Sei anni in mare con tutta la famiglia su un brigantino

Raoul Bianchetti, un imprenditore genovese stanco della routine lavorativa, ha compiuto una scelta audace: lasciare tutto e partire per un’avventura di 6 anni a bordo di un brigantino, insieme alla moglie e ai suoi tre figli.

Una vita frenetica, ritmi di lavoro insostenibili e la sensazione di perdere i momenti preziosi della crescita dei figli. Era questa la realtà di Raoul Bianchetti, imprenditore genovese per anni impegnato nel suo cantiere navale in Thailandia. Ma un giorno, la scintilla: un cambio di rotta radicale, un’inversione verso un’esistenza più autentica e significativa. La decisione? Salutare la routine, il trambusto e salpare con tutta la famiglia a bordo di un brigantino d’epoca, riportato al suo antico splendore proprio dalle sue mani.

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Sei anni di avventura: un bilancio ricco di emozioni

Dopo 6 anni trascorsi solcando mari e oceani, dopo avere toccato ben 40 nazioni e aver percorso oltre 18.000 miglia nautiche, Raoul non ha dubbi: “Ho imparato a vivere con l’essenziale, ho compreso quanto sia superfluo gran parte di ciò che ci circonda nella vita moderna e ho decisamente ridimensionato l’importanza del denaro”. Un’affermazione che racchiude l’essenza di un’esperienza trasformativa, un viaggio che ha cambiato per sempre la sua prospettiva.

“Ero schiacciato dallo stress lavorativo e vedevo i miei figli crescere quasi da spettatore, senza poterli seguire veramente,” confessa Bianchetti. Questa consapevolezza è stata la molla che ha fatto scattare la voglia di cambiamento: restaurare un brigantino storico e intraprendere un’odissea familiare intorno al globo. Un’idea che all’inizio poteva sembrare folle, un’utopia irrealizzabile, ma che poi si è concretizzata in un’avventura indimenticabile.

La rivoluzione della semplicità: meno avere, più essere

“Non serve avere chissà cosa per essere felici, ma è fondamentale avere tempo da dedicare a chi amiamo,” spiega Raoul. Il viaggio in mare è stato un modo per rallentare, per riscoprire la bellezza delle piccole cose e per dare priorità al tempo condiviso. “Ho realizzato che molte cose della mia vita precedente erano superflue. Questa scelta ha modificato profondamente il mio modo di vedere il mondo e di affrontare ogni giorno.”

“Ci siamo allontanati dal mondo ‘normale’, quello fatto di casa, lavoro, impegni, e abbiamo dato una svolta radicale alla nostra vita per inseguire qualcosa di autentico,” racconta. “Questo viaggio ci ha insegnato a valorizzare le piccole gioie, a vivere con meno, guadagnando però qualcosa di infinitamente più prezioso: il tempo libero, il tempo per noi stessi”.

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Partenza da Genova: un sogno che prende il largo

Era il 25 ottobre 2019 quando il brigantino ha lasciato il porto di Genova, dallo Yacht Club Italiano, pronto a solcare le acque in direzione dei Caraibi e oltre. “Siamo partiti carichi di entusiasmo, facendo tappa in Spagna, a Gibilterra, in Marocco, alle Canarie, a Capo Verde, fino a quando abbiamo deciso di compiere il grande passo e attraversare l’oceano Atlantico.” Anche la pandemia ha rappresentato una sfida imprevista, bloccandoli per diversi mesi a Guadalupe: “È stato un periodo difficile, ma anche questa prova ci ha insegnato la pazienza e l’arte dell’adattamento.”

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“Spirit of Chemainus”: un brigantino con un’anima

Raoul descrive con passione il suo brigantino, lo “Spirit of Chemainus”, un’imbarcazione rara, di cui esistono solo due esemplari originali in grado di navigare: “È una nave in legno, imponente e robusta, con vele quadrate progettate più di un secolo fa. Navigare su una barca così ti insegna il rispetto per il vento e per il mare, è un’esperienza che conferisce una dimensione quasi magica al viaggio.”

La vita a bordo, con i suoi spazi limitati e le regole da rispettare, è un’ulteriore sfida che la famiglia ha saputo affrontare con spirito di adattamento. Anche l’istruzione dei figli, gestita con programmi online e l’ausilio dell’intelligenza artificiale, dimostra la capacità di questa famiglia “alternativa” di trovare soluzioni innovative: “Il più piccolo ha solo 3 anni, la più grande studia per conseguire un diploma americano e il figlio di 8 anni è un piccolo genio. Questo sistema ci ha dato autonomia, ma anche una grande responsabilità”.

La vera ricchezza: il tempo condiviso

Raoul guarda al futuro con entusiasmo, immaginando nuove rotte: “Tra qualche giorno lasceremo la Repubblica Dominicana, trascorreremo un mese a Cuba per effettuare dei lavori di manutenzione, poi ci dirigeremo verso il Centro America, il Messico, il Belize e infine verso il Nord America, negli Stati Uniti e in Canada. Forse ci spingeremo fino in Groenlandia.

Con la saggezza di chi ha navigato per tante miglia, Raoul conclude con una riflessione che riassume il senso di questa straordinaria avventura: “Molti inseguono il denaro credendo che sia la chiave della felicità. Ma in realtà è il tempo trascorso con le persone che ami, la vera ricchezza. Ho imparato a vivere meglio, con meno, e con molto più cuore.”

David Ingiosi

Giornalista professionista, appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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