Un tracciato inedito di 317 miglia, il fascino senza tempo della costa partenopea e un format a tutto tondo: la celebre classica d’apertura della stagione offshore rinnova la sua formula d’intesa con il Savoia, guardando già all’anno dell’America’s Cup.
La vela d’altura del Tirreno si appresta a vivere una rivoluzione storica, di quelle capaci di ridisegnare i punti di riferimento della stagione. Dal 10 al 18 aprile 2027 farà il suo debutto ufficiale la Roma Sailing Week, un contenitore velico a 360 gradi che raccoglierà l’eredità della celeberrima Roma per Uno, per Due, per Tutti, proiettandola in una dimensione del tutto nuova. La novità più risonante riguarda infatti la rotta della “lunga”: lo storico percorso che per oltre tre decenni ha fatto rotta verso le Bocche di Bonifacio abbandona il passaggio di Lipari o Ventotene per spingersi dritto nel cuore del Golfo di Napoli.
Nata dall’inedita e prestigiosa intesa tra il Circolo Nautico Riva di Traiano e il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, l’iniziativa verrà presentata in anteprima ufficiale il prossimo 3 ottobre al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova. Una sinergia strategica che cade in una congiuntura irripetibile: il 2027 sarà infatti l’anno della Louis Vuitton 38ª America’s Cup a Napoli, grande appuntamento per il quale lo storico sodalizio partenopeo ricopre il ruolo di Host Venue Yacht Club Partner.

Un tracciato di 317 miglia tra tattica, vulcani e scorci d’autore
Il restyling del percorso d’altura rappresenta un taglio netto con il passato. La classica rotta di 540 miglia cede il passo a un nastro d’acqua di 317 miglia nautiche, concepito per condensare la sfida tecnica ed estetica in un raggio d’azione più serrato.
Dopo la partenza dalle acque fiammanti di Riva di Traiano, la flotta muoverà in direzione sud verso il cancello posizionato tra Ventotene e Santo Stefano. Sfilate le Isole Ponziane, gli equipaggi punteranno la prua su Ischia, lasciata libera nella scelta del lato di doppiaggio: una prima opzione tattica cruciale per interpretare i venti termici e i ridosso dell’isola verde. Da lì, le imbarcazioni faranno l’ingresso trionfale nel Golfo di Napoli, regalandosi un passaggio spettacolare a ridosso del lungomare cittadino, in un nastro ideale da Castel dell’Ovo fino a Torre del Greco. Il ritorno verso il mare aperto vedrà la flotta sfiorare le scogliere di Punta Campanella, perimetrare Capri e iniziare infine la risalita di poppa o di bolina per far rientro alla base di Riva di Traiano.
Questa contrazione del chilometraggio da 540 a 317 miglia risponde alla volontà di ridurre i tempi di navigazione, rendendo la prova pienamente fruibile e sostenibile anche per gli equipaggi Corinthian e gli armatori-armatori. Il tutto senza rinunciare ad una spiccata complessità tattica, fatta di salti di vento costieri, correnti del Golfo e passaggi a ridosso di promontori leggendari.
Inoltre, per celebrare l’ingresso nelle acque di Partenope, verrà istituito il nuovo Trofeo Challenge, messo in palio dal Reale Yacht Club Canottieri Savoia per la prima imbarcazione che sfilerà al cancello posizionato davanti alla città.

Dalle lunghe ai bastoni: tre regate per una grande festa della vela
La Roma Sailing Week non si limiterà a riorganizzare la grande prova offshore, ma punterà ad animare l’intera settimana con un calendario integrato e multidisciplinare, ideato per attrarre sullo stesso campo di regata imbarcazioni di ogni categoria, dai performanti Class40 fino ai Maxi, passando per le vivaci flotte dei monotipi 30OD.
Il palinsesto sportivo sarà articolato su tre prove distinte:
- Roma X Uno, Due, Tutti: la regina dell’evento, la prova offshore di 317 miglia tra Riva di Traiano, Napoli e capovolgimento di rotta.
- Riva X Uno, Due, Tutti: la classica rotta ridotta di 220 miglia, ideata per chi cerca una regata d’altura veloce tra Riva di Traiano e Ventotene con ritorno.
- Roma Inshore: l’inedito format costiero che vedrà le imbarcazioni confrontarsi su percorsi tra i boe durante il fine settimana successivo alla partenza della lunga, offrendo spettacolo e reattività anche tra i bastoni.
Una storia trentennale firmata dai grandi dell’oceano
La virata del 2027 rappresenta il capitolo più recente di un romanzo marittimo iniziato nel lontano 1994. In quell’anno la prima leggendaria Roma per Due vide trionfare una coppia destinata a fare la storia della vela oceanica italiana: Giovanni Soldini e Piero Quintavalle sul glorioso open Kodak. Due anni dopo fu sempre Soldini a concedere il bis, questa volta al fianco diun’altra icona internazionale, la navigatrice francese Isabelle Autissier.
Nel libro d’oro della regata svetta ancora oggi un primato storico datato 2001: l’impresa firmata da Bruno Peyron e Skip Novak a bordo del catamarano oceanico CRS International Network, capaci di bloccare il cronometro sulle 37 ore, 48 minuti e 24 secondi. Un tempo record che resta scolpito negli annali come il tempo da battere.
Sulle rotte della Roma si sono formati e misurati i nomi più illustri del professionismo d’altura nostrano e internazionale: navigatori del calibro di Pietro D’Alì, Vittorio Malingri, Giancarlo Pedote, Andrea Mura, fino ai talenti contemporanei come Ambrogio Beccaria e Alberto Bona.
Con questo profondo rinnovamento, la Roma Sailing Week punta a riaffermare il proprio ruolo di evento di apertura di riferimento del calendario offshore nazionale. L’eccezionale coincidenza con l’America’s Cup 2027 offrirà all’altura italiana una vetrina di risonanza mondiale, portando la grande vela da corsa a caccia di brezze direttamente sotto l’ombra del Vesuvio.
Photo credits immagine apertura: Gianluca di Fazio.
