Come scegliere il giusto carrello porta barca

Come scegliere il carrello porta barca

Il carrello porta barca è il mezzo che ti permette di trasportare e parcheggiare il tuo gommone o la tua barca, open o cabinato che sia, in tutta libertà. Se pensiamo che il 90% circa delle imbarcazioni da diporto è rimorchiabile, possiamo persino azzardare un’affermazione: il rimorchio è parte integrante dell’esperienza di del diportista.

Ma come si sceglie il carrello più adatto alla propria barca e all’utilizzo che ne faremo? Il carrello infatti ha una doppia funzione: ci permette di trasportare la nostra imbarcazione per raggiungere i luoghi in cui intendiamo navigare ma allo stesso tempo offre una comoda possibilità di rimessaggio durante i periodi di inutilizzo.

La definizione di rimorchio o carrello per barca lo descrive come un veicolo sprovvisto di motore destinato ad essere trainato da un veicolo dotato di sistemi di traino e fa parte dei mezzi per il Trasporto delle Attrezzature Turistiche e Sportive, che il Codice della Strada definisce TATS. In questo articolo scopriremo come scegliere quello adatto in questa categoria di carrelli e quali caratteristiche e dettagli considerare al momento di acquistare il tuo rimorchio.

Come scegliere il carrello porta barca adatto a te

Il primo parametro per scegliere il carrello barca ideale è considerare il tipo di imbarcazione che possiedi e il suo peso. Si tratta forse del dato più importante nella scelta che ti appresti a fare, un dato che puoi ottenere consultando il libretto del produttore oppure facendo ricerche sul web. Quindi, la prima distinzione sarà tra i carrelli a rimorchio leggero o a rimorchio pesante. Un rimorchio leggero supporta barche fino a 750 Kg, mentre si definisce rimorchio pesante quel carrello che può portare un peso superiore ai 750 kg.

La seconda variabile tra cui scegliere è il numero di assi: esistono infatti rimorchi a uno o due assi, ma dov’è la differenza? L’asse è la zona del carrello su cui la maggior parte del peso della barca viene scaricato, pertanto anche questo dettaglio è legato al peso della barca che intendiamo trasportare. Se la tua barca è pesante sarà ovviamente preferibile optare per un carrello a due assi che oltre ad essere più robusto e dunque più sicuro, garantisce un migliore supporto e un miglior controllo di guida anche su strade non in perfetto stato.

L’ultima considerazione vincolata al peso della barca è la distinzione tra rimorchi frenati o non frenati. La presenza dei freni rende il rimorchio più sicuro, ma allo stesso tempo più pesante e obbliga ad una manutenzione accurata. Se utilizzi il carrello negli scivoli per alaggio e varo, le ganasce entrano inesorabilmente in contatto con l’acqua salata e vanno quindi prontamente risciacquate per evitare che la corrosione le danneggi.

I carrelli però variano anche a seconda della barca che si deve trasportare e per questo sono previsti generalmente due allestimenti:

il carrello a rulli: è dotato di due supporti longitudinali regolabili che forniscono stabilità laterale alla barca, dove i rulli sono montati e distribuiti sul telaio con la doppia funzione di sorreggere lo scafo e di agevolare lo scorrimento della carena sull’invaso durante alaggio e varo. Per favorire una migliore distribuzione del peso durante la frenata è necessario che siano provvisti di sistema frenante integrato. Sono carrelli molto efficienti e dotati di diverse componenti e di conseguenza necessitano di una manutenzione periodica.

il carrello con guide laterali: sono i carrelli più comuni e meno costosi, poiché presentano meno componenti mobili e una conseguente semplice manutenzione. La maggior parte di questi carrelli consente di mettere l’imbarcazione in acqua o di tirarla a secco senza bisogno di altre attrezzature, purché il carrello venga sommerso interamente.

Prese in considerazioni queste variabili possiamo concludere che se possiedi una barca a motore avrai bisogno di un carrello robusto, meglio se a due assi e frenato, con rulli regolabili per sostenere lo scafo e culle laterali per garantire stabilità. Se invece possiedi uno scafo più leggero, ad esempio un gommone di 6 metri con un fuoribordo da 40 cv, sarà sufficiente un rimorchio più leggero, anche a un asse, con rulli regolabili e cinghie di fissaggio. Se infine la barca che devi trasportare è una barca a vela dovrai optare per un carrello con guide laterali per sostenere la chiglia e un supporto con rulli per agevolare lo scorrimento. Inoltre, un supporto a prua sarà fondamentale per immobilizzare l’albero e prevenire danni durante il trasporto.

Leggi anche:
– Guida agli accessori e ricambi per il carrello barca
La manutenzione del carrello porta-barca

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Che patente serve per trainare un carrello barca?

