Dalla Spinlock, azienda di accessori per la coperta, arriva il Sail Sense, uno speciale sensore che una volta applicato alla vela ne monitora lo stato di salute e ti avvisa quando è il momento di sostituirla perché troppo vecchia.

Più di altri accessori a bordo, le vele sono una componente essenziale di un cabinato, ma anche quello più soggetto a usura. Sovraccarichi, tensioni, sfregamenti, esposizione ai raggi solari, umidità e salino sono i nemici principali delle nostre vele. Averne cura e farne una manutenzione ordinaria è certamente necessario, così come intervenire in maniera tempestiva in caso di problemi quali strappi, scollamenti, scuciture e deformazioni. La vita delle vele si allunga tuttavia ancora prima, durante il loro utilizzo corretto e appropriato.

Come sta la mia vela? Me lo dice il sensore…

Certo è che conoscere con certezza scientifica in qualunque momento lo stato di salute delle nostre vele sarebbe un bel vantaggio. Oggi sì può grazie a Sail Sense, il nuovo sensore sviluppato dalla Spinlock che consente di monitorare l’invecchiamento delle vele. Premiato all’ultima edizione del Mets di Amsterdam, il salone dedicato agli accessori, il Sail Sense è concepito in particolare per le vele da regata, in genere molto performanti, ma anche molto costose e dalla vita molto breve. A volte capita che gli armatori le sostituiscano quando non è ancora necessario oppure che non le cambiano quando al contrario è necessario. Con il Sail Sense il problema non si pone e si può sapere esattamente quando è il momento di cambiare la vela.

In un chip tutti gli stress della vela

Il sensore della Spinlock si cuce sulla vela al momento del confezionamento della stessa da parte dell’azienda, ma può essere integrato anche successivamente e regista tutti gli stress che la vela subisce durante la sua vita indicando di quanto sta calando la sua efficienza con l’uso, cosa che permetterà di sapere quando è arrivato il momento di acquistare una vela nuova.

Dalle dimensioni e peso contenuti, il sensore Sail Sense ha una batteria al litio che gli permette di avere un’autonomia di 7,5 anni. Si monta appena sopra il punto di scotta della vela e monitora le “condizioni di salute” di ogni vela utilizzata: misura le ore in uso, l’esposizione ai raggi UV, la forza G e le frustate e gli utenti in qualunque momento sono in grado di accedere, registrare, rivedere ed esportare tutti i dati registrati.

In barca ormai ci sono sensori e spie per ogni cosa, dai dati di navigazione all’efficienza degli impianti, dai serbatoi di acqua e carburante alla posizione dello yacht. Era ora che arrivasse anche un sistema di monitoraggio delle vele, visto che queste sono il propulsore principale di chi naviga con il vento. Info: www.spinlock.co.uk

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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