Prime uscite in mare con la barca: ecco come prepararsi al meglio

Le prime uscite in barca sono sicuramente quelle che ci mettono più entusiasmo e più ansia, ma rimangono tra i ricordi più belli e possono accendere una passione che non tramonterà mai. Ecco come pianificare itinerario, equipaggiamento e sicurezza.

Prime uscite in mare con la barca. La navigazione lungo costa, così come quella al largo, richiede una certa esperienza per essere praticata in sicurezza, ma vale assolutamente la pena visto che regala momenti di svago e divertimento. Si sta immersi nella natura e lontano dallo stress della vita quotidiana. Si può iniziare con qualche piccola uscita o un bel week end a bordo di un gommone, di un piccolo cabinato o anche un catamarano a vela.

Che si tratti di una giornata di pesca in compagnia, di una nuotata, di praticare sport acquatici con tutta la famiglia, di un pranzo a bordo con gli amici o di un fine settimana all’insegna dell’avventura, anche per una semplice uscita in mare è necessario un minimo di pianificazione. Quindi vediamo tutto quello che c’è da fare prima di imbarcarvi per una piccola ma indimenticabile navigazione lungo costa.

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La sicurezza prima di tutto: equipaggiamento di base

La sicurezza è la chiave del successo di una giornata o di un weekend in barca e tutta la pianificazione deve essere incentrata su questo fattore. Le dimensioni dell’imbarcazione, la durata dell’uscita, le condizioni in cui si naviga e il numero di persone a bordo influiscono sulle misure di sicurezza da adottare fin nelle prime uscite. Ci sono per esempio delle dotazioni di base da imbarcare:

Decidere le destinazioni e le soste delle prime uscite

Una volta verificato che l’imbarcazione è in ordine e che tutte le attrezzature di sicurezza sono a bordo, è il momento di decidere l’itinerario. Se si tratta di una gita di un solo giorno in barca, è possibile che non si preveda di viaggiare troppo lontano. Se invece in ballo ci sono più giorni, come un fine settimana, è necessario pianificare anche le soste e i luoghi in cui si pernotterà. Dovrete informarvi su dove è possibile ancorare e conoscere eventuali maree o correnti, così come chiamare in anticipo i porti turistici per assicurarvi che abbiano spazio per voi. Tenete a mente che le boe di ormeggio di solito vengono servite a chi arriva prima.

Sebbene gran parte del divertimento della navigazione consista anche nel sapere improvvisare, informarsi su dove si sta andando e cosa si sta facendo assicura che non si finisca delusi o alla ricerca di un posto dove ancorare al buio. È una buona idea avere un piano di riserva su dove dormire nel caso in cui le cose non vadano come sperato. Si possono per esempio consultare guide di crociera e portolani nautici per le diverse aree scelte che vi aiuteranno a prendere le vostre decisioni. Ma potete anche chiedere consigli agli armatori locali di un circolo nautico o di un porto.

Scorte di carburante

Il vostro piano di navigazione per il fine settimana deve includere anche le soste per il rifornimento di carburante. Dovrete calcolare la distanza che la vostra barca può percorrere con un pieno di carburante e poi utilizzare un 70 per cento di questa distanza per pianificare le soste per il rifornimento. È sempre meglio essere prudenti e fare il pieno con anticipo, perché il maltempo, i venti o una deviazione dell’ultimo minuto verso una destinazione imperdibile possono far saltare i vostri calcoli iniziali.

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Controllare il meteo

Quando il giorno della partenza si avvicina, è il momento di iniziare a controllare attentamente le condizioni meteorologiche. Una volta pianificato l’itinerario, l’entusiasmo e la voglia di partire sono alti. È facile quindi voler affrontare anche il maltempo pur di mollare gli ormeggi. È un grosso errore. Siate onesti con voi stessi e obiettivi: se sembra che possa scatenarsi una tempesta, se i venti sono forti o se in lontananza c’è del tempo che potrebbe cambiare, la cosa più sicura da fare è rimandare la gita. Non solo non sarebbe sicuro, ma non vi divertireste comunque.

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Creare un piano di navigazione

Un piano di navigazione è una buona idea ogni volta che si lascia il molo, ma è particolarmente importante se si parte per più di un giorno. Si tratta essenzialmente di un documento che specifica dove si intende andare, chi è a bordo e quando si prevede di tornare. Può essere semplice come far sapere a qualcuno di fiducia quando ci si aspetta di tornare e l’itinerario previsto, ma per un viaggio più lungo si può presentare un documento ufficiale come questo della Guardia Costiera. Se vi perdete o non tornate quando avreste dovuto, le autorità di soccorso marittimo competenti avranno accesso al vostro percorso.

Preparatevi agli imprevisti

Quando si prepara la barca per le prime uscite, è necessario trovare un equilibrio tra l’eccesso di bagagli e la rinuncia a portare con sé gli oggetti di cui si potrebbe avere bisogno. Il segreto è fare le valigie per tutte le condizioni atmosferiche e per tutte le evenienze, non solo per le previsioni o per la durata dell’assenza. Portate con voi cibo per almeno altri due giorni, acqua potabile in abbondanza e vestiti sia per il caldo estremo che per il freddo e la pioggia, anche se uno di questi sembra improbabile. Se avevate programmato di pescare per la cena, portate con voi un pasto di riserva, non si sa mai!

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Prime uscite in barca: briefing con l’equipaggio

Il giorno dell’uscita in mare è opportuno fare un breve briefing con tutti coloro che saranno con voi a bordo. Potete spiegare loro il viaggio proposto, la durata della navigazione, le soste e, soprattutto, le istruzioni di sicurezza. Soprattutto i bambini, o coloro che non sono mai saliti sulla vostra barca, devono avere istruzioni chiare sulle cose da fare e da non fare. Nominate un secondo responsabile e assicuratevi che sappia come usare la radio e dove si trovano gli estintori. Istruzioni chiare sono fondamentali per far sì che tutti si divertano e siano al sicuro a bordo.

Anche se può sembrare una preparazione eccessiva, i preparativi per una piccola gita in mare fanno parte del divertimento. Quando la si vede come una grande avventura, il lavoro di preparazione diventa qualcosa che non si vede l’ora di fare e che si completa come standard prima di ogni uscita. Una volta completata la lista di controllo e accertato che tutto sia al sicuro, è il momento di partire finalmente per le prime uscite in barca. Tornerete con ricordi straordinari in cui vi sarete goduti ogni momento di questo fantastico stile di vita.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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