Per circolare con un rimorchio è sufficiente la patente B, ma la massa complessiva totale non dovrà superare i 3500 kg: ai veicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio con massa massima non superiore a 750 kg. Con massa complessiva totale si intende la massa complessiva della motrice sommata alla massa complessiva del rimorchio. Se la massa totale è tra 3500 kg e 4250 kg dovrai conseguire una patente di categoria B96. Per masse superiori e fino a 7000 kg, fissata la massima massa consentita per l’autovettura a 3500 kg, ci vorrà invece la patente BE, ottenibile con un esame di guida sia teorico che pratico.

Ma come calcolare la capacità di traino della tua auto? È semplice, prima di acquistare un carrello, consulta la carta di circolazione e verifica la massa trainabile alla voce O1. Questo valore rappresenta il peso massimo che la tua auto può trainare in sicurezza. Se il peso complessivo del carrello e della barca (massa complessiva totale) supera i 750 kg, dovrai optare per un carrello frenante. Questi carrelli sono dotati di un sistema frenante indipendente che si attiva in sincronia con i freni dell’auto, garantendo una frenata più efficace e sicura.

Leggi anche: Patente carrello barca: quale ti serve per i rimorchi Tats

Come scegliere il rimorchio della barca: peso a vuoto, carico utile e peso totale

Per scegliere il carrello giusto quindi, devi conoscere il peso della tua barca a vuoto, il peso del motore e il suo carico utile. Il peso della tua barca a vuoto, lo potrai trovare sul libretto della barca indicato dal costruttore e si tratta di un valore che esclude tutti gli accessori che hai installato. Anche il peso del motore è un dato che troverai facilmente sul libretto del costruttore. Sarà necessario infine calcolare il peso del carico che porti a bordo: la benzina, le batterie, l’attrezzatura da sub o da pesca, eventuale T-Top. La somma di questi valori, per sicurezza, dovrà essere almeno 50 kg inferiore al carico utile del tuo rimorchio. Sommando il peso della barca a vuoto, il carico utile e il peso del carrello, otterrai il peso totale da trainare. Assicurati infine che questo valore non superi la massa trainabile della tua auto.

La lunghezza del carrello porta barca: quanto può sporgere una barca dal carrello?

Prima di tutto, è fondamentale conoscere le regole per il trasporto di un carrello su strada. Le dimensioni massime consentite sono:

  • Altezza: 4 metri
  • Lunghezza: 18,75 metri (comprensiva dell’auto)
  • Larghezza: 2,55 metri

Prima di acquistare un carrello è fondamentale prendere bene le misure della tua barca. La parte dello scafo da misurare è la distanza tra il golfare di prua e lo specchio di poppa ovvero la parte dello scafo che poggerà sui rulli del carrello e che sarà inferiore rispetto alla lunghezza fuori tutto dell’imbarcazione. Per scegliere il carrello della giusta lunghezza inoltre è necessario conoscere la distanza verticale tra il golfare di prua ed il punto più basso dello scafo. Questa misurazione è rilevante per valutare l’altezza più corretta per il supporto dell’argano e del fermo di prua da montare sul carrello.

Assicurare il carrello barca: sì o no?

Il rimorchio nel momento in cui è agganciato alla nostra macchina o camper è automaticamente coperto dall’assicurazione di quest’ultima. Pertanto, non è obbligatorio assicurare il carrello, ma potrebbe rivelarsi una buona idea per le occasioni in cui il carrello viene svincolato dalla vettura che lo traina. Si tratta infatti di quello che viene chiamato rischio statico: una copertura che ti protegge solo se il rimorchio sosta su un’area pubblica staccato dall’auto.

Quanto costa assicurare il carrello barca con la polizza rischio statico? La cifra è piuttosto abbordabile e si aggira intorno ai 40-50 € all’anno. A differenza dei carrelli appendice, questi rimorchi sono considerati dei veicoli autonomi, e come tali devono essere immatricolati.

Quanto costa immatricolare il carrello? Ti basterà recarti alla motorizzazione civile o in una qualsiasi agenzia di pratiche automobilistiche dove il costo è di circa 130 €. Inoltre, dal 2018, tramite decreto ministeriale, è stato introdotto l’obbligo di revisione anche per i rimorchi inclusi nella definizione di TATS (Trasporto delle Attrezzature Turistiche e Sportive) con le stesse tempistiche delle autovetture: 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni.

In questo articolo abbiamo scoperto come scegliere il carrello porta barca per effettuare un acquisto consapevole e corretto in base alla barca che possediamo e all’auto che utilizzeremo per trainarla. Abbiamo visto tutte le considerazioni da fare: il peso, uno o due assi, carrello frenato o meno, la sua lunghezza e tutte le normative da rispettare. Ora sei pronto per la tua scelta: il carrello porta barca giusto per te è parte integrante dell’esperienza di navigazione e ti consente un trasporto sicuro e tranquillo.

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