Rinnovare i tessuti degli allestimenti in coperta

Per scegliere i tessuti e la tappezzeria degli allestimenti in coperta bisogna puntare su prodotti di qualità che non temono i raggi solari, l’acqua e il salmastro. Ecco una panoramica di cosa offre il mercato e i consigli per un acquisto più che soddisfacente.

Rinnovare i tessuti in coperta. Non c’è nulla di più piacevole quando si è a bordo che avere in coperta una tappezzeria bella esteticamente e funzionale alla vita in mare. Sono tanti gli accessori esterni realizzati in tessuto che contribuiscono al nostro relax, a partire dalle sedute del pozzetto, ma anche materassi prendisole, cuscini, puff, per non parlare delle protezioni del pozzetto come bimini e cappottine che sono una vera manna nelle ore più calde e con i raggi solari a picco, ma anche in caso di acquazzoni.

Purtroppo nonostante la qualità con cui si scelgono questi accessori la loro prolungata e continua esposizione agli agenti atmosferici, così come al salmastro, ne limitano molto la durata, ne sbiadiscono i colori e mettono a dura prova la loro resistenza all’usura. Ogni due-tre stagioni si deve mettere in conto di rinnovarli con prodotti all’altezza delle nostre esigenze di comfort. Su quali materiali puntare?

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Tessuti coperta

Il bello del Sunbrella

La scelta dei materiali con cui sono confezionati materassi prendisole, cuscini e sedute che rimangono sul ponte della barca hanno un grande impatto sulla vita di bordo. Uno dei più apprezzati dai diportisti ormai da molti anni è il cosiddetto Sunbrella. I motivi sono semplici: è versatile, resistente, traspirante, non teme la muffa ed è disponibile in un’ampia varietà di colori e modelli. Viene impiegato principalmente per la realizzazione di bimini, tendalini e cappotte. Tra i suoi punti deboli è che con il tempo tende a sfilacciarsi nelle zone di maggiore usura o di carico e poi che perde il rivestimento superficiale idrorepellente, per cui periodicamente occorre ripassarci uno spray impermeabilizzante, come per esempio Rainstop di Euromeci.

Rinnovare i tessuti in coperta. Un’alternativa al Sunbrella che vanta una buona resistenza all’usura e soprattutto una migliore capacità idrorepellente a scapito della traspirabilità è costituita da alcuni materiali vinilici, come per esempio lo Stamoid o il Weblon Regatta. Questi tessuti offrono anche un aspetto piacevole e pulito.

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Contro il sole va bene anche una rete

Rinnovare i tessuti in coperta. In commercio esistono anche altri tessuti nautici di alta qualità che presentano una base di tessuto Sunbrella che però viene migliorata e assemblata con altri materiali più evoluti, da scegliere con il consiglio dei fornitori in base alle proprie necessità. La maggior parte di queste opzioni migliora la resistenza all’acqua del prodotto o semplicemente cambia la sua estetica.

Se navigate in climi tropicali e prevedete di trascorrere molto tempo in pozzetto, potete anche prendere in considerazione per la protezione del pozzetto l’aggiunta di una rete in vinile a trama larga, come per esempio Textilene che si comporta bene a questo scopo perché permette di vederci attraverso ed è sempre possibile sentire la brezza fresca, ma non avere i raggi del sole addosso e il loro bagliore negli occhi.

Tessuti coperta

L’importanza delle cuciture

Molto importanti sono le cuciture con cui sono confezionati questi tessuti. Se il filo cede, i lembi di stoffa si separano e i bordi hanno la tendenza a strapparsi prima del tempo. Scegliere solo fili per cuciture in poliestere che sono appositamente concepiti per prodotti che vengono utilizzati all’aria aperta e sotto ai raggi UV. Il nylon si allunga meglio del poliestere, quindi per le selezioni di tessuti interni che devono essere più elastici è il prodotto giusto. Inoltre, assicuratevi che ogni oggetto come cuscini e sedute abbia chiusure lampo di qualità marina e resistenti al salmastro.

Tessuti coperta

E all’interno di cuscini e sedute?

Per quanto riguarda invece i cuscini esterni la schiuma con cui si riempiono è altrettanto importante del tessuto che li ricopre. Prodotti economici finiscono per rendere i vostri cuscini scomodi, deformi e propensi alle muffe. In generale le opzioni di schiuma per l’uso a bordo sono quelle a celle chiuse, la schiuma di poliuretano, la schiuma asciutta e la schiuma di lattice. La schiuma di poliuretano è la scelta più comune tra i diportisti. Al momento dell’acquisto tenete presente la sua densità (descritta in libbre) che vi darà un’idea della sua qualità e longevità e della sua durezza, solitamente descritta come morbida, media o rigida. Per cuscini che vedranno un uso intenso, prendete in considerazione una densità di 2 libbre o superiore. Altrettanto importante è assicurarsi che la schiuma abbia un agente antibatterico.

La schiuma di poliuretano trattiene l’umidità, quindi il consiglio è di avvolgerla con una sottile barriera di plastica all’interno del cuscino, in modo da non temere per esempio le sedute di persone con il costume bagnato. Non dimenticare poi di usare l’ovatta in poliestere di alta qualità per dare ai cuscini una forma piacevole e per riempire bene gli angoli.

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Non tutte le schiume sono uguali

La schiuma a celle chiuse è estremamente solida e densa (si pensi ai giubbotti di salvataggio che la utilizzano spesso) ed è una buona scelta per i cuscini del pozzetto poiché non è assorbente e galleggia. La schiuma cosiddetta Quick Dry è un’altra opzione per usi sia interni che esterni. A causa della sua struttura, il liquido può scorrere attraverso di essa, in modo che i cuscini non restino bagnati. Questo tipo di schiuma è anche estremamente traspirante ed è una buona scelta per un materassino prendisole se per esempio navigate spesso ai tropici. La schiuma di lattice infine viene solitamente utilizzata solo per i materassi. Sebbene costosa, è molto resistente e naturalmente resistente a muffe, funghi, batteri e acari della polvere.

Sia che decidiate di fare da soli o con l’aiuto di un professionista l’allestimento o l’aggiornamento dei tessuti e della tappezzeria esterna della vostra barca è un ottimo modo per dargli un aspetto completamente nuovo e un’atmosfera davvero accogliente.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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