La nuova normativa europea sulle revisioni obbligatorie dei rimorchi che avrebbe dovuto entrare in vigore il 20 maggio per ora resta in stand by, in mancanza del relativo provvedimento attuativo che dovrebbe stabilire calendario, competenze e le specifiche procedure di controllo.

I diportisti che hanno un rimorchio per la propria imbarcazione possono per il momento tirare un sospiro di sollievo. La nuova normativa sulla revisione dei rimorchi (categoria 01 e 02) avrebbe dovuto entrare in vigore il prossimo 20 maggio, ma a un anno dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge (Decreto Ministeriale n. 214 del 19/5/2017 che ha recepito la direttiva 2014/45/UE), manca ancora il provvedimento attuativo che ad oggi non è stato divulgato dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. La nuova legge europea che ripristina l’obbligo della revisione per i carrelli porta-imbarcazioni rimane dunque per il momento in stand by.

Le ultime revisioni dei rimorchi risalgono al 17 gennaio 2003, data del provvedimento emesso che prevedeva la revisione di quelli immatricolati entro il 31/12/97 e/o revisionati entro il 31/12/98. In base al Decreto Ministeriale del 6 agosto 1998 (n. 408), infatti, i controlli obbligatori dei rimorchi di massa complessiva fino a 3.500 kg dovevano essere disposti mediante apposito decreto annuale. Ma dopo il 2003 non ce ne sono stati altri.

Carrelli

Ecco i carrelli da sottoporre a revisione

Poi l’anno scorso invece tutto sembrava essersi sbloccato. Era stata diffusa infatti la citata normativa europea che rivoluziona un po’ la modalità delle revisioni (auto e rimorchi) e che aveva messo in allarme i diportisti per l’incombenza burocratica prima della stagione estiva. L’applicazione della prescrizione interessa infatti migliaia di carrelli nel nostro Paese. I carrelli che dovrebbero essere sottoposti a revisione comprendono un arco temporale che va dal 2003 al 2015. Per i gommonauti c’è, inoltre, un’altra seccatura di non poco conto. Secondo quanto stabilito dal Decreto Ministeriale n. 214 del 19/05/2017 i rimorchi vanno portati al controllo scarichi, quindi bisogna organizzarsi con un rimessaggio per scaricare il battello e lasciarlo in custodia per il tempo necessario al check.

Quando sarà emesso il provvedimento attuativo della legge europea saranno stilati anche un calendario, le competenze e le specifiche procedure di controllo e le revisioni dei rimorchi di massa a pieno carico fino a 3,5 t avranno scadenze identiche a quelle delle automobili (la prima volta dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e poi ogni 2).

Rimorchi revisioni

Competenze sui controlli: officine o motorizzazioni?

Resta da stabilire anche le sedi di competenza dove eseguire i controlli obbligatori: per smaltire la mole di lavoro iniziale, all’inizio si vociferava che sarebbe stato dato l’incarico alle officine private (come avviene per le vetture). Anche se non mancavano le incognite e i paradossi di questa soluzione: per esempio le officine private non potrebbero effettuare i medesimi controlli che fino al 2003 faceva la MTCT: la prova di frenata, per esempio, va effettuata in un piazzale chiuso al traffico (come avviene presso i Centri della Motorizzazioni) e non su strade aperte alla normale circolazione.

Secondo le Motorizzazioni tuttavia questa prima soluzione sulle competenze dei controlli affidate alle officine autorizzate sembra essere stata abbandonata e i controlli potranno essere effettuati soltanto presso le UMC competenti. Nulla esclude che potranno essere concesse sedute “a domicilio” presso le officine che avranno aderito (come ad esempio già avviene per i mezzi pesanti), ma sempre effettuate da funzionari della Motorizzazione. Sono però solo ipotesi.

In conclusione, al momento nulla cambia per i rimorchi leggeri e ai diportisti che non resta che aspettare le lungaggini burocratiche. E nel frattempo godersi le loro barche.

 

 

 

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

1 Comment
  1. Spero vivamente che se verrà emesso un decreto in merito alle revisioni dei carrelli venga divulgato in vari canali e modalità. Sarebbe seccante rimanere all’oscuro nel caso ci sia l’obbligo di revisione. Ringrazio quelli di voi che si interessano a queste notizie.

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