Ramon Carlín, il velista della domenica che vinse il giro del mondo

Un bellissimo documentario “The Weekend Sailor” racconta l’inaspettata vittoria dello yacht messicano “Sayula II” al comando di Ramon Carlin della prima edizione del giro del mondo in equipaggio nel 1974, la Whitbread Round the World Yacht Race.

Un improbabile gruppo di sconosciuti messicani acquista una barca a vela e s’iscrive alla regata più dura, lunga e prestigiosa del mondo. È così che inizia l’incredibile storia dello skipper Ramon Carlin e dell’equipaggio del suo Swan 65, lo splendido “Sayula 2”.

A raccontare quest’assurda quanto reale storia è il documentario “The Weekend Sailor” che descrive l’inaspettata vittoria dello yacht messicano “Sayula II” nella prima edizione del giro del mondo in equipaggio nel 1974, la Whitbread Round the World Yacht Race, ossia la più impegnativa regata velica della storia.

Ramon Carlín
Photo credits: The Weekend Sailor.

Tutto inizia a causa di un figlio ribelle

È il 1973 e il Regno Unito organizza la prima regata velica intorno al mondo con equipaggi esperti provenienti dall’Europa e da altri Paesi. La Royal Navy britannica acquista sei barche per addestrare 800 uomini e sceglie i migliori quattro equipaggi di 10 persone per ognuna delle quattro tappe della gara. A questa inedita competizione s’iscrive però anche un messicano inesperto. Cinquantenne, con un equipaggio che comprende la moglie, il figlio e diversi amici. Il suo nome è Ramon Carlín, un velista del fine settimana. E batte ogni nazione concorrente.

In Messico, Ramon vive il sogno di ogni lavoratore, trasformando una professione di vendita porta a porta in un’azienda milionaria grazie a un’etica del lavoro impeccabile e al puro impegno. Sposa l’amore della sua vita, Paquita, e forma una famiglia. Il suo ribelle figlio adolescente, Enrique, vuole sposarsi con la sua fidanzata quattordicenne, così Ramon lo manda a scuola in Irlanda per tenerli lontani. Mentre è in visita a Enrique nel Regno Unito, Ramon nota un annuncio su una rivista per una regata intorno al mondo. Lui ha navigato per due anni ad Acapulco e vede la regata come un’opportunità per insegnare a suo figlio un po’ di disciplina e un’esperienza di vita reale.

Ramon Carlín
Photo credits: The Weekend Sailor.

Lo spirito, i sogni e i colori degli Anni 70

Così Ramon acquista lo Swan 65 “Sayula 2” e mette su un equipaggio di membri della famiglia molto motivati, tra cui suo figlio, un nipote e persino sua moglie, ma senza la minima esperienza velica. Assume anche persone sconosciute. Insomma forma un equipaggio variopinto e simpatico, ma assolutamente impreparato a vivere un’esperienza del genere.

E infatti durante le 27.000 miglia del giro del mondo gli accade di tutto: burrasche, forti tempeste e persino un capovolgimento. Il film che ha la voce narrante di Simon LeBon, appassionato velista, nonché leader dei mitici “Duran Duran”, descrive le difficoltà della gara, le tattiche e le decisioni strategiche. Tutto questo in immagini e scene meravigliosamente a colori, con il sottofondo di una bella musica degli Anni 70.

Ramon Carlín
Photo credits: The Weekend Sailor.

Accade l’impensabile e “Sayula 2” fa la storia

L’equipaggio di “Sayula 2” viene guardato dall’alto in basso e preso in giro dalla comunità velica un po’ snob dell’epoca. Ma Ramon Carlin, fiducioso, diretto e determinato, riisce a mettere da parte tutto questo e a creare un grande equipaggio. Rilassato, ma anche motivato a raggiungere i propri limiti e ad andare oltre.

Così accade impensabile. “Sayula 2” e il suo coraggioso equipaggio vincono questa prima Whitbread Round the World Race. I “velisti del weekend” dall’America Latina ricevono il trofeo direttamente dalle mani del Principe Filippo. È una vittoria del cameratismo, dell’amicizia, dell’amore e della determinazione. “The Weekend Sailor” dimostra ancora una volta che l’oceano scrive le storie più belle di tutte.

GUARDA IL FILM:

David Ingiosi

Giornalista professionista, appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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