Philippe Starck firma il veliero da favola di Andrei Melnichenko

Il prestigioso designer francese Philippe Starck ha appena progettato il superyacht “A”, un veliero di 143 metri di lunghezza che attualmente è il più grande al mondo. Con un valore di 400 milioni di dollari, sfoggia tra l’altro un armo velico a tre alberi in composito alto 100 metri per una superficie totale di 3.700 metri quadrati, un equipaggio di 42 persone, 8 ponti e un osservatorio per ammirare i fondali marini.

Nello sfavillante mondo dei superyacht è una corsa continua a chi costruisce la barca più grande, più lussuosa, più originale del mondo. L’obiettivo per i cantieri coinvolti non è solo soddisfare le meticolose e quasi sempre esagerate richieste del committente di turno, sceicchi, politici e uomini di affari, ma anche sfoggiare lo stato dell’arte del design nautico sul fronte dei materiali, delle soluzioni tecniche e delle possibilità progettuali del nuovo millennio.

 Superyacht A

L’armatore: il milionario Andrei Melnichenko

L’ultimo di questi superyacht da record è stato varato di recente dal cantiere tedesco Nobiskrug per un armatore d’eccezione, il milionario Andrei Melnichenko, uno degli uomini più ricchi di Russia. Il progetto di questa barca da favola porta una firma di autore: il francese Philippe Starck, uno dei più prestigiosi ed eleganti yacht designer che ha contribuito negli ultimi 30 anni a rivoluzionare la nautica da diporto. I primati di questa barca sono diversi, a partire dal suo valore: 460 milioni di dollari. Basti dire che al momento è lo scafo a vela più grande del mondo con i suoi 143 metri di lunghezza, 25 metri di larghezza e le 12.600 tonnellate di peso.

 Yacht di lusso

Motore ibrido, 8 ponti e un osservatorio subacqueo

Impressionante è il piano velico opera del cantiere britannico Magma Structures: 3.700 metri quadrati di vele inferite su tre alberi in fibra composita di cui il più grande è alto 100 metri sul livello del mare. Altre chicche che testimoniano la “grandeur” di questo gigante dei mari firmato da Philippe Starck sono gli otto ponti collegati da numerosi ascensori, l’equipaggio di 42 persone, ma soprattutto una zona osservatorio con pannelli di vetro posizionata sotto la linea di galleggiamento che permette agli ospiti imbarcati di ammirare i fondali marini. Quanto alla propulsione, oltre al titanico rigging velico, il superyacht è dotato di un motore ibrido diesel-elettrico che gli consente di viaggiare a una velocità di crociera di 16 nodi con punte di 21 nodi. Tra le sue dotazioni anche un piccolo sottomarino.

Varato lo scorso febbraio, attualmente il superyacht, battezzato semplicemente “A” si trova, per la fase di test e rifinitura, a Gibilterra, in attesa di essere consegnato al suo futuro proprietario che beneficerà di questa barca da primato, almeno per un po’, prima di essere irrimediabilmente surclassata dal prossimo oggetto navigante e mirabolante.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

1 Comment
  1. Semplicemente vergognoso .Non basta essere architetti x pensare di fare barche con linee innovative .il mare è un altra cosa .stop

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