Ovni 490: l’esploratore oceanico che ridefinisce il viaggio a vela

L’iconico cantiere francese Alubat si prepara a svelare al Grand Pavois 2025 il suo ultimo gioiello, l’Ovni 490, un cabinato in alluminio concepito per solcare gli oceani in totale sicurezza e comfort, aprendo nuove frontiere per l’esplorazione a vela.

Chi ha seguito le recenti edizioni della Vendée Globe o le evoluzioni della flotta dei Class 40 lo sa bene: la protezione in mare si traduce in performance superiori e navigazione più agevole. Questa filosofia, un tempo appannaggio delle competizioni estreme, sta ora plasmando anche gli yachts destinati alle lunghe crociere, e l’Ovni 490 ne è la prova lampante.

A plasmare la nuova ammiraglia di Alubat Marine sono stati gli esperti dello studio Mortain/Mavrikios, in sinergia con CBA. Il risultato? Un sedici metri in alluminio pensato per dominare le onde oceaniche con un’eccezionale combinazione di agio e invulnerabilità.

Ovni 490
Photo credits: Nicolas Michon.

Una “Pilot House” pensata per le tempeste

Il DNA “blue water” dell’Ovni 490, oltre alla robusta anima in alluminio marchio di fabbrica del cantiere di Les Sables D’Olonnes, si manifesta soprattutto nella “pilot house”. Questa struttura protettiva, elevata e completamente chiusa, offre un riparo insuperabile al timoniere e a parte dell’equipaggio durante le navigazioni più impegnative. La possibilità di installare una seconda postazione di governo interna permette addirittura di controllare l’imbarcazione al riparo dagli elementi.

Le linee d’acqua dell’Ovni 490 riprendono il design vincente del modello 430, lanciato nel 2023. La prua ampia conferisce elevata stabilità e incrementa lo spazio interno. Lo scafo è caratterizzato da uno spigolo vivo e una larghezza massima considerevole, pari a 4,80 metri, mentre le uscite di prua prive di slancio ottimizzano la lunghezza al galleggiamento.

Ovni 490
Photo credits: Nicolas Michon.

Vele generose e motorizzazioni versatili

L’imbarcazione è equipaggiata con una singola pala del timone, mentre la chiglia a baionetta, con pescaggio variabile da 1 a 3,10 metri, garantisce flessibilità in ogni situazione, facilitando l’accesso a porti e ancoraggi costieri. Il piano velico, con una superficie totale di 129 metri quadrati, include una vela di prua a sovrapposizione contenuta, dotata di rotaie per una regolazione precisa del punto di scotta.

Photo credits: Nicolas Michon.

Interni personalizzabili e propulsione eco-friendly

Gli interni sono offerti in versione armatoriale, con due o tre cabine, ma il cantiere si dichiara aperto a soluzioni alternative per soddisfare le esigenze individuali. La propulsione standard prevede due motori diesel Volvo Penta da 50 CV, con trasmissione a linea d’asse e due serbatoi per una capacità totale di 1.000 litri.

In alternativa, è disponibile un sistema di propulsione elettrica BellMarine, composto da due motori EVO 48V da 20W con trasmissione ad asse, un generatore da 22 kW e 2.000 W di pannelli solari. La riserva d’acqua ammonta a 600 litri, distribuiti in due serbatoi. Il debutto ufficiale dell’Ovni 490 è fissato per il Grand Pavois 2025, in programma a settembre.

Photo credits immagine apertura: Nicolas Michon.

David Ingiosi

Giornalista professionista, appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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