate incagliare l’imbarcazione. Chiamate la Guardia Costiera sul Vhf e comunicate che siete messi in secca e avete bisogno di aiuto urgente.

Se la pompa di sentina non vi tiene a galla, fate intervenire immediatamente qualcuno sulla pompa di sentina manuale del pozzetto e inviate una chiamata di mayday sempre tramite via radio. Portate il Vhf portatile in coperta e assicuratevi che tutti indossino un giubbotto di salvataggio. Lanciate quindi la zattera di salvataggio e legatela a poppa. Non salite sulla zattera di salvataggio fino a quando non sarete certi che lo yacht affonderà immediatamente.

Cosa fare se siete a breve distanza da una spiaggia sabbiosa? In questa situazione portate lo yacht sulla spiaggia il più rapidamente possibile, incagliandolo il più possibile. Siete troppo lontani da una spiaggia? Allora accendete il propulsore principale, ma lasciatelo in folle.

Falla

Come tappare la falla nello scafo

L’obiettivo è quello di rimanere a galla il più a lungo possibile, preferibilmente fino all’arrivo in un porto o su una spiaggia. Controllate dunque la posizione della falla. Tirate su il pagliolato se necessario per trovarla e assicuratevi che qualcuno sappia esattamente dove si trova.

A questo punto si aprono due scenari diversi:

  • La falla si trova a prua o a poppa della chiglia

In prima istanza, se il foro è a prua o a poppa della chiglia (ma non se accanto o vicino all’elica), cercate di chiudere la via d’’acqua con una vela. Se questa non è disponibile nel gavone di prua, basta calare il fiocco avvolgibile. Se la falla si trova a prua della chiglia, chiamare un membro dell’equipaggio ai lati dello strallo di prua. Se la falla è a poppa della chiglia, mettete un membro dell’equipaggio da una parte e dall’altra del pozzetto. Il piede della vela deve trovarsi sul lato del foro sullo scafo. Lasciare quindi cadere la vela in acqua e tirarla verso la posizione del foro tendendo bene l’inferitura, il piede e la bugna. La pressione dell’acqua deve spingere la vela nel foro e fermare il flusso d’acqua. Stringere bene la bugna, la testa e la mura in modo che la vela sia piatta contro lo scafo.

  • La falla è accanto alla chiglia o all’asse dell’elica

Se la falla è accanto alla chiglia o all’asse dell’elica e non riuscite a far adagiare la vela contro il foro, avete bisogno di una tavola di coperta (o lo sportello di un armadio), di un trapano, di una cima leggera di almeno 3 metri di lunghezza e di un appendiabiti di filo. Praticate un foro nella tavola di coperta con una punta piccola, possibilmente della stessa dimensione della cima che vi farete passare. Inserite il filo e fate un nodo di chiusura molto grande all’estremità. Piegare quindi l’appendiabiti in modo da ottenere un piccolo gancio. Poi mandare qualcuno di sotto a inserire il gancio attraverso lo scafo.

Agire in fretta, comunicare, rimare calmi

Qualcun altro invece deve andare in coperta e con un gancio da barca abbassare la cima leggera che avete legato alla tavola di coperta fino all’appendiabiti. La persona sotto deve afferrare la cima e trascinarla attraverso lo scafo. Non abbiate paura di comunicare e incitare se è il caso i vostri compagni. La persona sotto, dopo aver afferrato la cima attraverso il foro, deve trascinare la tavola fino al foro e fissarla bene contro lo scafo. Come per la vela, la pressione dell’acqua all’esterno dovrebbe trattenerla.

A questo punto si raggiunge a motore il porto o la spiaggia più vicina. Quando lo fate, andate a motore molto lentamente, a non più di 2-3 nodi. Questo è un controsenso, dato che siete ovviamente in una situazione di sopravvivenza, ma la “toppa” che avete messo potrebbe scivolare via se andate troppo veloci.

Importante: non utilizzate mai la zattera di salvataggio se l’imbarcazione può rimanere a galla mentre riuscite a raggiungere un luogo sicuro vicino alla costa. Di norma, l’imbarcazione più grande è la più sicura. Come prima misura, incagliare sempre l’imbarcazione.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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